Neuchâtel: primo salario minimo cantonale in Svizzera

Immagine della città di Neuchâtel

Il primo salario minimo cantonale della Svizzera è in vigore a Neuchâtel dal 4 agosto 2017. Malgrado l’opposizione dei datori di lavoro, ciò è stato possibile anche grazie al sostegno del Tribunale federale. Per legge ammonta a 20 franchi all’ora. L’importo può leggermente variare in base all’inflazione.

Nel 2019 il salario minimo ammonta (in base all’inflazione) a 20.02 franchi all’ora. A questo si aggiungono i supplementi per le vacanze e i giorni festivi. Con una settimana lavorativa di 42 ore e calcolando anche la tredicesima il salario mensile è di 3640 franchi.

Paghe più alte per 2700 persone

La paga minima favorisce circa 2700 lavoratrici e lavoratori che finora guadagnavano di meno. Le donne che ne approfittano sono circa 1700.

Chi lavora a tempo pieno, deve percepire un salario che gli permetta di poter vivere in modo dignitoso. La paga minima di Neuchâtel corrisponde circa al livello delle prestazioni complementari (PC) all’AVS/AI ed è superiore all’aiuto sociale. Si basa su ciò che un adulto abbisogna per poter vivere al di sopra della soglia di povertà.

Il Tribunale federale è a favore di salari minimi cantonali

Dopo un’intensa campagna condotta dai sindacati, l‘elettorato neocastellano ha approvato nel novembre del 2011 un salario minimo cantonale di 20 franchi. La decisione non è stata subito applicata a causa di ricorsi presentati da una serie di associazioni padronali. L’ultima parola è toccata al Tribunale federale: ha deciso che un salario minimo è uno strumento per prevenire la povertà («working poor») e non è contrario alla libertà economica.

Per far sì che i datori di lavoro rispettino effettivamente il salario minimo ci vogliono dei controlli. Unia esige che il Parlamento neocastellano metta a disposizione dell’amministrazione i mezzi necessari affinché essa possa assolvere questo compito.

Il salario minimo non fa aumentare la disoccupazione

Secondo gli oppositori, un salario minimo legale fa aumentare la disoccupazione. I fatti dimostrano il contrario. Nel 2017, al momento dell’introduzione del salario minimo legale, nel cantone di Neuchâtel il tasso di disoccupazione era del 5,3%. Da allora cala. Nel marzo del 2019 era del 3,8%. La NZZ allora ha titolato: “Da un anno e mezzo a Neuchâtel è in vigore il salario minimo – è quasi tutti sono contenti”.