Il paradosso elvetico

La Svizzera si evolve in maniera molto paradossale: nonostante il diritto di ricorrere allo sciopero sia garantito dall’articolo 28 della Costituzione federale, le leggi in vigore permettono comunque di licenziare degli scioperanti. Diversi conflitti collettivi sono stati terminati con dei licenziamenti, senza la possibilità di reintegrare sul posto di lavoro queste persone vittime delle rappresaglie.

Questi casi di violazione dei diritti elementari dei lavoratori buttano una brutta luce sulle lacune nel diritto svizzero. Eppure, il nostro paese ha ratificato nel 1975 e nel 1999 le rispettive convenzioni n° 87 e n° 98 dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sulle libertà sindacali, d’organizzazione e di negoziazione collettiva. Per essere all’altezza dei suoi impegni presi, la Svizzera ora deve istituire una vera protezione dei diritti sindacali nella sua legislazione interna.