10 000 firme

Oltre 10 000 persone hanno firmato la petizione di Unia dal titolo «Cure di qualità richiedono buone condizioni di lavoro». La petizione, conclusasi il 25 marzo in occasione della conferenza nazionale del settore delle cure e dell’assistenza, chiede personale e risorse finanziarie sufficienti, stipendi corretti, posti di lavoro sicuri, rispetto della vita privata dei dipendenti e un buon Ccl. La consegna ufficiale delle firme avverrà nelle prossime settimane.

Responsabilità sociale

Le oltre 60 persone che hanno partecipato alla conferenza hanno rivendicato a gran voce una svolta nel ramo delle cure e dell’assistenza. Con una piccola azione, i partecipanti hanno chiesto alla politica e ai datori di lavoro di assumersi le loro responsabilità verso la società. «L’orientamento al profitto e il finanziamento insufficiente causano una carenza cronica di personale, di fronte a un continuo aumento dei pazienti e degli assistiti», si legge nel comunicato di Unia pubblicato dopo la conferenza.

Campagna

La conferenza è stata anche occasione per il lancio della campagna di Unia «Investire nelle persone invece di inseguire i profitti». Per Unia è chiaro che gli investimenti nel personale vanno a vantaggio di tutti. «Bisogna rimettere al centro dell’attenzione l’essere umano – che si tratti del personale curante, dei pazienti o delle loro famiglie. La priorità non va data ai profitti di aziende multinazionali ! È in questione la dignità del personale delle cure e dell’assistenza e dei pazienti», si legge ancora nel comunicato. Oltre a intensificare la pressione politica, la campagna mira anche a rafforzare l’organizzazione sindacale.