Una questione di diritti sindacali

Sindacalista assolto per le dichiarazioni sulla Barbey Sa: il recente verdetto del tribunale cantonale vodese è una vittoria importante per i diritti sindacali e per la dignità dei lavoratori.

I fatti risalgono a due anni or sono, quando il quotidiano 24 Heures aveva pubblicato alcune dichiarazioni del sindacalista di Unia Pierre-André Charrière. Affermava che i dipendenti della Barbey Sa di Granges-près-Marnand, impresa specializzata nella produzione di panini, erano «degli schiavi» e che se si lamentavano erano licenziati o minacciati di rappresaglie.

In quei giorni, sostenuti da Unia, i lavoratori avevano condotto uno sciopero di due giorni per denunciare le disastrose condizioni di lavoro all’interno dell’impresa, dove per esempio non venivano pagati gli straordinari.

 

La Barbey Sa aveva subito colto l’occasione per sporgere denuncia per diffamazione contro il sindacalista. In prima istanza, il tribunale distrettuale nord-vodese aveva dato ragione all’impresa e condannato Charrière a pagare 10 giorni di ammenda, cioè 300 franchi, con la condizionale.

 

Insoddisfatto, il sindacalista era quindi ricorso in appello e il tribunale cantonale gli ha adesso dato ragione, liberandolo dall’accusa di diffamazione. Contemporaneamente, ha respinto i ricorsi presentati dalla Barbey Sa e dalla sua direttrice.

 

La sentenza è stata accolta con grande sollievo e soddisfazione dal sindacato Unia, impegnato da sempre in prima fila nella difesa dei diritti sindacali. Con questa decisione esce però rafforzata anche la libertà d’espressione ed è sancita una vittoria anche per la dignità dei dipendenti della Barbey Sa, che nel 2010 hanno osato difendere i loro diritti con uno sciopero.