Salari minimi legali

Salari minimi legali

Nei Cantoni di Neuchâtel e del Giura vige un salario minimo legale e il Ticino sarà il prossimo a introdurlo. In altri Cantoni sono previste votazioni popolari in tal senso. Il salario minimo è importante per fermare il dumping salariale e a beneficiarne sono soprattutto le donne.

I salari minimi garantiscono una retribuzione corretta e sono un importante strumento contro il dumping salariale. Chi lavora a tempo pieno percepisce un salario sufficiente per condurre una vita dignitosa. Il salario minimo non fa aumentare la disoccupazione, anzi, a Neuchâtel è addirittura regredita.

Disoccupate/i in calo a Neuchâtel

Finora in Svizzera solo due Cantoni dispongono di un salario minimo legale: Neuchâtel e Giura. Neuchâtel è stato il primo Cantone in assoluto ad adottarlo nell’estate del 2017. Sei anni dopo la votazione popolare del 2011, il Tribunale federale ha dato il via libera, respingendo le opposizioni delle associazioni padronali. Pur essendo inferiore alla soglia minima di 22 franchi chiesta da Unia, il salario minimo di Neuchâtel di 20.02 franchi all’ora rappresenta un segnale per gli altri Cantoni.

Un salario minimo ha effetti positivi sulla disoccupazione, che nel Cantone di Neuchâtel è regredita in modo più marcato che altrove, come scriveva la NZZ nella sua edizione del 16 febbraio 2019. Nel 2018, Neuchâtel ha registrato anche un calo delle spese per l’aiuto sociale rispetto all’anno precedente.

Salari minimi legali nel Giura e presto anche in Ticino

Nel novembre 2017 il Giura è stato il secondo Cantone ad adottare un salario minimo, in seguito a un’iniziativa popolare sostenuta anche da Unia. Pure nel Giura, il salario minimo è di 20 franchi all’ora.

Anche in Ticino la popolazione ha accolto l’iniziativa cantonale per un salario minimo, la cui entità è attualmente in discussione in seno al Gran Consiglio.

Iniziative popolari a Ginevra e Basilea Città

Nei Cantoni di Ginevra e di Basilea Città ampie alleanze di sindacati e di partiti ecologisti e di sinistra hanno presentato iniziative popolari per un salario minimo di 23 franchi che saranno poste in votazione. In altri Cantoni sono previste iniziative popolari in tal senso.

Unia insiste affinché siano fissati salari minimi equi, che siano sufficienti per vivere e mettano fine al dumping salariale. I salari minimi di Neuchâtel e del Giura sono stati determinati in base alle direttive sulle prestazioni complementari (PC), che si basano sull’importo di cui una persona adulta necessita per vivere al di sopra del limite di povertà.

Salari minimi nei CCL

Molti contratti collettivi di lavoro (CCL) per rami o aziende prevedono un salario minimo, concordato congiuntamente dalle parti sociali. Tuttavia, non tutti i datori di lavoro sono disposti a trattare con i sindacati. Per questo non vi è una diffusione capillare di CCL in Svizzera, dove solo una buona metà delle/dei dipendenti vi è assoggettata. Dei 5 milioni di persone occupate in Svizzera, appena 1,7 milioni soggiacciono a un salario minimo CCL. Per maggiori informazioni sull’entità del rispettivo salario minimo CCL si rimanda al portale online del servizio CCL.

Salari minimi vantaggiosi per le donne

I salari minimi sono particolarmente importanti per le donne, che spesso lavorano in rami a basso salario, a tempo parziale e interrompono la propria attività lavorativa per un determinato periodo. Tutti questi fattori si ripercuotono sulla rendita di vecchiaia. I salari minimi aiutano a ridurre il precariato.

Protezione contro il dumping salariale

A un impiego a tempo pieno deve corrispondere un salario che consenta di vivere dignitosamente. I bassi salari hanno conseguenze sia per i diretti interessati e sia per l’intero sistema retributivo. Il dumping salariale nuoce a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, ma anche alle datrici e ai datori di lavoro corretti che versano salari adeguati al proprio personale.

4000 franchi per un salario minimo corretto

Benché le/i votanti l’abbiano respinta nel 2014, l’iniziativa sul salario minimo dei sindacati ha dato i suoi frutti. Infatti, il salario minimo di 4000 franchi è diventato un punto riferimento. Numerosi rami e aziende hanno innalzato le loro retribuzioni minime. Grazie all’iniziativa, migliaia di lavoratrici e di lavoratori hanno ottenuto un aumento di stipendio.