Contro il dumping si può fare di più

Il governo vuole finalmente migliorare le mi sure d’accompagnamento alla libera circola zione delle persone. Un passo avanti, ma . . .

Il Consiglio federale, su pressione dei sin dacati, ha finalmente posto in consulta zione alcuni miglioramenti per proteggere di più le condizioni di lavoro e i salari in vigore in Svizzera contro i pericoli della concorrenza sleale, in particolare di im prese straniere. Che le misure attualmente in vigore non bastino lo prova il fatto che Unia ha portato alla luce negli ultimi anni gravi casi di dumping salariale.

Il sindacato ritiene che con le nuove pro poste si vada nella giusta direzione, ma fa notare che ciò non basta per colmare tutte le lacune esistenti. 

Multe più salate

Concretamente sarà un po’ più facile di chiarare i CCL di forza obbligatoria e le multe saranno più salate: passeranno da 5000 a 30 000 franchi. Tutto questo però non permetterà di prevenire gli abusi.

In particolare, anche quando l’infrazione è manifesta, le im prese potranno continuare la loro attività, mentre Unia da tempo chiede di bloccarle immediata mente. Colpa anche dei cantoni che si rifiutano di farlo. Eppure sui cantieri questo si è rivelato finora un modo molto efficace e rapido per far pressione affinché i salari dovuti siano versati corret tamente, compresi gli arretrati.

Per il sindacato è poi importante poter perseguire non solo le im prese straniere, ma anche quelle svizzere che fanno lavorare falsi indipendenti stranieri. L’impegno del sindacato quindi continua.