15'000 lavoratori edili alle giornate di protesta

Alla fine dell’anno scade il contratto nazionale di mantello per il settore principale dell’edilizia (CNM). Da febbraio sono in corso le trattative con la Società svizzera degli impresari costruttori. Non si profila tuttavia una soluzione. Gli impresari costruttori radicali vogliono giornate più lunghe, meno diritti per i lavoratori edili e tagli salariali per i dipendenti più anziani.

Piu informazioni

I lavoratori edili ne hanno abbastanza

Lottano per i loro diritti. 15000 lavoratori edili hanno partecipato alle azioni di protesta in tutta la Svizzera.

  • Tutto ha avuto inizio il 17 ottobre in Ticino.
  • Il 1o novembre gli edili hanno manifestato nella Svizzera nord-occidentale.
  • Il 7 novembre i lavoratori edili della Svizzera occidentale hanno interrotto il lavoro e organizzato manifestazioni di protesta nelle cinque città di Delémont, Losanna, Ginevra, La Chaux-de-Fonds e Friburgo.
  • Dopo il successo del giorno precedente, i lavoratori edili della Svizzera occidentale si sono riuniti per una grande manifestazione congiunta a Losanna
  • Il 11 novembre gli edili di Zurigo, Berna e della Svizzera orientale e centrale hanno protestato di fronte alla sede principale degli impresari costruttoria a Zurigo.

11 novembre a Zurigo

A Zurigo, l'ondata di proteste ha raggiunto la sede degli impresari costruttori. Con i lavoratori edili di Bellinzona, Basilea e della Svizzera francese (due giornate), un totale di 15'000 edili sono scesi in piazza. Se gli impresari costruttori continuano con le loro richieste esagerate, i lavoratori edili saranno pronti a scioperare l'anno prossimo. Di più

8 novembre a Losanna

Dopo il successo della giornata di protesta del 7 novembre, in cui i lavoratori edili si sono riuniti in varie città della Svizzera francese per manifestazioni e azioni di protesta, il giorno dopo si sono riuniti tutti per una grande manifestazione a Losanna. Il segnale dei 7000 lavoratori edili di è inequivocabile: se i gli impresari costruttori non rinunciano alle loro esorbitanti richieste, l'anno prossimo si sciopererà! Di più

7 novembre à Losanna, Ginevra, Delémont, La Chaux-de-Fonds e Friburgo

In totale, più di 7000 lavoratori edili hanno interrotto il lavoro e organizzato manifestazioni di protesta nelle cinque città di Delémont, Losanna, Ginevra, La Chaux-de-Fonds e Friburgo. Anche nella Svizzera francese si stanno difendendo dalle richieste assurde degli impresari costruttori che vogliono giornate lavorative di 12 ore e settimane di 58 ore. Di più

Il 1° novembre nella Svizzera nord-occidentale

Il 1° novembre, i cantieri della Svizzera nord-occidentale sono rimasti fermi. Più di 1000 operai edili hanno incrociato le braccia e si sono riuniti a Basilea per una manifestazione di protesta. Si stanno difendendo dalle richieste assurde degli impresari costruttori che vogliono giornate lavorative di 12 ore e settimane di 58 ore. Più info

17 ottobre, in Ticino

L’inizio dell’ondata di proteste a livello nazionale: il 17 ottobre i cantieri in tutto il Ticino si sono fermati. Oltre 2'500 lavoratori edili della regione si sono riuniti a Bellinzona e hanno sfogato la loro rabbia davanti alla sede dell’associazione locale degli impresari costruttori. Più info