L’AD Unia rivendica una migliore protezione contro il licenziamento

L’odierna Assemblea dei/delle delegati/e Unia ha esortato il Consiglio federale ad ancorare finalmente nella legge una protezione efficace contro il licenziamento. In Svizzera gli occupati più anziani nonché i rappresentanti del personale che intervengono per tutelare i diritti dei lavoratori non possono contare su una protezione sufficiente.

Cedendo alle pressioni delle associazioni padronali, finora il Consiglio federale si è rifiutato di migliorare la protezione delle rappresentanti e dei rappresentanti del personale nonché delle occupate e degli occupati sindacalmente impegnati. In tal modo la Svizzera viola le convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). L’OIL ha già richiamato a più riprese la Svizzera e all’inizio di giugno ha inserito nuovamente il Paese nella sua lista nera.

Per un diritto al reintegro

L’Assemblea dei/delle delegati/e Unia ha indirizzato una risoluzione al Consiglio federale, esortandolo ad ancorare finalmente nella legge una protezione efficace contro il licenziamento. Le lavoratrici e i lavoratori che vengono licenziati a causa del loro intervento a favore di colleghe e colleghi di lavoro, devono beneficiare del diritto al reintegro. L’AD di Unia chiede inoltre la tempestiva adozione di misure volte a migliorare la protezione contro il licenziamento soprattutto a favore delle lavoratrici e dei lavoratori più anziani.

Sì alla riforma pensionistica

L’AD ha anche ribadito l’impegno di Unia a sostegno della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020. Questa riforma rafforza l’AVS e mette al sicuro le rendite. Una sua bocciatura  andrebbe ad esclusivo vantaggio di coloro che vogliono indebolire l’AVS e il suo finanziamento solidale nonché innalzare in modo generalizzato l’età di pensionamento a 67 anni o oltre. Ci batteremo per impedirlo.