Prefazione

Domande, problemi, conflitti durante la formazione? Anche se non riesci a trovare una soluzione con i diretti interessati l’importante è non rimanere soli: i colleghi di lavoro, i sindacati e altre istituzioni possono aiutarti, ma non è detto che siano in grado di risolvere completamente il problema. La prima cosa da fare è rivolgersi ai responsabili della formazione professionale all’interno dell’azienda e della scuola.

Affinché nessuno brancoli nel buio, abbiamo elaborato questo dizionarietto dedicato ai «Diritti degli apprendisti e dei giovani dalla A alla Z»; qui puoi trovare un primo aiuto, consigli e indirizzi utili.

Non è stato facile scegliere le domande da mettere nel dizionarietto. In questo compito siamo stati aiutati da molte persone, che ringraziamo per aver messo a nostra disposizione le loro conoscenze ed esperienze. Una persona, però, merita un ringraziamento particolare: Rita Torcasso, che si è occupata della redazione dei testi, della ricerca degli indirizzi internet e della presentazione accessibile a tutti di nuove voci, nuovi concetti ecc.

 

Forse il dizionarietto è incompleto, contiene errori o, al contrario, include passaggi particolarmente ben riusciti. In ogni caso ti invitiamo a inviarci le tue osservazioni, via internet, al nostro sito

- www.jeunesse-syndicale.ch o

- www.gewerkschaftsjugend.ch

dove troverai articoli di approfondimento e decine di indirizzi internet utili e interessanti.

Ti auguriamo buona fortuna nella formazione, sul lavoro e nella vita in generale.

Gioventù sindacale
Peter Sigerist

 

PS: Per semplificare la lettura, è stata usata solo la forma maschile, che sottintende naturalmente anche quella femminile.

 

>>> torna all’indice

 

Lavori estranei alla formazione

La persona in formazione può essere occupata dall’azienda di tirocinio in lavori diversi da quelli per cui si sta formando solo se sono in relazione con la formazione e non la pregiudicano. Sono considerati lavori diversi da quelli per cui una persona si sta formando: pulire, andare a prendere il caffè e a fare acquisti per i superiori. La regola è che questi lavori non ti devono essere richiesti con maggiore frequenza rispetto agli altri collaboratori. Non ti si può nemmeno chiedere troppo spesso di fare fotocopie o archiviare documenti. Se ti senti sfruttato, devi parlarne con il formatore professionale. Se la situazione non cambia, ti puoi rivolgere all’ufficio della formazione professionale o al sindacato.

  • CO art. 345a / LFPr art. 14
  • Lavoro a cottimo, Formatori

 

>>> torna all’indice

Diritti degli apprendisti e dei giovani dalla A alla Z

Conoscere, rivendicare, far valere i diritti ed essere informati! Questo opuscolo vuole essere un utile dizionarietto, nonché una guida, un «motore di ricerca», un assistente, un aiuto veloce, un’infoteca con tanti consigli, una guida per internet. Puoi cercare una voce sfogliando le pagine oppure consultando l’indice analitico.

Spesso, dopo una voce, trovi rimandi ai testi di legge, ad altre voci con maggiori informazioni sul tema , agli indirizzi  e agli indirizzi web  (oltre ai siti in italiano vengono indicati anche quelli importanti che esistono solo in francese e tedesco).

L’opuscolo si prefigge di illustrare i nuovi concetti della formazione professionale e di farti da guida attraverso la legge sulla formazione professionale. In fondo all’opuscolo trovi i portali importanti per le persone in formazione e per i responsabili della formazione, nonché tutti gli indirizzi dei sindacati.

 

>>> torna all’indice

 

ABITI DA LAVORO

Determinate professioni prescrivono abiti da lavoro quale misura di tutela della salute, di prevenzione degli infortuni o per dare al personale un aspetto uniforme di fronte alla clientela. L’azienda di tirocinio deve mettere a disposizione gli abiti da lavoro o assumersene i costi, a meno che il contratto di tirocinio disponga diversamente. La legge sul lavoro stabilisce inoltre che l’azienda deve pagare i costi per il lavaggio degli abiti di protezione. Anche i contratti collettivi di lavoro contemplano disposizioni sugli abiti da lavoro.

  • CO art. 327 / OLL 3 art. 3 e 28
  • Spese, Sicurezza sul lavoro e tutela della salute

 

>>> torna all’indice

AI ASSICURAZIONE INVALIDITÀ

Dall’età di 18 anni, l’azienda di tirocinio è obbligata a dedurre dal tuo salario un contributo per l’AI. Sul certificato di salario questa deduzione è indicata assieme al contributo per l’AVS e l’IPG. Dopo un infortunio o una malattia, l’AI ti versa un’indennità e ti paga i provvedimenti d’integrazione se non sei più in grado di lavorare o se lo sei solo in parte. Fino alla maggiore età, i giovani ricevono l’assegno per grandi invalidi.

 

>>> torna all’indice

ALCOOL

Droghe, dipendenza, salute

 

>>> torna all’indice

ALTA SCUOLA PEDAGOGICA

La formazione presso le alte scuole pedagogiche è disciplinata dai cantoni. In Svizzera vi sono 15 alte scuole pedagogiche. Chi ha conseguito la maturità professionale o un diploma presso una scuola media professionale può seguire la formazione di maestra di scuola dell’infanzia o di scuola elementare. Nella maggior parte delle scuole occorre superare un esame di ammissione o seguire un corso preparatorio.

www.phschweiz.ch; www.aspti.ch

 

>>> torna all’indice

ANALISI DELLE URINE

Droghe, Protezione della personalità

 

>>> torna all’indice

 

 

ASSENZE

Le assenze vanno giustificate. I motivi come malattia, infortunio, servizio militare, citazioni in tribunale, convocazione da parte delle autorità e eventi importanti all’interno della famiglia non comportano una deduzione del salario. Ciononostante, l’azienda ha il diritto di chiedere l’inoltro di una richiesta. In caso di malattia o infortunio, per i primi due giorni basta giustificarsi, dal terzo giorno l’azienda e la scuola professionale possono chiedere un certificato medico. Durante il lavoro è permesso andare dal medico, dal dentista o da altri specialisti di medicina. L’azienda può chiedere che l’assenza cada all’inizio o alla fine dell’orario di lavoro. Arrivare in ritardo senza un valido motivo, ad esempio a causa del ritardo dei mezzi di trasporto pubblici, è un’assenza ingiustificata. In caso di assenze ingiustificate, quindi arbitrarie, l’azienda può ridurre il salario e, se tali assenze sono frequenti, ha il diritto di rescindere il contratto di tirocinio. Nella scuola professionale di base le assenze arbitrarie sono sanzionate conformemente al regolamento interno, che può prevedere il richiamo, una multa o la prestazione di lavoro nel tempo libero.

  • CO art. 324 e 324a / OFPr art. 18
  • Certificato medico, Vacanze, Dispensa, Norme disciplinari, Congedo

 

>>> torna all’indice

ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI

L’azienda di tirocinio deve assicurare le persone in formazione contro gli infortuni professionali, le malattie professionali e gli infortuni non professionali. I premi per l’assicurazione contro gli infortuni non professionali possono essere dedotti dal tuo salario. Il terzo giorno dopo l’infortunio, l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni paga tutti i costi derivanti dall’infortunio e, in caso d’incapacità lavorativa, l’80 per cento del salario. Chi ha terminato una formazione di base in una scuola o inizia una formazione a tempo pieno, deve assicurarsi contro gli infortuni presso la propria cassa malati.

