Diciamo «STOP»

Il 40% dello scarto salariale è ingiustificato

Le imprese della Svizzera derubano ogni anno le donne di circa 8 miliardi di franchi: a parità di lavoro continuano infatti a pagarle meno degli uomini. Giorno dopo giorno le imprese violano così la Costituzione e la legislazione in vigore. Unia vuole finalmente porre fine a quest’illegalità e aiutare le donne ad ottenere il salario a cui hanno diritto.

In Svizzera le donne guadagnano circa il 20% in meno rispetto ai loro colleghi. Il 60% di tale scarto salariale è dovuto a differenze di età, esperienza professionale o formazione. Il restante 40% non ha una giustificazione oggettiva ed è puramente discriminatorio.

La discriminazione salariale è illegale

Il diritto ad un salario uguale per un lavoro uguale è ancorato nella Costituzione federale dal 1981 e dal 1996 figura anche nella Legge sulla parità (LPar). Ma ai datori di lavoro non sembra interessare. Senza ragione obiettiva, per lo stesso lavoro le donne guadagnano in media 677 franchi in meno degli uomini.

Con Unia per la parità salariale nell’interesse di tutte le donne

  • Unia negozia regolarmente con le imprese per ottenere una verifica dei sistemi salariali e un adattamento dei salari femminili.
  • A livello politico Unia si batte per introdurre la possibilità di effettuare controlli e infliggere sanzioni.
  • Unia offre consulenza e sostegno alle donne vittime di una discriminazione salariale.

Opuscolo «Come difendersi dalle discriminazioni salariali»