La legge sul lavoro offre protezione

La legge sul lavoro è uno strumento indispensabile di difesa contro lo stress e il burn-out. Orari di lavoro regolari e  la registrazione delle ore di lavoro costituiscono il mezzo più efficace contro i carichi eccessivi sul posto di lavoro. Scardinare questa protezione significa esporre i lavoratori a un maggior rischio di malattia.

I datori di lavoro devono assumersi le proprie responsabilità


Anche i datori di lavoro sono obbligati a tutelare la salute fisica e psichica dei loro dipendenti. Ciò implica fra l'altro un'organizzazione adeguata del lavoro, volta a prevenire un'usura eccessiva. Già ora i lavoratori deplorano le forti pressioni: ritmi di lavoro e tempi di consegna serrati, giornate di lavoro eccessivamente lunghe, lavoro spesso interrotto e lavoro durante il tempo libero.

Mantenere il livello di protezione – rafforzare i CCL

La legge sul lavoro è sovente l'unico strumento di protezione contro i turni di 24 ore su 24, gli orari frammentati e la raggiungibilità ininterrotta. Il livello di protezione attuale deve essere salvaguardato a tutti i costi. Inoltre, misure di tutela della salute devono essere meglio ancorate nei contratti collettivi di lavoro e gli orari di lavoro necessitano di un'ampia regolamentazione riguardo alle nuove sfide (per es. raggiungibilità, telelavoro) Perché i CCL offrono una protezione efficace – anche contro la deregolamentazione degli orari lavorativi.