Elettricità

Giovane con trapano e molti cavi

Le trattative per il nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) dell’installazione elettrica e delle telecomunicazioni hanno preso avvio in gennaio 2018. Il sindacato Unia partecipa alle trattative con l’intenzione di difendere con forza le rivendicazioni e gli interessi di tutte le elettriciste e gli elettricisti.

I negoziati per il nuovo CCL sono l’occasione per esigere dei miglioramenti delle condizioni di lavoro e dei salari migliori. Per questo Unia lancia una campagna nazionale ed esorta le elettriciste e gli elettricisti interessati a impegnarsi per cambiare le cose e ad aderire ai comitati locali che si stanno formando ovunque in Svizzera.

Campagna CCL elettricità 2018

Avanti tutta per un CCL migliore!

Le elettriciste e gli elettricisti meritano un miglioramento delle loro condizioni di lavoro. Firma la petizione per dare peso alle nostre rivendicazioni.

Firma la petizione!

Un importante CCL

In Svizzera circa 17'000 elettriciste ed elettricisti sono sottoposti al contratto collettivo nazionale dell’installazione elettrica e delle telecomunicazioni. Si applica all’insieme delle imprese e dei salariati del ramo, tranne che nei cantoni di Ginevra e Vallese, dove sono in vigore dei contratti locali.

Un lavoro irrinunciabile

Le installatrici e gli installatori elettrici esercitano un mestiere di importanza cruciale per il funzionamento della nostra società. Garantiscono la distribuzione dell’elettricità necessaria alla sicurezza e al confort della popolazione. Senza di loro non funzionerebbe niente.

Condizioni di lavoro deteriorate

Tuttavia, nonostante l’importanza di questa professione, le condizioni di lavoro lasciano a desiderare sotto vari punti di vista. Il paragone con l’edilizia principale è illuminante: nel ramo elettrico i salari, a parità di qualifiche, sono inferiori di 600 franchi, le indennità per i pasti sono di 12 franchi rispetto ai 18 dei muratori, la pensione arriva 5 anni più tardi. Per questo  le elettriciste e gli elettricisti vogliono una maggiore valorizzazione del loro lavoro. Il rinnovamento del contratto collettivo nel 2018 permetterà di discutere i punti più urgenti da migliorare. Le priorità saranno definite con l’aiuto di un sondaggio nazionale sulle condizioni di lavoro. L’ultima parola spetterà alle delegate e ai delegati di tutte le regioni.