Orari di apertura nei Cantoni

In Svizzera la responsabilità di legiferare sugli orari di apertura dei negozi spetta ai Cantoni. Unia s’impegna nelle regioni a proteggere i lavoratori salariati e la popolazione da una deregolamentazione degli orari.

Un forte sostegno popolare

Nei Cantoni, Unia ha lanciato o partecipato a numerosi referendum contro prolungamenti ingiustificati degli orari durante la settimana o la domenica. In ¾ delle votazioni cantonali i votanti hanno respinto l’estensione degli orari di apertura, a riprova del fatto che il prolungamento degli orari non corrisponde a un bisogno reale, ma a una strategia dei grandi distributori.

Legge sugli orari di apertura dei negozi

Verde: orario prolungato (nessuna legge o una legge liberale)
Giallo: orario medio (max. 20.00 LU-VE e max. 18.00 il sabato)
Rosso: oario normale (max. 19.00 LU-VE e max. 18.00 il sabato)

Alleanze con i piccoli commercianti

I proprietari di negozi di piccole e medie dimensioni non hanno nulla da guadagnare da un prolungamento degli orari. Un’indagine condotta a Basilea ha rilevato che il 60 per cento dei proprietari di negozi sono contrari a domeniche lavorative supplementari. Nella città vecchia di Berna, il 75 per cento dei commercianti rifiuta di aprire più a lungo. I piccoli commercianti non sono in grado di sostenere questi orari: come emerge da tutti gli studi effettuati, i prolungamenti di orario hanno come unico effetto garantito di favorire le grandi catene a loro discapito.

Contrastare la pressione nei Cantoni

Il Parlamento ha affossato l’estensione degli orari di apertura, ma ora si tratta di lottare contro l’ulteriore flessibilizzazione degli orari di lavoro nei Cantoni. Unia continua a opporsi con decisione all’estensione degli orari di apertura dei negozi e alle giornate di lavoro eccessivamente lunghe.