CCNL ristorazione

CCNL ristorazione

Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) dell’industria alberghiera e della ristorazione

Il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) dell’industria alberghiera e della ristorazione introduce importanti miglioramenti a favore del personale e costituisce un progresso considerevole per tutto il ramo professionale. Riguarda in particolare quattro settori: salario, orario di lavoro, formazione e perfezionamento, nonché l’esecuzione.

Il CCNL è valido per più di 200'000 dipendenti

Nel giugno del 2013 il Consiglio federale, su richiesta dei partner del CCNL, ha preso un’importante decisione: in linea di principio tutti coloro che forniscono prestazioni nel ramo alberghiero o della ristorazione devono garantire al personale condizioni di lavoro che corrispondano almeno a quelle previste dal CCNL. In concreto oggi il CCNL regola le condizioni di lavoro di circa 30'000 aziende e di oltre 200'000 dipendenti del settore.

13a mensilità grazie al CCNL

In questi ultimi anni, il sindacato Unia, insieme agli altri partner contrattuali, ha migliorato diversi aspetti del CCNL:


Queste conquiste sono vantaggiose per tutti i dipendenti dell’industria alberghiera e della ristorazione e sono garantiti solamente grazie al CCNL.

Rafforzamento dell’esecuzione del CCNL

Dal 1° luglio 2013 il CCNL si applica anche alle attività di ristorazione negli ospedali e nelle case di cura aperte al pubblico, nonché a quelle legate ad un negozio con più di 50 posti a sedere, a meno che applicate esse non siano già sottoposte a condizioni lavorative di pari valore. L’organo di controllo del CCNL, su incarico di Unia e degli altri partner contrattuali, verifica regolarmente che il CCNL venga applicato correttamente dalle aziende che vi sono assoggettate. Eventuali trasgressioni al CCNL devono essere rimosse, rispettivamente vengono multate.