 

  • LAINF art. 6, 8 e 10-19
  • Deduzioni, Assicurazione contro le malattie, Sicurezza sul lavoro e tutela della salute
  • www.bag.admin.ch, Temi, Assicurazione infortuni

>>> torna all’indice

ASSICURAZIONE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE

Tutti i lavoratori sono assicurati obbligatoriamente contro la disoccupazione. I premi per l’AD vengono dedotti dal salario dall’età di 18 anni. Il premio è a carico dell’azienda di tirocinio e delle persone in formazione nella misura del 50 per cento ciascuna. Se resti senza lavoro durante o dopo la formazione di base, hai diritto all’indennità di disoccupazione. A tale scopo devi annunciarti all’Ufficio regionale di collocamento (URC) o in comune. Sta a te decidere se vuoi percepire le indennità giornaliere presso una cassa disoccupazione cantonale o di un sindacato. Hai diritto a cinque indennità giornaliere alla settimana, per un massimo di 400 indennità giornaliere, per due anni dal giorno in cui ti sei annunciato. L’indennità giornaliera è pari all’80 per cento di un importo forfetario minimo di 127 franchi per giorno di lavoro. Se al termine del tirocinio la persona in formazione ha meno di 25 anni, non ha figli e resta senza lavoro, l’indennità ammonta all’80 per cento della metà di questo importo forfetario minimo. Se al termine della formazione di base non trovi un impiego, annunciati immediatamente all’AD. Anche chi non trova un posto di tirocinio al termine della scuola o chi ha disdetto il contratto di tirocinio riceve le indennità giornaliere. Il periodo di attesa per percepire queste indennità è di 120 giorni per chi ha meno di 25 anni e non ha terminato una formazione.

 

 

>>> torna all’indice

ASSICURAZIONE CONTRO LE MALATTIE

L’assicurazione contro le malattie è obbligatoria. L’assicurazione di base copre tutte le prestazioni di cura durante la malattia, la gravidanza, i ricoveri in ospedale, gli occhiali e gli esami medici preventivi. Fino all’età di 18 anni rientri nell’assicurazione di famiglia, in seguito i premi di cassa malati ti vengono fatturati separatamente. Fino all’età di 25 anni, i giovani beneficiano di riduzioni sui premi. Sei libero di scegliere da solo presso quale cassa malati vuoi assicurarti. Nella maggior parte dei cantoni i giovani in formazione beneficiano di una riduzione del premio se dispongono di un reddito basso.

 

  • Cost. art. 117
  • Malattia, Assicurazione contro gli infortuni, AI
  • www.bag.admin.ch, Temi, Assicurazione malattie

 

>>> torna all’indice

ASSISTENZA SOCIALE

La Costituzione federale stabilisce che chi è nel bisogno e non è in grado di provvedere a se stesso ha il diritto di essere aiutato e assistito e di ricevere i mezzi indispensabili per un’esistenza dignitosa. Se tu o la tua famiglia siete in una situazione finanziaria difficile, dovete rivolgervi all’assistenza sociale cantonale. Le prestazioni si basano sulle direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS), alle quali si rifà la maggior parte dei cantoni. Oltre al minimo vitale assoluto, l’assistenza sociale deve aiutare le persone nel bisogno a partecipare alla vita sociale e professionale. La COSAS raccomanda di pagare, oltre alle spese per i bisogni fondamentali, alle spese di alloggio e alle spese base per la salute, un importo forfetario per il mantenimento. Questo importo deve poter essere amministrato autonomamente e ammonta, per una persona, a 960 franchi. Le persone attive professionalmente ricevono un importo forfetario che varia tra i 400 e i 700 franchi. L’assistenza sociale si assume anche i costi per la formazione e la riqualificazione professionali.

 

>>> torna all’indice

ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE

Le associazioni professionali riuniscono le organizzazioni dei datori di lavoro e quelle dei lavoratori di un determinato ramo professionale. Vengono anche chiamate «organizzazioni del mondo del lavoro». Su incarico della Confederazione o dei cantoni, e in collaborazione con organizzazioni simili, le associazioni professionali si occupano di determinati compiti, ad esempio dell’organizzazione dei corsi interaziendali per le persone in formazione, della gestione di scuole e dell’organizzazione dei corsi di formazione professionale continua. Le associazioni professionali forniscono alle persone in formazione informazioni sul contratto di tirocinio, sui salari, sui contratti collettivi di lavoro, sulle riforme che riguardano la professione ecc. Queste associazioni sono più o meno organizzate come i sindacati. (Questo passaggio è stato tolto da Rita Torcasso)

 

  • LFPr art. 1 / OFPr art. 13 e 21
  • Organizzazioni del mondo del lavoro, Sindacati

 

>>> torna all’indice

ATTESTATI DI FORMAZIONE

I certificati, i diplomi, gli attestati di frequenza ti permettono di dimostrare di avere acquisito nuove competenze frequentando corsi durante il tempo libero o corsi non obbligatori di formazione continua, ad esempio corsi di lingue, d’informatica ecc. Sono parificati a una formazione anche le attività svolte regolarmente a titolo onorifico, ad esempio compiti direttivi in gruppi giovanili, l’assistenza nella famiglia, le cariche politiche ecc. Secondo la legge sulla formazione professionale, vengono inoltre riconosciute le formazioni per le quali non è prevista una procedura di qualificazione. I cantoni devono istituire servizi di consulenza in grado di valutare queste formazioni. Gli attestati delle competenze extraprofessionali non servono unicamente per la formazione continua, ma anche per cercare un impiego. In alcune professioni, questi attestati vengono presi in considerazione per stabilire il salario.

 

  • LFPr art. 17 e art. 55 cpv. 1 lett. i / OFPr art. 4
  • Formazione continua, Lingue, Congedo giovanile, Ricerca di un impiego
  • www.sveb.ch, Prodotti SFEA, Libretto di formazione

 

>>> torna all’indice

ATTESTATO DI CAPACITÀ

L’attestato federale di capacità (AFC) certifica che hai superato l’esame finale di tirocinio o la procedura di qualificazione prevista per la tua formazione di base. La denominazione della professione nell’attestato di capacità è protetta. L’attestato è rilasciato dal can­tone. L’AFC è una condizione per annunciarti all’esame di maturità professionale se vuoi recuperarla al termine del tirocinio o nell’ambito dell’esame professionale superiore. Se desideri lavorare all’estero, puoi chiedere all’UFFT di emetterti un documento in inglese contenente il titolo e la descrizione della qualifica.

 

  • LFPr art. 17 cpv. 3-5 e art. 63 / OFPr art. 35-38
  • Esame finale di tirocinio, Procedura di qualificazione, Protezione dei titoli

 

>>> torna all’indice

ATTESTATO FEDERALE DI CAPACITÀ

Attestato di capacità

 

 

>>> torna all’indice

ATTESTATO PROFESSIONALE

Esame di professione

 

>>> torna all’indice

ATTIVITÀ LUCRATIVA ACCESSORIA

Se eserciti un’attività accessoria retribuita, devi disporre del consenso dell’azienda di tirocinio. L’attività accessoria non deve influire sulla tua formazione pratica e scolastica. Occorre inoltre garantire che la durata complessiva del lavoro prescritta per legge non venga superata e che tu sia assicurato anche per l’attività accessoria.

 

  • Durata del lavoro, Lavoro nero

 

>>> torna all’indice

AUTORITÀ

La Legge federale sulla formazione professionale fa spesso riferimento alle autorità. La formazione professionale nella sua globalità dipende dal Dipartimento federale dell’economia (DFE), l’autorità suprema. All’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) competono tutti gli aspetti generali concernenti la formazione professionale di base e superiore. I cantoni si occupano dell’offerta di formazione, dell’organizzazione degli esami e della vigilanza. Questi compiti sono assunti dagli uffici della formazione professionale che, a seconda dei cantoni, dipendono dal dipartimento dell’istruzione o da quello dell’economia. Su internet trovi i principali uffici federali, cantonali e comunali.

 

  • UFFT, Uffici cantonali, Uffici della formazione professionale

 

>>> torna all’indice

AUTORITÀ PARENTALE

Fino all’età di 18 anni, soggiaci all’autorità parentale. Entrambi i genitori o uno solo sono i tuoi rappresentanti legali. Firmano in tua vece eventuali contratti e sono responsabili di tutte le tue spese come le bollette del telefono, le carte di credito ecc. Se stipuli un contratto, devi farlo firmare da loro, altrimenti non è valido. I tuoi genitori devono provvedere al tuo mantenimento e sostenerti fino al termine della formazione professionale di base.

