Hai diritto al passaporto svizzero? Richiedilo!

Legge sulla cittadinanze

In Svizzera molte persone potrebbero richiedere la cittadinanza svizzera, ma per varie ragioni non l’hanno ancora fatto. Chi vuole esercitare i propri diritti politici dovrebbe però farlo prima dell’entrata in vigore della nuova legge sulla cittadinanza (2018), perché quest’ultima crea nuovi ostacoli.

Svizzeri senza diritti

Chi vive in Svizzera deve anche avere voce in capitolo su quanto accade nel nostro paese. Chi ha gli stessi doveri di tutti gli altri deve avere anche gli stessi diritti. Eppure la legislazione  svizzera riduce le migranti e i migranti a cittadini di seconda classe, poco importa se vivono in Svizzera da parecchio tempo o se vi sono persino nati e cresciuti. Di fatto sono svizzeri senza passaporto rossocrociato e quindi senza la possibilità di esercitare appieno i propri diritti. Negli ultimi anni la loro situazione giuridica si è deteriorata, ad esempio in seguito all’applicazione dell’iniziativa sull’espulsione che può privare del permesso di soggiorno anche persone che si sono rese colpevoli di delitti di poco conto.

Quasi un milione di persone direttamente interessate

In Svizzera sono 900‘000 le persone che soddisfano i criteri di naturalizzazione. 180‘000 sono nate qui e 120‘000 sono venute nel nostro paese quand’erano bambini o adolescenti. Queste persone plasmano la nostra società e sono parte integrante della Svizzera.

Incoraggiare una cultura dell’accoglienza

La Svizzera dovrebbe avere tutto l’interesse a fare di queste persone dei cittadini emancipati ed attivi. Ciò presuppone tuttavia che le autorità segnalino ai migranti che sono i benvenuti in Svizzera e che la loro naturalizzazione è nell’interesse di tutti. I Cantoni Basilea Città, Ginevra e Vaud hanno dato il buon esempio, invitando tutti i loro cittadini senza passaporto svizzero a presentare una domanda di naturalizzazione, se soddisfano le premesse necessarie.

La cittadinanza è un diritto, non un privilegio

È altrettanto importante che le migranti e i migranti facciano domanda di naturalizzazione per esercitare appieno i propri diritti politici. Questa necessità è resa ancora più urgente dall’entrata in vigore, nel 2018, della nuova e più severa legge sulla naturalizzazione, che introdurrà nuovi ostacoli.