Il CCL della ristorazione festeggia i 40 anni

Quaranta anni: li ha festeggiati in questi giorni il Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alberghiera e della ristorazione (CCNL). Un’occasione per ricordare il passato, ma anche per guardare al futuro.

Quello del settore alberghiero e della ristorazione è un accordo molto importante: interessa oltre 200 000 lavoratrici e lavoratori che operano in circa 27 000 imprese. «È un accordo che non è caduto dal cielo e che col tempo ha apportato tanti miglioramenti », afferma Mauro Moretto, ricordando la firma del primo contratto. Ciò era avvenuto nel 1974, quando il Paese stava facendo i conti con gli effetti della crisi petrolifera e molti migranti erano costretti a rientrare in patria perché il lavoro scarseggiava.

Se si perde il contratto

Il CCNL è importante perché «prima che che fosse firmato valevano solo le disposizioni contenute nel codice delle obbligazioni e nella legge sul lavoro». Per capire di cosa si stia parlando Moretto fa l’esempio degli anni a cavallo tra il 1996 e il 1998, quando vi è stato un vuoto contrattuale. Le lavoratrici e i lavoratori avevano subito sentito le conseguenze negative del cambiamento che aveva implicato anche la scomparsa dei controlli.

In quel periodo i salari erano stati abbassati, anche se a quei tempi la paga minima era di circa 2300 franchi al mese. Le condizioni di lavoro erano peggiorate. Gli orari di lavoro, per esempio, avevano preso l’ascensore e da 42 ore si era passati in alcuni casi a 45 e persino 50 ore settimanali. Era sparita la tredicesima, come pure l’assicurazione per perdita di guadagno. Un esempio che spiega bene quanto sia importante avere una protezione contrattuale, che in questo caso è anche di forza obbligatoria, e quindi deve essere rispettata da tutti. 

I progressi dal 2010

Certo il settore dal 2008 risente gli effetti della crisi e del franco forte, ma ciò non ha impedito di rinnovare il CCNL. Ciò è stato possibile grazie anche ad un solido partenariato sociale di cui Unia fa parte e che le parti hanno lodato in un comunicato comune in occasione dello storico anniversario. L’accordo attuale è in vigore dal 2010 e quest’anno è stato prolungato per altri due anni.

Ogni nuovo contratto implica dei miglioramenti che vengono ottenuti al termine di lunghe e faticose trattative. È grazie all’attuale CCNL per esempio se dal 2012 tutti ricevono la tredicesima completa sin dal primo anno di lavoro. Un aspetto importante in un settore a forte rotazione dove bisognava aspettare due anni prima di godere completamente di questo importante diritto. Anche gli orari di lavoro adesso sono meglio controllabili, ma non per questo tutti i problemi sono risolti. Anche se la scadenza non è imminente, Moretto pensa ai miglioramenti sui quali puntare per i prossimi anni. Tra le sue priorità vi sono i controlli per l’applicazione del contratto, ma anche un aumento dei salari: quello minimo è attualmente di 3407 franchi. I lavoratori poi insistono sulla formazione e Unia punta ad aumentare il numero di persone che possono beneficiarne. Molte persone non sono consapevoli delle conquiste garantite dal CCNL. Per questo Unia ha deciso di lanciare l’anno prossimo una campagna d’informazione. L’impegno quindi continua!