Petizione: cure di qualità richiedono buone condizioni di lavoro

Nell’ambito delle cure e dell’assistenza la logica del profitto prende sempre più piede. Il personale è sottoposto a una massiccia pressione: la mole di lavoro aumenta e le condizioni di lavoro peggiorano costantemente. Questa evoluzione non si ripercuote solo sul personale, ma anche sui pazienti, sui residenti nelle istituzioni, sui clienti e sull’intera società.

Oltre 10'000 persone sostengono migliori condizioni di lavoro nelle cure

La petizione lanciata da Unia si è conclusa nel maggio 2017, in occasione della conferenza nazionale del settore delle cure e dell’assistenza. L’hanno firmata oltre 10'000 persone. Con una piccola azione, il personale delle cure ha chiesto alla politica e ai datori di lavoro di assumersi le loro responsabilità verso la società. Ciò significa: personale e risorse finanziarie sufficienti, stipendi corretti, posti di lavoro sicuri, rispetto della vita privata dei dipendenti, un buon CCL.

Rivendicazioni concrete

  • Personale e mezzi finanziari sufficienti
  • Rispetto della vita privata
  • Apprezzamento
  • Salari e supplementi equi
  • Più tempo
  • Buoni contratti collettivi di lavoro (CCL)
  • Impieghi sicuri
  • Diritti dei /delle badanti conviventi

Investire nelle persone invece di inseguire i profitti

Occorre agire subito per migliorare le condizioni di lavoro nelle cure. Per questo Unia ha lanciato la campagna d’informazioni «Investire nelle persone invece di inseguire i profitti». Gli investimenti nel personale vanno a vantaggio di tutti. Bisogna rimettere al centro dell’attenzione l’essere umano – che si tratti del personale curante, dei pazienti o delle loro famiglie. La priorità non va data ai profitti di aziende multinazionali! È in questione la dignità del personale delle cure e dell’assistenza e dei pazienti.

Per Unia e per i suoi affiliati nel settore delle cure e dell’assistenza è chiaro: così non si può andare avanti. La politica e i datori di lavoro devono finalmente agire!