Stop alla riduzione delle rendite

Il popolo si è espresso chiaramente a più riprese contro una riduzione delle rendite. Nel referendum del 2010 il 72,7% dell’elettorato aveva bocciato il furto delle rendite nel secondo pilastro. Nei sondaggi la maggioranza degli intervistati denuncia il fatto che le rendite si riducano sempre più rispetto ai salari.

Per Unia è evidente che la Previdenza per la vecchiaia 2020 non può tradursi in una riduzione delle rendite. La riforma deve garantire una solida base all’AVS e buone rendite future. I delegati al Congresso Unia 2016 si sono espressi a favore del lancio di un referendum nel caso in cui la «Previdenza per la vecchiaia» porti a una riduzione delle rendite. La decisione concreta sarà adottata dall’Assemblea dei/delle delegati/e Unia del 18 marzo. Entro tale data il contenuto della riforma sarà infatti noto.