 

  • CC art. 14, 302, 304, 321-323
  • Rappresentanti legali, Obbligo di mantenimento, Debiti

 

>>> torna all’indice

AUTORIZZAZIONE A FORMARE

Per formare persone, i formatori devono soddisfare determinate condizioni. Devono disporre di una formazione professionale con attestato di capacità nel settore o di una qualifica equivalente e di due anni di pratica professionale nel settore. Inoltre devono seguire corsi speciali per formatori o corsi pedagogico professionali. Nell’ambito della loro attività, i formatori devono pianificare, eseguire e valutare situazioni di apprendimento, affrontare problemi e temi sociali come la multiculturalità, l’ecologia, le pari opportunità ecc. Devono conoscere le misure a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro ed essere in grado di informarti su tutte le questioni professionali e sulla formazione continua nell’ambito della tua professione. Se il formatore non dispone della formazione prescritta per legge, il cantone può revocare l’autorizzazione all’azienda di tirocinio.

 

  • LFPr art. 45 / OFPr art. 44
  • Contratto di tirocinio, Disdetta del contratto di tirocinio, Formatori

>>> torna all’indice

 

AVS

L’assicurazione vecchiaia e superstiti è un’assicurazione sociale obbligatoria. Chi esercita un’attività lucrativa paga i contributi a partire dai 18 anni, mentre chi non esercita un’attività lucrativa deve pagarli dall’età di 20 anni. Se al termine del tirocinio cominci una formazione professionale continua a tempo pieno o decidi di andare all’estero per imparare una lingua, dovresti pagare il contributo minimo per persone che non esercitano un’attività lucrativa. In caso di reddito accessorio fino a 2’000 franchi e di soggiorno all’estero, non vi è l’obbligo di pagare i contributi. Ad ogni modo, versandoli con regolarità si ottiene una rendita maggiore, che alle donne viene versata a 64 anni e agli uomini a 65 anni. La rendita è calcolata in base al reddito annuo medio e si compone dei redditi da attività lucrativa, nonché degli accrediti per compiti educativi e assistenziali.

 

 

>>> torna all’indice

BASSA MANOVALANZA

Lavori estranei alla formazione

 

>>> torna all’indice

BILANCIO DELLA SITUAZIONE

Durante la formazione di base che porta all’ottenimento dell’attestato di capacità vi è la possibilità che vengano effettuati dei bilanci della situazione­. Questi bilanci sono necessari per passare alla formazione di base che porta all’ottenimento del certificato di formazione pratica, per prolungare il tirocinio o per presentarsi alla maturità professionale. La decisione spetta alla scuola professionale di base che presenta una raccomandazione all’azienda di tirocinio e all’ufficio della formazione professionale. L’azienda e l’ufficio cantonale devono dare il loro consenso al passaggio a un altro livello di formazione di base. Il bilancio della situazione serve anche per scegliere i corsi facoltativi o per consigliare dei corsi di recupero.

 

  • Programma di formazione, Permeabilità, Corsi di recupero, Esame finale di tirocinio

 

>>> torna all’indice

BORSE DI STUDIO

Per pagare le spese legate alla formazione di base in una scuola a tempo pieno o i corsi di formazione continua, hai il diritto di chiedere una borsa di studio. Le borse di studio non vanno rimborsate. Il loro importo dipende dal reddito della famiglia, dalla situazione personale, dal rendimento scolastico ecc. Questi criteri vengono presi in considerazione anche per stabilire chi ha diritto a una borsa di studio. Oltre alle borse di studio, puoi ottenere un prestito per la formazione che, per un determinato lasso di tempo, è esente da interessi. Le borse e i prestiti di studio sono concessi dal cantone. Esistono comunque anche fondazioni, istituzioni e associazioni professionali che concedono borse e prestiti di studio. Per ulteriori informazioni rivolgiti all’ufficio cantonale di orientamento professionale, negli studi e nella carriera o ai sindacati. L’UFFT allestisce un elenco delle fondazioni.

 

>>> torna all’indice

 

 

BUONI DI FORMAZIONE

I buoni di formazione sono dei buoni da utilizzare per la formazione continua. Vengono accettati dalle scuole in cambio dei contanti. Al momento solo il canton Ginevra distribuisce buoni di formazione. Nella Svizzera tedesca vi sono progetti pilota che hanno lo scopo di definire chi, in futuro, potrebbe beneficiare di simili buoni.

 

  • Congedo professionale, Formazione continua

 

>>> torna all’indice

CALCOLO DEL SALARIO

Molte professioni soggette a contratto collettivo di lavoro (ev. CCL) prevedono prescrizioni sul salario minimo. Il calcolo del salario ti permette di stimare quanto potresti guadagnare nel tuo settore professionale al termine della tua formazione. Su internet i sindacati mettono a disposizione un calcolatore salariale per la maggior parte dei settori professionali. Questo strumento mette inoltre in evidenza le differenze salariali tra uomini e donne.

 

 

>>> torna all’indice

 

CAMBIAMENTO DEL POSTO DI TIROCINIO

Interruzione del tirocinio

 

>>> torna all’indice

CENTRO DI FORMAZIONE

Alcune grandi aziende dispongono di un proprio centro di formazione, nel quale lavorano autonomamente persone in formazione provenienti da diversi settori professionali. Tra le loro attività figurano la fornitura di prestazioni di servizi, la vendita di merce e l’amministrazione. Nell’esercizio di queste attività vengono seguite da formatori. Questi centri di formazione si trovano all’interno delle banche, nel settore della vendita, in alcune aziende dell’industria meccanica e nel settore della tecnologia dell’informazione. (Tolto da Rita Torcasso)

 

>>> torna all’indice

CERTIFICATO DI FORMAZIONE PRATICA

La formazione di base di due anni termina con il conseguimento del certificato federale. Questo tipo di formazione è soprattutto orientato alla pratica e richiede meno cultura generale. La scuola professionale di base viene generalmente frequentata un giorno alla settimana, con la possibilità di seguire corsi facoltativi. Se il primo anno di scuola le tue prestazioni sono buone, puoi passare alla formazione di base che porta all’ottenimento dell’attestato di capacità. La legge sulla formazione professionale garantisce questa permeabilità, ma pure un sostegno alle persone con difficoltà di apprendimento che, d’accordo con l’azienda di tirocinio e la scuola, possono chiedere al cantone un sostegno individuale speciale. Questo “coaching individuale” serve a superare le difficoltà a scuola e in azienda. Dopo aver ottenuto il certificato di formazione pratica, le persone in formazione possono seguire un breve corso preparatorio per conseguire l’attestato di capacità. Generalmente viene riconosciuto un anno.

  • LFPr art. 37 / OFPr art. 10
  • Difficoltà di apprendimento, Permeabilità, Formazione supplementare

 

>>> torna all’indice

 

CERTIFICATO DI LAVORO

Al termine della formazione di base, il formatore deve rilasciarti un certificato di lavoro o una dichiarazione di lavoro. Il certificato contiene informazioni sulla professione imparata, sulla durata del tirocinio e sul tipo di lavoro svolto, ma può pure fornire indicazioni sulle attitudini, sulle prestazioni e sulla condotta con i colleghi di lavoro e i superiori. Il datore di lavoro è tenuto a redigere il certificato di lavoro in maniera veritiera e benevola. Il certificato non può contenere messaggi impliciti o indicazioni sul tuo stato di salute, sulle tue assenze e sulla tua vita privata. Se non sei d’accordo con il contenuto del certificato, puoi chiedere che sia corretto o accontentarti di una dichiarazione di lavoro. Il certificato è importante per la ricerca di un posto di lavoro. Se alleghi solo una dichiarazione di lavoro, questo fatto potrebbe essere valutato in maniera negativa.

