Abiti protettivi da lavoro

Spetta al datore di lavoro pagare gli abiti protettivi

Il datore di lavoro è responsabile della protezione dei lavoratori edili sui cantieri. Ciò vale anche per l’equipaggiamento personale di protezione.

Un esempio da seguire

Gli impresari costruttori neocastellani danno il buon esempio. Insieme ad Unia hanno scritto a tutte le imprese edili del Cantone: «Il datore di lavoro è responsabile degli abiti protettivi!» E hanno ragione: l’equipaggiamento personale di protezione (compresi casco, guanti, scarpe di sicurezza S3, abiti impermeabili, protezioni auricolari, occhiali protettivi) va pagato dal datore di lavoro. E anche gli indumenti di segnalazione, i vestiti impermeabili contro la pioggia e gli indumenti termici per l’inverno.

La manutenzione degli abiti protettivi è a carico del datore di lavoro

Ma non solo: anche la manutenzione e la pulizia sono a carico del datore di lavoro. È quanto prescrive la legge! Accade invece spesso che i lavoratori edili debbano pagare per la pulizia dei vestiti o comprare loro stessi le scarpe. Se fosse anche il tuo caso, rivolgiti al tuo segretariato Unia. Ti indicheremo come, con il sostegno di Unia, tu e i tuoi colleghi potete difendervi efficacemente