Contratto nazionale mantello per l’edilizia 2018

A partire da ottobre in tutta la Svizzera giornate di protesta 

In realtà le misure sono sul tavolo. Tuttavia gli impresari con le loro richieste assurde bloccano tutto. Inoltre tentano di fare pressione sui lavoratori. Per trovare un accordo richiedono un’estensione illimitata del tempo di lavoro. Per i lavoratori è troppo: lotteranno per i loro diritti – con azioni di protesta in tutta la Svizzera a partire dalla metà di ottobre.

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La pressione die 18.000 edili ha avuto effetto

Per mesi i costruttori hanno evitato di sedersi a un tavolo per la messa in sicurezza della pensione a 60 anni. Tuttavia hanno fatto i conti senza i lavoratori edili. Migliaia di lavoratori hanno fatto capire il 23 giugno a Zurigo che si batteranno per i loro diritti e per la loro dignità: a difesa della pensione a 60 anni, contro i tagli al contratto nazionale mantello dell’Edilizia principale e per un innalzamento dignitoso dei salari.

Impressioni

Dopo la manifestazione, i costruttori si sono mostrati concilianti

  • Gli imprenditori edili vogliono eliminare di fatto le regole sull’orario di lavoro – e mettere così in pericolo la salute e la vita dei lavoratori edili. Le loro rivendicazioni:
  • Disponibilità 24 ore su 24
  • Giornate lavorative di 12 ore
  • 300 ore supplementari non retribuite

Vogliono peggiorare in modo massiccio anche le altre condizioni di lavoro:

  • Lavorare anche in condizioni pericolose: vogliono eliminare la protezione minima in caso di cattive condizioni meteorologiche
  • Taglio salariale: i lavoratori edili perderanno la loro classe salariale se cambiano lavoro. Gli edili maggiormente colpiti sono i più anziani
  • I lavoratori edili dovranno farsi carico della garanzia del pensionamento a 60 anni

La salute e la vita degli edili non sono in vendita!

Per i lavoratori edili è un fatto chiaro: l’aumento salariale e il pensionamento a 60 anni sono inutili se devono chiedere giorni di malattia a causa di giornate lavorative più lunghe o sono vittima di un grave incidente prima dell’età pensionabile. La salute e la vita dei lavoratori edili non sono in vendita!

La pazienza degli edili è finita

La pazienza dei lavoratori edili è quasi finita. Il risultato della votazione sullo sciopero che Unia ha portato avanti con circa 20.000 lavoratori edili nei cantieri di tutta la Svizzera è chiaro: il 93,1% degli edili è a favore di uno sciopero se gli impresari edili non tendono la mano per cercare soluzioni reali. Dalla metà di ottobre in tutte le parti del paese avranno luogo azioni di protesta. 

Continuiamo a lottare per i diritti e la dignità dei lavoratori edili!