  • CO art. 330a e 346a
  • Libretto

 

>>> torna all’indice

CERTIFICATO MEDICO

Dopo un’assenza per malattia o infortunio, l’azienda di tirocinio e la scuola professionale di base possono chiederti di presentare un certificato medico. In caso di una lunga incapacità lavorativa, il medico deve assolutamente farti un certificato.

  • Assenze, Malattia, Assicurazione contro gli infortuni

 

>>> torna all’indice

CHIUSURA DELL’AZIENDA

Se, per motivi economici, un’azienda deve cessare la propria attività, le persone in formazione perdono il proprio posto di tirocinio. L’ufficio della formazione professionale deve impegnarsi a trovare loro un’altra azienda o una scuola d’arti e mestieri dove possano terminare la formazione. Le persone in formazione non hanno però automaticamente diritto a un posto di tirocinio. Appena vieni a sapere della chiusura dell’azienda, rivolgiti all’ufficio della formazione professionale, alla scuola professionale di base, ai docenti e al sindacato; prima lo fai, meglio è. Potresti, infatti, trovare soluzioni transitorie che ti permetterebbero di non interrompere la formazione.

 

  • LFPr art. 14 cpv. 4 e 5
  • Disdetta del contratto di tirocinio, Ricerca di un impiego

>>> torna all’indice

CLAUSOLE AGGIUNTIVE

Vi sono aziende di tirocinio che concludono accordi speciali con le persone in formazione, in aggiunta al contratto di tirocinio. Questi accordi possono riguardare le vacanze, la partecipazione alle spese dei soggiorni linguistici ecc. Non sono permesse clausole aggiuntive che violano le disposizioni legali, ad esempio clausole che stabiliscono che non puoi frequentare i corsi facoltativi o che durante la formazione di base non puoi seguire i corsi che preparano alla maturità professionale. Simili clausole non vanno rispettate nemmeno nel caso in cui l’ufficio della formazione professionale abbia approvato il contratto e le clausole aggiuntive.

 

  • CO art. 19 e segg. e art. 344 e segg.
  • Contratto di tirocinio

 

>>> torna all’indice

CODICE DELLE OBBLIGAZIONI (CO)

Il Codice delle obbligazioni fa parte del Codice civile e disciplina la conclusione di contratti, come i contratti di compravendita, i mandati, i mutui, i contratti di lavoro e diversi contratti societari.

 

>>> torna all’indice

 

 

COMMISSIONE AZIENDALE

A seconda dell’azienda o del settore, la commissione aziendale è denominata commissione dei dipendenti, commissione del personale, commissione interna o commissione di fabbrica. I membri di questa commissione rappresentano gli interessi dei lavoratori, quindi anche delle persone in formazione. Alcune aziende all’avanguardia prevedono anche la nomina di un rappresentante delle persone in formazione. La commissione ha un suo regolamento, negoziato dai partner sociali. Nel regolamento sono elencati i diritti della commissione all’interno dell’azienda, i settori in cui ha il diritto di esprimere la propria opinione e i compiti che le sono affidati. Se hai dei problemi all’interno dell’azienda, ti puoi rivolgere alla commissione aziendale. Se i lavoratori propongono delle modifiche, la commissione aziendale deve discuterle con la direzione dell’azienda.

 

  • LFPr art. 10
  • Diritto di partecipazione, Rappresentanti delle persone in formazione

 

>>> torna all’indice

COMMISSIONE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

La Commissione federale della formazione professionale (CFFP) è nominata dal Consiglio federale. Nella commissione sono rappresentati in maniera paritaria la Confederazione, i cantoni e i membri delle organizzazioni del mondo del lavoro. La commissione valuta progetti di sviluppo della formazione professionale, offre consulenza al Consiglio federale in materia di LFPr e di provvedimenti contro la penuria di posti di tirocinio.

 

  • LFPr art. 69 e 70
  • Organizzazioni del mondo del lavoro

 

>>> torna all’indice

COMMISSIONE DELLA SCUOLA PROFESSIONALE DI BASE

I cantoni vigilano sulle scuole professionali di base. Gli ispettori delle scuole professionali di base controllano che le disposizioni legali siano rispettate. In alcune scuole la commissione ha il compito di vigilare sull’organizzazione e sull’andamento della scuola. In alcuni cantoni, in queste commissioni siedono anche rappresentati delle persone in formazione.

 

  • LFPr art. 24
  • Scuola professionale di base, Diritto di partecipazione

>>> torna all’indice

COMMISSIONE DEL PERSONALE

Commissione aziendale

 

>>> torna all’indice

COMMISSIONE DI ESAME

Il cantone o l’UFFT, con le organizzazioni nazionali del mondo del lavoro, designa le commissioni di esame. Queste commissioni si occupano delle procedure di qualificazione per i vari diplomi di formazione professionale di base, fissano le esigenze e i criteri di valutazione degli esami e vigilano sul loro svolgimento.

 

>>> torna all’indice

COMMISSIONE DI VIGILANZA

I cantoni provvedono alla vigilanza sulla formazione professionale, che affidano agli uffici della formazione professionale. Per la vigilanza diretta il cantone nomina ispettori del lavoro e orientatori professionali e, in caso di bisogno, membri della commissione di vigilanza o esperti. La commissione di vigilanza è importante perché, oltre ai rappresentanti delle autorità cantonali e dei datori di lavoro, vi siedono anche i rappresentanti dei lavoratori. Tra i compiti di questa commissione paritetica figurano le visite alle aziende di tirocinio, la consulenza alle persone in formazione e ai formatori, l’esame di eventuali denunce e la proposta di soluzioni all’attenzione dell’ufficio della formazione professionale.

 

  • LFPr art. 24 cpv. 3
  • Autorità, Controllo, Diritto di partecipazione

 

>>> torna all’indice

 

COMMISSIONE PARITETICA

Una commissione è detta paritetica se è composta da un numero uguale di rappresentanti per gruppo d’interesse. Queste commissioni esistono anche nel settore della formazione professionale: basti pensare alla commissione della scuola professionale di base e alla commissione di vigilanza sulla formazione professionale di base nell’azienda. Le commissioni paritetiche si prefiggono di raggiungere accordi che possano essere rispettati da tutti i gruppi d’interesse.

 

  • Organizzazioni del mondo del lavoro

 

>>> torna all’indice 

CONGEDO

Vi sono determinati eventi che danno diritto a un congedo pagato, ad esempio il matrimonio di una sorella, di un fratello o di un genitore, il proprio matrimonio, un lutto in famiglia, il trasloco ecc. I contratti collettivi di lavoro fissano la durata dei congedi pagati. Solo i congedi giovanili previsti dalla legge danno diritto a un congedo non pagato. Ciononostante, l’azienda di tirocinio e la scuola professionale di base possono autorizzare anche altri congedi non pagati, come un soggiorno linguistico. Prima di un congedo dovresti informarti se continui ad essere assicurato in caso di malattia e contro gli infortuni.

 

  • Vacanze, Congedo giovanile

 

>>> torna all’indice

CONGEDO DI FORMAZIONE

Oltre alle vacanze, l’azienda di tirocinio può concedere un congedo di formazione. Questo congedo deve essere utilizzato per frequentare corsi di formazione continua, ad esempio per migliorare le lingue straniere. Un corso facoltativo presso la scuola professionale di base o un congedo giovanile non possono essere riconosciuti come un congedo di formazione. Solo alcuni cantoni prevedono un diritto al congedo di formazione e alcuni contratti collettivi di lavoro (CCL) prevedono disposizioni al riguardo. Alcune grandi aziende promuovono di propria iniziativa i congedi di formazione. I sindacati stanno lottando affinché tutti i lavoratori abbiano diritto, per legge, a cinque giorni di congedo di formazione pagato. Per ulteriori informazioni sulle disposizioni in vigore nella tua azienda di tirocinio o contemplate dal CCL rivolgiti alla commissione aziendale e al sindacato.

