Prepariamoci! I migranti di Unia contro iniziativa Ecopop

Una Svizzera senza migranti sarebbe un Paese in difficoltà. Lo hanno sottolineato il 10 maggio scorso le/i delegate/i alla Conferenza sulla migrazione del sindacato Unia.

Come era prevedibili, al centro della discussione vi è stata l’approvazione il 9 febbraio scorso dell’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa. Le delegate e i delegati hanno espresso la loro delusione per il risultato scaturito dalle urne. Esso è tanto più incomprensibile visto il ruolo che i migranti svolgono in settori importanti come quelli dell’edilizia, delle cure sanitarie o delle pulizie. «Se la popolazione senza passaporto rossocrociato lasciasse la Svizzera, il paese si troverebbe in una situazione estremamente difficile», hanno rilevato le/i partecipanti.

 

Più rispetto

Hanno quindi adottato una risoluzione. Vi si sottolinea che a differenza di quanto vogliono far credere le forze xenofobe, «non è la migrazione ad essere un problema, ma piuttosto il contrario» perché in Svizzera abbiamo un problema che solo le/i migranti, siano essi altamente qualificati o solo persone disposte a svolgere lavori umili e pericolosi, possono risolvere. Per questo le delegate e i delegati hanno rivendicato «più consapevolezza e rispetto per le/i migranti».

I delegati di Unia dicono anche no «all’introduzione di permessi di soggiorno discriminatori» e sono contro qualsiasi tentativo di reintrodurre lo scandaloso statuto dello stagionale, che molti di loro conoscono per averne subite le conseguenze.  

Lotta a Ecopop
Adesso lo sguardo è diretto alla prossima votazione: il sindacato si oppone decisamente all’iniziativa Ecopop, ancora più radicale di quella sull’immigrazione di massa, sulla quale si voterà forse già in novembre. Essa chiede che la popolazione residente non possa aumentare per effetto della migrazione di oltre lo 0,2 % sulla media di tre anni. «Con questa iniziativa non si risolve nessun problema ecologico, mentre al contrario si creano un’infinità di problemi e si mettono in pericolo posti di lavoro», conclude la risoluzione.   

Grazie Verena Al termine dell’incontro le/i partecipanti hanno reso omaggio a Verena Rothen. Dopo l’approvazione dell’iniziativa UDC ha finanziato un’inserzione di mezza pagina sul quotidiano «20 minuti » (versione in lingua tedesca) ringraziando i migranti e incoraggiando gli svizzeri e le svizzere a bocciare l’iniziativa Ecopop. Ha così dato prova di coraggio civile e lanciato un segnale per una Svizzera aperta e solidale.