Scelgo Unia perché mi piace!

Unia può essere soddisfatta: le affiliate e gli affiliati riconoscono la qualità del lavoro che fa. Molti affermano di aver aderito per trovare protezione in caso di conflitti o per senso di solidarietà e giustizia, ma col tempo hanno conosciuto anche i servizi forniti, primo fra tutti la consulenza giuridica. È quanto risulta da un sondaggio realizzato dall’Istituto di ricerca gfs-zürich per conto di Unia.

Periodicamente il sindacato cerca di appurare le ragioni che spingono quasi 200'000 persone ad aderire ogni anno a Unia e soprattutto quali sono i servizi più richiesti e apprezzati. Il sondaggio, realizzato nella prima metà del 2014, ha interessato complessivamente 805 persone, l’8% delle quali nella Svizzera italiana. Gli italofoni erano complessivamente il 15%.

La protezione giuridica

A spingere una persona ad aderire al sindacato sono prima di tutto valori importanti come la protezione sindacale e la solidarietà, che hanno ricevuto rispettivamente 4,3 e 4,2 punti su una scala tra uno e cinque. Unia piace anche perché è un sindacato forte (3,7 punti), ma anche per ragioni politiche e per motivi legati al lavoro (3,5).

Tra tutti i servizi che offre alle associate e agli associati quello più noto è la protezione giuridica. Se nel 2009 dicevano di conoscerla il 50% degli intervisti, adesso siamo saliti al 52%. Oltre uno su quattro ha indicato tra i servizi noti le informazioni sul contratto collettivo di lavoro, seguite dall’aggiornamento professionale (24%) e dalla cassa di disoccupazione (16%). In calo invece la dichiarazione delle imposte: l’8% dice di conoscerla contro il 19% del 2009.

L’interesse delle donne

Un dato che rallegra è l’ottima soddisfazione delle affiliate e degli affiliati per i servizi di Unia. Il voto complessivo è di ben 4,2, contro 4,1 del 2009. Per Peter Spichiger-Carlsson, che ha diretto la ricerca, un risultato di 4,2 su una scala tra 1 e 5 è un livello eccezionale nell’ambito di un sondaggio d’opinione.

Da notare che le donne sono ancora più soddisfatte degli uomini (4,3). Forse perché negli ultimi anni Unia si è molto impegnata nella difesa dei temi legati al mondo femminile: disparità salariale, orari di apertura dei negozi e salari minimi, solo per citarne alcuni. Alla domanda quindi se consiglierebbero Unia ad altri non stupisce la chiarezza della risposta: 4,3 punti su cinque. Un valore che rallegra tanto più che è in aumento di 0,2 punti rispetto al 2009. Molti sono orgogliosi di appartenere al sindacato e ben il 63,2% afferma di non farne mistero sul posto di lavoro o con l’opinione pubblica. Nella Svizzera italiana questo valore è ancora più netto: 82,8%.