 

  • LFPr art. 15 cpv. 2 lett. d
  • Contratto collettivo di lavoro, Sindacati, Congedo giovanile, Buoni di formazione

 

>>> torna all’indice

CONGEDO GIOVANILE

Se collabori con un’organizzazione sociale o culturale, ogni anno hai diritto a una settimana di congedo giovanile. Il congedo ti viene concesso per svolgere un’attività direttiva, assistenziale o consultiva nell’ambito di manifestazioni, campi o corsi oppure per perfezionarti nel campo del volontariato. Fino all’età di 30 anni, tutti i lavoratori hanno diritto a questo congedo. Se annunci il tuo congedo all’azienda con almeno due mesi di anticipo, quest’ultima è tenuta a concedertelo. Durante il congedo non hai diritto al salario, anche se alcuni contratti collettivi di lavoro prevedono il pagamento del salario anche durante il congedo. Su internet trovi ulteriori informazioni e formulari specifici per annunciare il congedo giovanile.

 

  • CO art. 329e
  • Vacanze, Sport, Attestati di formazione

 

>>> torna all’indice

CONOSCENZE PROFESSIONALI

Per conoscenze professionali si intendono le capacità che servono per esercitare una professione. Le conoscenze professionali fanno parte della formazione scolastica. Nell’ordinanza sulla formazione di base e nel programma di formazione riguardanti la tua professione trovi le varie materie di esame e gli obiettivi da raggiungere prima dell’esame finale di tirocinio.

 

  •  LFPr art. 16 e 19 / OFPr art. 12
  • Scuola professionale di base, Formazione di base, Corsi interaziendali

>>> torna all’indice

CONSULENZA

Servizio medico psicologico, Difficoltà di apprendimento, Stress, Dipendenza

 

>>> torna all’indice

CONSULENZA GIURIDICA

In caso di bisogno i sindacati forniscono ai propri membri consulenza giuridica gratuita per questioni giuridiche legate alla tua formazione, al contratto di tirocinio e a problemi nell’azienda di tirocinio.

 

  • Protezione giuridica, Danni, Sindacati

 

>>> torna all’indice

CONTEGGIO DEL SALARIO

L’azienda di tirocinio deve pagare il salario alla fine di ogni mese. L’importo che ti viene versato è il salario netto. Con la maggiore età, dal salario lordo convenuto contrattualmente vengono dedotti i contributi AVS, AI, IPG e AD. Queste deduzioni sociali devono figurare nel conteggio del salario. Anche il rimborso di spese professionali e le ore di lavoro straordinario devono figurare sul conteggio. Le partecipazioni alle spese di vitto e alloggio andrebbero elencate separatamente. Alla fine dell’anno ricevi un certificato di salario per le imposte sul quale sono indicati il salario lordo, le deduzioni sociali, il salario netto e le spese di tutto l’anno.

 

  • Deduzioni, Spese, Deduzioni salariali

 

>>> torna all’indice

CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO (CCL)

Il contratto collettivo di lavoro si applica a tutti i lavoratori di una determinata professione o di un ramo professionale. Attualmente sono in vigore quasi 600 CCL per un totale di circa 1,4 milioni di salariati. Un CCL è negoziato dalle organizzazioni del mondo del lavoro ed è applicato a livello nazionale o cantonale. Un CCL regola la durata del lavoro, le vacanze, il congedo professionale, il salario, i diritti e i doveri del lavoratore, il diritto di partecipazione ecc. I sindacati chiedono che le persone in formazione siano assoggettate al CCL come tutti gli altri lavoratori. Questa rivendicazione non si è ancora realizzata completamente, ma alcuni CCL prevedono già degli accordi speciali per le persone in formazione. Se queste persone sono escluse da un CCL, per loro si applicano le disposizioni legali. Per ulteriori informazioni rivolgiti alla commissione aziendale o al sindacato.

 

  • CO art. 356-362
  • Sindacati, Organizzazioni del mondo del lavoro, Commissione delle persone in formazione

 

>>> torna all’indice

CONTRATTO DI TIROCINIO

Il contratto di tirocinio è uno speciale contratto individuale di lavoro. Viene stipulato tra la persona in formazione, i suoi rappresentanti legali e il formatore dell’azienda di tirocinio. Con il contratto il formatore s’impegna a formare, conformemente alle disposizioni legali, la persona in formazione, mentre la persona in formazione s’impegna a lavorare a servizio dell’azienda di tirocinio. Nel contratto figurano la professione che imparerai, il tipo e la durata della formazione, ossia se al termine della tua formazione di base farai gli esami per ottenere il certificato, l’attestato di capacità o la maturità professionale. Il contratto disciplina inoltre il tempo di prova, le vacanze, il salario, le deduzioni speciali sul salario, le spese di trasferta, vitto e alloggio, i contributi per l’acquisto dei libri, i soggiorni linguistici ecc. Per il contratto di tirocinio viene utilizzato un formulario messo a disposizione dall’ufficio della formazione professionale e uguale per tutta la Svizzera. Il contratto di tirocinio è stipulato per l’intera durata della formazione di base, anche nel caso in cui tu segua la prima parte della formazione a scuola o durante la formazione tu debba lavorare in diverse aziende di tirocinio. Le eccezioni sono concesse solo se vi è la garanzia che dopo la formazione scolastica le persone in formazione possano seguire una formazione professionale di base. Dopo la firma, il contratto di tirocinio deve essere approvato dall’ufficio della formazione professionale. Solo a quel punto il contratto è valido e può essere modificato unicamente con l’approvazione dell’ufficio della formazione professionale.

 

  • LFPr art. 14 / OFPr art. 8 / CO art. 344-346a
  • Uffici della formazione professionale, Clausole aggiuntive, Disdetta del contratto di tirocinio

 

>>> torna all’indice

CONTRATTO NORMALE DI LAVORO

I contratti normali di lavoro stabiliscono le disposizioni legali per i singoli rapporti di lavoro. I contratti normali di lavoro garantiscono il rispetto di standard minimi per le condizioni di lavoro. Le persone in formazione nel settore agricolo soggiacciono a questo tipo di contratto.

 

  • CO art. 359
  • Contratto collettivo di lavoro

 

>>> torna all’indice

CONTRIBUTI DI FORMAZIONE

La Confederazione versa contributi per la formazione professionale. Molte offerte di formazione professionale sono pagate totalmente o parzialmente dalla Confederazione o dai cantoni e, di conseguenza, sono gratuite. La formazione professionale di base, i corsi preparatori alla maturità professionale e le scuole universitarie professionali pubbliche sono sostenuti in maniera importante. La formazione professionale superiore e la formazione continua sono in gran parte finanziate dalle persone che frequentano questi corsi e dalle organizzazioni del mondo del lavoro. Il finanziamento della formazione professionale è disciplinato dalla legge sulla formazione professionale e dalle leggi cantonali sulla scuola. Le pressioni al risparmio aumentano, per questo motivo è importante garantire, a livello politico, la gratuità della formazione professionale. 

  • LFPr art. 52-59 / OFPr art. 59-66
  • Sindacati, Associazioni professionali, Borse di studio

 

>>> torna all’indice

CONTRIBUTI DI SOLIDARIETÀ

Contributi professionali

 

>>> torna all’indice

CONTRIBUTI PROFESSIONALI

Alcuni contratti collettivi di lavoro prevedono contributi professionali o di solidarietà. Questi contributi vengono dedotti direttamente dal salario dei lavoratori che soggiacciono a un CCL. I contributi servono a finanziare corsi di formazione professionale continua o prestazioni speciali previste dal CCL. Questi fondi sono gestiti in maniera paritetica dai rappresentanti dei datori di lavoro e dai rappresentanti dei lavoratori. I membri del sindacato possono farsi rimborsare il contributo professionale.

 

  • Deduzioni, Formazione continua

>>> torna all’indice

CONTROLLO

Se l’azienda di tirocinio non ti forma, se ti chiede di fare lavori proibiti o se viola disposizioni legali, hai il diritto di chiedere all’orientatore professionale o all’ufficio della formazione professionale di eseguire un controllo e di contattare il sindacato.

