CNM Edilizia 2022

I lavoratori edili sono pronti a lottare per il loro contratto

Il Contratto nazionale mantello viene rinegoziato: risolviamo i problemi che regnano nei cantieri!

Il Contratto nazionale mantello (CNM) disciplina i salari e le condizioni di lavoro di tutti gli edili in Svizzera. Alla fine dell’anno giunge a scadenza, le trattative tra i lavoratori edili e i loro sindacati da un lato e la Società Svizzera degli Impresari Costruttori dall’altro sono in corso.

Il crescente stress nuoce alla nostra salute

Benché l’edilizia goda di ottima salute, gli edili non se la passano così bene: un grande sondaggio condotto nel 2019 ha mostrato che le crescenti pressioni dovute ai tempi di consegna nuocciono alla salute e compromettono la sicurezza sul lavoro e la qualità del lavoro.

Anche per questo motivo l’edilizia perde sempre più validi lavoratori:

  • un muratore qualificato su due rinuncia alla sua professione;
  • il numero dei nuovi apprendisti si è praticamente dimezzato;
  • già oggi mancano centinaia di capi muratori e la situazione è destinata a peggiorare.

Non si può andare avanti così!

Gli impresari costruttori più estremisti minacciano di abolire il CNM

Nell’edilizia le pressioni sono in aumento. Ma invece di migliorare il CNM, gli impresari costruttori vogliono far lavorare gli edili di più e pagarli di meno:

  • orari di lavoro illimitati con la settimana di 50 ore e il lavoro nero come norma
  • un aumento delle ore supplementari e una riduzione dei supplementi
  • tagli salariali

Gli impresari costruttori minacciano anche di non rinnovare del tutto il contratto qualora gli edili non accettino i peggioramenti proposti.

Non così!


Grande manifestazione dell’Edilizia del 25 giugno a Zurigo!

La posta in gioco è alta per i lavoratori edili: «Costruiamo case, fabbriche, strade, ponti e gallerie. Facciamo in modo che tutti possano vivere dignitosamente, che le aziende producano, che il traffico circoli. Perché c’è così poco rispetto per noi e per la nostra salute?» denuncia un lavoratore edile.

I lavoratori edili chiamano tutti a partecipare a una grande manifestazione il 25 giugno a Zurigo.

Sabato 25 giugno 2022
Raduno alle ore 12.00 presso il Central a Zurigo

Informazioni più in dettaglio, anche sulla trasferta gratuita a Zurigo con il treno o con il bus speciale:

Iscrizione per la trasferta


Le principali rivendicazioni

Il 27 novembre 2021, la Conferenza professionale dell’edilizia di Unia, ovvero il parlamento dei lavoratori edili, ha approvato le rivendicazioni:

Regole chiare in caso di intemperie
Occorrono criteri chiari per l’interruzione dei lavori quando le condizioni meteorologiche sono avverse, ad esempio in caso di intemperie o canicola.

Giornate lavorative più corte
Le giornate di lavoro nell’edilizia sono troppo lunghe, specialmente d’estate. Ci vogliono giornate lavorative più corte.

Maggiore protezione per i lavoratori edili più anziani
Gli edili che hanno lavorato una vita intera nell’edilizia meritano una migliore protezione contro i licenziamenti.

Tempo di viaggio interamente retribuito
Il tempo di viaggio deve essere interamente retribuito. Non solo: quando il tempo di viaggio è lungo, l’orario di lavoro deve essere ridotto.

Una settimana di vacanza in più
Per compensare le pressioni crescenti servono sei settimane di vacanza per tutti fino ai 50 anni e sette settimane oltre i 50 anni.

Pause retribuite
È necessaria una pausa retribuita supplementare.

Presentazione delle rivendicazioni ai media: il 1° marzo, le rivendicazioni sono state presentate ai media, che successivamente ne hanno riferito in dettaglio.

I capi muratori chiedono regole del gioco chiare e non sono più disposti a prestare ore di lavoro gratuite

Il Contratto nazionale mantello (CNM) riveste grande importanza anche per i capi muratori. Nel 2022 verrà tuttavia rinegoziato anche il loro contratto collettivo di lavoro, il CCL dei quadri della costruzione. Il rinnovo di questo contratto è urgente! I capi muratori sono infatti i primi a risentire delle crescenti pressioni dovute ai tempi di consegna ((link termindruck)).

Ecco perché Unia ha chiesto anche ai capi muratori di esprimere le loro preoccupazioni e le loro esigenze principali.

Le rivendicazioni principali

  1. Porre fine al lavoro gratuito: abolizione del tempo di preparazione non retribuito, ancorato nel CCL;
  2. aumento dei salari minimi, che oggi non sono più realistici e offrono una protezione insufficiente;
  3. il Contratto dei quadri della costruzione deve finalmente valere per tutte le aziende e non solo per le aziende affiliate alla Società Svizzera degli Impresari Costruttori e per gli iscritti ai sindacati (obbligatorietà generale).

Anche i capi muratori hanno bisogno di miglioramenti e condizioni di lavoro al passo con i tempi!

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L’affiliazione a Unia ha una lunga tradizione nell’edilizia. È solo grazie all’impegno comune che abbiamo raggiunto traguardi importanti. Se continueremo a lottare insieme, anche in futuro riusciremo a ottenere quello che ci spetta! Sei già dei nostri?

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Pressione dei tempi di consegna

I ritmi serrati pregiudicano la salute e la sicurezza sul lavoro!

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