Le nuove disposizioni

Le nuove disposizioni

La registrazione dell’orario di lavoro è un obbligo previsto dalla legge

La Legge sul lavoro parla chiaro: i datori di lavoro sono tenuti a registrare l’orario di lavoro di tutti i dipendenti. Ciò permette di distinguere chiaramente tra tempo di lavoro e tempo libero. In questo modo, la Legge sul lavoro tutela la salute dei lavoratori e li protegge dal sovraccarico, dallo stress e dal lavoro non retribuito. 

Le disposizioni vengono allentate

Con diverse mozioni, alcuni parlamentari hanno tentato di abolire l’obbligo di registrare l’orario di lavoro per interi rami professionali. I sindacati vi si sono opposti con determinazione. Infine è stato raggiunto un compromesso tra i partner sociali che da un lato allenta l’obbligo di registrare l’orario di lavoro per determinate categorie, ma dall’altro stabilisce anche chiari criteri e li lega alla conclusione di un contratto collettivo di lavoro. Inoltre, prevede misure particolari per la protezione della salute e il rispetto dei periodi di riposo.

Cosa cambia?

Il compromesso negoziato dalle parti sociali prevede l’allentamento o la soppressione dell’obbligo di registrare l’orario di lavoro, a condizione che siano soddisfatte cumulativamente le seguenti condizioni:

  • La/Il dipendente deve percepire un reddito lordo annuo (bonus compresi) superiore a 120'000 franchi.
  • La/Il dipendente gode di un’ampia autonomia nella gestione del proprio orario di lavoro o dispone di poteri decisionali e può pianificare autonomamente il proprio orario di lavoro.
  • La/Il dipendente ha acconsentito per iscritto a rinunciare alla registrazione dell’orario di lavoro.
  • L’esenzione dall’obbligo di registrare l’orario di lavoro è prevista da un CCL.

Per le/i dipendenti che godono di un’ampia autonomia nella gestione del proprio orario di lavoro e possono pianificare autonomamente il proprio orario di lavoro sussiste inoltre la possibilità di pattuire in un accordo una registrazione semplificata dell’orario di lavoro.