 

  • Orientatori professionali, Commissione di vigilanza, Disdetta del contratto di tirocinio

>>> torna all’indice

CONTROVERSIE

Tra te e il formatore all’interno dell’azienda di tirocinio potrebbero esserci delle controversie o delle divergenze d’opinione sulla formazione o su altri motivi. Se queste controversie sono frequenti, rivolgiti, con i tuoi genitori o con il tuo rappresentante legale, all’orientatore professionale dell’ufficio della formazione professionale. L’orientatore è tenuto a mediare e a cercare con te e con l’azienda di tirocinio delle soluzioni che ti permettano di continuare la formazione. Se la controversia è dovuta al fatto che l’azienda di tirocinio non ti permette di frequentare corsi facoltativi o di recupero, la decisione circa la frequenza spetta all’ufficio della formazione professionale. Se necessario, contatta pure il sindacato.

 

  • LFPr art. 22 cpv. 3 / OFPr art. 20 cpv. 3
  • Orientatori professionali, Interruzione del tirocinio

 

>>> torna all’indice

CORSI DI RECUPERO

In caso di difficoltà di apprendimento, puoi seguire dei corsi di recupero presso la scuola professionale di base. La scuola ti ordina quali corsi frequentare, ma prima ne parla con te e con il tuo formatore. Anche tu hai il diritto di chiedere se puoi frequentare dei corsi di recupero. Per seguire questi corsi, l’azienda di tirocinio deve darti libero e non può procedere a deduzioni salariali. I corsi non possono durare più di mezza giornata alla settimana. Se l’azienda di tirocinio non è d’accordo che tu frequenti un corso di recupero, la decisione spetta all’ufficio della formazione professionale. Le persone che seguono una formazione professionale di base biennale possono beneficiare anche di un sostegno individuale.

 

  • LFPr art. 18 cpv. 1-3 e art. 22 cpv. 4 / OFPr art. 10 cpv. 4 e 5 e art. 20
  • Sostegno, Formazione di base abbreviata o prolungata, Ripetizione dell’esame finale di tirocinio

>>> torna all’indice

CORSI FACOLTATIVI

Hai il diritto di seguire corsi facoltativi per un massimo di mezza giornata alla settimana durante l’orario di lavoro. L’azienda di tirocinio deve concederti il tempo necessario per seguire i corsi e non può procedere a deduzioni salariali. Può invece revocare l’autorizzazione se le tue prestazioni sono insufficienti. In caso di disaccordo, la decisione spetta all’ufficio della formazione professionale. Le scuole professionali di base sono tenute a offrire un numero sufficiente di corsi facoltativi. In questo modo hai la possibilità di conseguire, durante la formazione di base, certificati o diplomi riconosciuti in lingue straniere o in informatica. Questi attestati sono riconosciuti per la maturità professionale o gli esami della formazione professionale superiore.

 

  • LFPr art. 22 cpv. 3 / OFPr art. 20
  • Lingue, Corsi per il tempo libero, Attestati di formazione

 

>>> torna all’indice

CORSI INTERAZIENDALI

I corsi interaziendali permettono di approfondire le conoscenze specifiche del ramo professionale e rappresentano un complemento alla formazione professionale pratica. In questi corsi acquisisci le competenze di base che ti servono per esercitare la professione. Generalmente i corsi interaziendali, della durata di diversi giorni, hanno luogo all’inizio della formazione e, in seguito, vengono organizzati una o due volte all’anno. Ad eccezione delle grandi aziende, che dispongono di centri di formazione propri, questi corsi hanno luogo fuori sede, perché sono seguiti da persone in formazione provenienti da diverse aziende di tirocinio. I corsi interaziendali sono organizzati e spesso condotti dalle organizzazioni del mondo del lavoro competenti per il tuo settore professione. È obbligatorio frequentare i corsi interaziendali, di conseguenza l’azienda di tirocinio deve pagare le spese di viaggio, di vitto e tutti gli altri costi.

 

  • LFPr art. 16 cpv. 2 lett. c e art. 23 / OFPr art. 21
  • Modello di guida metodica, Organizzazioni del mondo del lavoro

 

>>> torna all’indice

CORSI INTRODUTTIVI

Corsi interaziendali

 

>>> torna all’indice

CORSI PER IL TEMPO LIBERO

Oltre ai corsi facoltativi durante le ore obbligatorie di scuola, molte scuole professionali di base offrono anche corsi per il tempo libero e di formazione continua. Se lo desideri, sei libero di frequentare questi corsi, che ti danno la possibilità di imparare un’altra lingua straniera o di ottenere un certificato in informatica. Le scuole più grandi organizzano anche corsi speciali per adolescenti, ad esempio su temi come lo sviluppo dell’autostima e l’organizzazione del tempo libero. Chiedi al tuo formatore se l’azienda di tirocinio contribuisce alle spese di questi corsi.

 

  • Formazione continua, Attestati di formazione, Congedo professionale

 

>>> torna all’indice

CORSI PREPARATORI

I corsi preparatori o pretirocini possono essere frequentati per prepararsi, volontariamente, alla formazione professionale di base. Questi corsi dovrebbero semplificare la formazione stessa. Conformemente alla legge, questi corsi possono durare al massimo un anno.

 

  • LFPr art. 12 / OFPr art. 7
  • Offerte ponte

 

>>> torna all’indice

CULTURA GENERALE

Nella scuola professionale di base oltre all’insegnamento delle conoscenze professionali vi è anche spazio per la cultura generale. Le lezioni di cultura generale includono, obbligatoriamente, la lingua del luogo, una seconda lingua e le materie previste per la tua professione nel programma quadro d’insegnamento. Oltre alle materie obbligatorie, puoi scegliere di frequentare dei corsi facoltativi. La cultura generale dovrebbe permettere alle persone in formazione di sviluppare la propria personalità, di capire come funzionano il mondo del lavoro e la società e di disporre di una buona base per la formazione professionale continua.

  • LFPr art. 15 cpv. 2 e art. 21 / OFPr art. 19
  • Programma quadro d’insegnamento, Materie obbligatorie, Corsi facoltativi, Profilo delle competenze

 

>>> torna all’indice

DANNI

  • L’azienda di tirocinio parte dal presupposto che tu utilizzi con cautela gli apparecchi e gli utensili tecnici. Se ciononostante dovessi provocare un danno, per calcolarne l’entità ci si rifà ad alcune disposizioni legali, in base alle quali si distingue tra negligenza grave e lieve. Siamo di fronte a una negligenza grave nel caso in cui un danno o un infortunio non sarebbe assolutamente dovuto accadere. Se il danno è provocato da una persona in formazione occorre stabilire se è da ricondurre al fatto che quest’ultima non avesse conoscenze sufficienti o se l’azienda di tirocinio non le abbia fornito informazioni sufficienti. Se l’azienda ti chiede un risarcimento danni anche se la negligenza non è grave, rivolgiti al sindacato per una consulenza.
  • CO art. 321e
  • Deduzioni salariali, Consulenza giuridica

 

>>> torna all’indice

DATORI DI LAVORO

Per «datori di lavoro» si intendono le persone «fisiche» che gestiscono un’azienda o le persone «giuridiche», ossia le aziende, le amministrazioni e altre istituzioni che impiegano personale.

 

  • Organizzazioni del mondo del lavoro, Associazione professionale

 

>>> torna all’indice

DEBITI

Una volta compiuto 18 anni, qualsiasi contratto stipuli lo fai a tuo rischio e pericolo. Di conseguenza sei tenuto a rimborsare di persona eventuali debiti. Nella maggior parte dei casi i giovani si indebitano perché non pagano le fatture del telefono e della cassa malati, perché vanno in rosso con il conto in banca o con la carta di credito o perché hanno stipulato rate mensili troppo alte per il leasing. Durante la formazione il salario non è alto, quindi i debiti si trasformano ben presto in qualcosa di più grande. Se in caso di esecuzione non paghi subito quanto ti è stato chiesto, rischi che ti venga pignorato il salario. Se non riesci a rimborsare un debito entro tre mesi, hai bisogno di una consulenza.

