Riforma Previdenza per la vecchiaia 2020

Riforma Previdenza per la vecchiaia 2020

La Riforma per la vecchiaia 2020 è una riforma del 1° e del 2° pilastro del sistema previdenziale svizzero, ovvero dell’AVS e della previdenza professionale. Il progetto offre l’opportunità di affrontare a livello globale i problemi strutturali della previdenza per la vecchiaia.

Unia dice sì alla «Previdenza per la vecchiaia 2020», innanzitutto perché la riforma non comporta una riduzione delle rendite. Le perdite dovute alla riduzione del tasso di conversione nel 2° pilastro sono compensate attraverso varie misure.

Rafforzamento dell’AVS

La «Previdenza per la vecchiaia 2020» rafforza l’AVS. Per la prima volta da decenni le nuove rendite AVS aumentano di 70 franchi. Il tetto della rendita per i coniugi passa dal 150 al 155%. La riforma permette inoltre una migliore copertura nella previdenza professionale (LPP) per chi lavora a tempo parziale e per le persone con un salario basso. Questa misura va a vantaggio in particolare anche delle donne, che in futuro avranno una migliore copertura assicurativa e rendite più alte.

Protezione per lavoratori anziani

Un altro progresso importante è il fatto che lavoratrici e lavoratori oltre i 58 anni di età rimarranno assicurati nella loro cassa pensione anche se dovessero perdere il posto di lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori anziani ottengono così una migliore protezione.

Un grande difetto: il pensionamento delle donne a 65 anni

Il grande difetto della riforma è l’aumento dell’età di pensionamento delle donne a 65 anni, una misura a cui Unia si è sempre opposta. Le donne pagano il prezzo più alto per la riforma. In complesso prevalgono però i vantaggi, di cui approfittano in particolare anche le donne. Il 18 marzo l’assemblea delle delegate e dei delegati di Unia ha perciò deciso di sostenere la riforma.