 

  • Dipendenza, Stress, Obbligo di mantenimento
  • htpp://web.ticino.come/sosdebiti; www.maxmoney.ch; www.dettes.ch

>>> torna all’indice

DEDUZIONI

Raggiunta la maggiore età, il conteggio del salario cambia. Dal 1° gennaio dell’anno in cui compi 18 anni, l’azienda di tirocinio deve dedurre dal tuo salario lordo i contributi per l’AVS, l’AI, l’IPG e l’AD. In caso di salario superiore a 19’350 franchi, vanno pagati anche i contributi per la previdenza professionale (LPP). Le deduzioni sono a carico dell’azienda e delle persone in formazione nella misura del 50 per cento a testa e sono indicate nel certificato di salario. Oltre a queste deduzioni obbligatorie, l’azienda può dedurre i premi per l’assicurazione perdita di guadagno in caso di malattia, i contributi professionali ecc. Queste deduzioni devono però essere regolamentate nel contratto di tirocinio o nel contratto collettivo di lavoro (ev. CCL) in vigore per la tua professione. Per informazioni sull’ammontare di queste deduzioni rivolgiti ai sindacati.

 

  • CO art. 323a
  • AVS, AI, IPG, LPP, Prestazioni sociali

 

>>> torna all’indice

DEDUZIONI SALARIALI

L’azienda di tirocinio può dedurre unicamente quanto convenuto contrattualmente, quindi mentre frequenti la scuola professionale di base, partecipi ai corsi facoltativi o ai corsi interaziendali non può dedurre nulla dal tuo salario. L’azienda di tirocinio non può nemmeno ridurti il salario perché il tuo rendimento non è buono, perché sei spesso assente per malattia o perché non le piace il tuo aspetto, ad esempio la tu pettinatura, i tuoi piercing o il tuo abbigliamento. Eventuali riduzioni di salario sono permesse solo se non ti presenti al lavoro e non ti giustifichi o se cagioni intenzionalmente un danno all’azienda. In caso di disaccordo, spetta al tribunale del lavoro decidere se l’azienda può ridurti il salario e, se del caso, di quanto.

 

  • CO art. 321e / LFPr art. 22 cpv. 2 e 3 / OFPr art. 21 cpv. 3
  • Deduzioni, Danni, Assenze

 

>>> torna all’indice

DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO

Corsi di recupero, Sostegno, Formazione di base abbreviata o prolungata

 

>>> torna all’indice

DIPENDENZA

Una dipendenza insorge quando fumi regolarmente sigarette o marijuana, prendi pastiglie contro lo stress e consumi alcol e droghe. Non sono solo certe sostanze a dare dipendenza; anche determinate occupazioni possono rendere dipendenti, ad esempio, passare tutto il tempo libero a giocare con le macchinette mangiasoldi o con il computer oppure a mangiare. Spesso una dipendenza è da ricollegare ad altri problemi, ad esempio un rendimento scolastico insufficiente, i debiti, numerose assenze per malattia ecc. I centri di consulenza per i giovani o in materia di dipendenza offrono aiuto e sostegno. In caso di bisogno puoi telefonare al 147. L’azienda di tirocinio ti può licenziare solo se la tua dipendenza influisce negativamente sul lavoro e sulla sicurezza in azienda. Se il tuo datore di lavoro sospetta una dipendenza, è autorizzato a informare i tuoi genitori o il tuo rappresentante legale, ma pure l’ufficio della formazione professionale, e a esigere che tu ti rivolga a un centro di consulenza.

 

 

>>> torna all’indice

DIPLOMI ESTERI

Per il riconoscimento di diplomi e certificati esteri occorre rivolgersi all’UFFT. Una richiesta in tal senso può essere inoltrata dalle persone straniere domiciliate in Svizzera e dai frontalieri. I loro certificati e diplomi devono essere ufficialmente riconosciuti nel paese di origine ed essere equipollenti, per durata di formazione e per qualificazioni acquisite, ai diplomi svizzeri. Il riconoscimento di diplomi esteri è disciplinato dalla legge sulla formazione professionale. Per i cittadini dei Paesi dell’UE esistono comunque accordi speciali che prevedono regolamentazioni particolari.

  • LFPr art. 68 / OFPr art. 69 e 70
  • Persone straniere in formazione, Estero
  • www.bbt.admin.ch, Temi, Riconoscimento internazionale dei titoli

 

>>> torna all’indice

DIRITTI DELLE PERSONE IN FORMAZIONE

Le persone in formazione hanno anche dei diritti. I principali sono il diritto a una formazione adeguata e completa, la possibilità di frequentare corsi facoltativi e di recupero, il diritto a un salario e a cinque settimane di vacanze.

 

  • CO art. 319 e segg. e art. 345 / LFPr art. 22 / OFPr art. 20

 

>>> torna all’indice

DIRITTO DI PARTECIPAZIONE

Le persone in formazione vantano un diritto di partecipazione all’interno dell’azienda di tirocinio e della scuola professionale di base. Nelle scuole professionali di base le persone in formazione designano un rappresentante della classe, nelle grandi aziende un loro rappresentante, che ha il compito di difendere i loro interessi. La legge obbliga i datori di lavoro ad ascoltare i rappresentanti dei lavoratori, ad esempio in caso di licenziamento di numerose persone, di vendita o di fusione dell’azienda. I sindacati chiedono che a partire da un determinato numero di persone in formazione le aziende permettano la nomina di loro rappresentanti, il che garantirebbe il diritto di partecipazione anche a loro.

 

  • LFPr art. 10
  • Rappresentanti di classe, Rappresentanti delle persone in formazione, Commissione aziendale

 

>>> torna all’indice

DIRITTO SUL CONTRATTO DI LAVORO

Il diritto sul contratto di lavoro contempla tutte le disposizioni e le prescrizioni legali riguardanti il contratto di lavoro e i vari tipi di contratto usuali nell’economia. Tali disposizioni e prescrizioni figurano nel decimo capitolo del Codice delle obbligazioni intitolato «Del contratto di lavoro».

 

  • CO art. 319-362
  • Codice delle obbligazioni

 

>>> torna all’indice

 

DISABILI

Le persone in formazione possono seguire una formazione di base nonostante un handicap fisico. Il cantone deve provvedere a fornire tutte le facilitazioni, ad esempio la dispensa da alcune materie, un sostegno individuale e l’uso di mezzi ausiliari. Può inoltre decidere di prolungare la durata della formazione. Simili accordi andrebbero discussi con il formatore dell’azienda di tirocinio e con l’ufficio cantonale della formazione professionale prima della firma del contratto di tirocinio. Le formazioni di base sono offerte alle persone disabili anche in scuole d’arti e mestieri specifiche per loro.

 

  • LFPr art. 3 lett. c / OFPr art. 18
  • Uffici della formazione professionale, Scuole d’arti e mestieri

 

>>> torna all’indice

DISDETTA

Durante la formazione, l’azienda di tirocinio può disdire il rapporto di lavoro solo per motivi gravi. Se l’azienda deve chiudere per motivi finanziari, si applica il termine legale di disdetta. Se al termine della formazione continui a lavorare nella stessa azienda, per calcolare il termine di disdetta si tiene conto anche della formazione di base. Le disposizioni legali riguardanti la disdetta del rapporto di lavoro si trovano nel CO. Qui figura inoltre quando la disdetta è abusiva e quanto dura la protezione dalla disdetta in caso di malattia, maternità o servizio militare.

 

  • Chiusura dell’azienda, Disdetta immediata, Servizio militare, Maternità

 

>>> torna all’indice

DISDETTA DEL CONTRATTO DI TIROCINIO

Il contratto di tirocinio è stipulato per l’intera durata della formazione. Durante il periodo di prova vi è un termine di disdetta di sette giorni, dopodiché una delle parti può disdire il contratto solo per motivi gravi, ad esempio furto, ripetute assenze ingiustificate, molestia o abuso sessuali da parte del datore di lavoro ecc. Inoltre, per legge, il contratto può essere disdetto se l’azienda di tirocinio non ti forma o se risulta che non sei adatto per quella professione. L’ufficio della formazione professionale deve analizzare i motivi e autorizzare la disdetta del contratto. Se l’azienda di tirocinio è privata dell’autorizzazione di formare apprendisti, l’ufficio della formazione professionale deve fare in modo che tu possa terminare la formazione in un’altra azienda. Tuttavia, ciò non ti dà automaticamente diritto a un nuovo posto di tirocinio.

 

  • CO art. 346 / LFPr art. 14 e art. 24 cpv. 5 lett. b / OFPr art. 11
  • Interruzione della formazione, Cambiamento del posto di tirocinio, Disdetta immediata, Chiusura dell’azienda

 

>>> torna all’indice

DISDETTA IMMEDIATA

Il contratto di tirocinio è stipulato per l’intera durata della formazione professionale di base. La disdetta deve essere motivata. Il contratto di tirocinio può essere disdetto per motivi gravi, ad esempio se la persona in formazione non è mentalmente o fisicamente all’altezza delle esigenze poste dalla formazione oppure se la formazione non può essere terminata o lo può essere solo in condizioni diverse da quelle iniziali. Anche tu puoi disdire con effetto immediato il contratto di tirocinio, ad esempio se il formatore non dispone delle capacità professionali o delle qualità personali per formarti. Oltre a questi motivi gravi che possono essere fatti valere dalle persone in formazione, la legge contempla disposizioni che si applicano sia ai lavoratori sia ai datori di lavoro. Di conseguenza, il contratto può essere disdetto immediatamente da entrambe le parti se non si può più esigere che il rapporto di lavoro continui, ad esempio dopo reati penali o se il lavoro mette in pericolo la tua salute. In caso di disaccordo, la decisione spetta al tribunale del lavoro. Se il licenziamento è ingiustificato, hai diritto a un risarcimento danni, ad esempio al pagamento del salario fino al termine della formazione o al pagamento di quanto avresti guadagnato se il rapporto di lavoro fosse cessato alla scadenza del termine di disdetta. In caso di disdetta del contratto di tirocinio, l’azienda di tirocinio è tenuta a informare immediatamente l’ufficio della formazione professionale e, se del caso, anche la scuola professionale di base.

 

  • CO art. 337 e 346 / LFPr art. 14 cpv. 4
  • Disdetta del contratto di tirocinio, Commissione di vigilanza, Tempo di prova,
  • Assicurazione contro la disoccupazione (tolto da Rita Torcasso
  • www.cscj.ch (aggiunto da Rita Torcasso)

 

>>> torna all’indice

 

 

 

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

Il Comitato svizzero contro la disoccupazione giovanile, costituito dai sindacati e dalle associazioni professionali, chiede alla Confederazione di adottare misure urgenti affinché le aziende, le scuole d’arti e mestieri e le scuole medie professionali possano offrire un numero maggiore di posti di tirocinio. Tutti i cantoni dovrebbero garantire un certo numero di offerte ponte gratuite per permettere ai giovani di prepararsi alla formazione professionale. Il Comitato svizzero contro la disoccupazione giovanile chiede inoltre che al termine della formazione i giovani abbiano la sicurezza di poter lavorare un anno nell’azienda di tirocinio o che le aziende senza persone in formazione siano obbligate a offrire, per un determinato periodo e in collaborazione con l’assicurazione contro la disoccupazione, (ev. AD) posti di lavoro a tempo parziale abbinati a corsi di formazione continua.

 

  • Assicurazione contro la disoccupazione, Ricerca di un impiego, Formazione continua

 

>>> torna all’indice

DISOCCUPAZIONE PARZIALE

In caso di problemi economici l’azienda di tirocinio potrebbe introdurre la disoccupazione parziale. Questa misura, però, non si applica alle persone in formazione, dato che il contratto di tirocinio vincola l’azienda a una formazione a tempo pieno. Generalmente, quindi, la formazione procede normalmente. Ciononostante, se la durata del lavoro venisse temporaneamente ridotta, l’azienda di tirocinio dovrebbe continuare a pagarti tutto il salario e a garantirti che la formazione non ne risenta. Ciò vale anche nel caso in cui durante la disoccupazione parziale venissi trasferito in un’altra azienda. Se nel conteggio del salario ti venissero ridotte le vacanze o il salario, oppure se ti venissero dedotti meno contributi per le assicurazioni sociali, rivolgiti all’ufficio della formazione professionale o al sindacato.

 

  • Durata del lavoro, Deduzioni

 

>>> torna all’indice

DISPENSA

Alla scuola professionale di base la frequenza alle lezioni è obbligatoria. La scuola, comunque, può dispensarti dalle lezioni, ma se la dispensa concerne materie oggetto dell’esame finale di tirocinio, la decisione spetta all’ufficio della formazione professionale.

 

 

  • OFPr art. 18 cpv. 3
  • Assenze

 

>>> torna all’indice

 

DOCENTI DELLA SCUOLA PROFESSIONALE DI BASE

La legge sulla formazione professionale stabilisce i requisiti minimi di formazione di tutto il corpo insegnante delle scuole professionali di base. I docenti delle scuole professionali di base devono avere un diploma di una scuola universitaria o un’altra formazione superiore e una formazione pedagogico professionale speciale. Ai docenti si chiede inoltre che abbiano lavorato in un’azienda per sei mesi. Se hai l’impressione che un docente non disponga di sufficienti conoscenze professionali, la commissione della scuola professionale di base deve valutare il suo operato.

  • LFPr art. 46 / OFPr art. 46-49
  • Scuola professionale di base, Commissione della scuola professionale di base

 

>>> torna all’indice

DOCUMENTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO

Nell’ordinanza sulla formazione di base per la tua professione figura se devi tenere una documentazione dell’apprendimento. Una parte di questa documentazione potrebbe essere costituita dal libro di lavoro. Durante una normale giornata di lavoro l’azienda ti deve dare il tempo necessario per occuparti di tale documentazione. Il formatore è tenuto a controllarla e a firmarla almeno una volta al semestre. Egli deve informarti se verrà valutata per l’esame finale di tirocinio.

 

  • LFPr art. 19 / OFPr art. 30 cpv. 1
  • Ordinanza in materia di formazione, Programma di formazione

 

>>> torna all’indice

DURATA DELLA SCUOLA PROFESSIONALE DI BASE

L’insegnamento alla scuola professionale di base è generalmente ripartito su tutta la durata del tirocinio ed è previsto per uno o due giorni alla settimana. L’ordinanza in materia di formazione stabilisce com’è ripartito l’insegnamento scolastico. Vi sono diversi modelli: sempre lo stesso numero di giorni alla settimana; il primo anno di tirocinio due giorni, il secondo anno un giorno e mezzo e il terzo anno solo un giorno alla settimana; diversi blocchi di lezioni all’anno seguiti da periodi di lavoro senza scuola ecc. Una giornata di scuola comprende al massimo nove lezioni, compresi i corsi facoltativi e di recupero, che possono essere frequentati al massimo per mezza giornata alla settimana.

 

  • LFPr art. 22 / OFPr art. 17-20
  • Formazione di base, Formazione di base abbreviata o prolungata

 

>>> torna all’indice

DROGHE

Sul posto di lavoro e nella scuola professionale di base è vietato consumare bevande alcoliche, marijuana, mentre spesso è permesso fumare in locali speciali. Se, a causa del consumo di droghe, hai difficoltà a seguire la tua formazione, hai bisogno del sostegno di un centro di consulenza. Questi centri sono tenuti al segreto professionale e non possono fornire informazioni a terzi senza il tuo consenso. L’azienda di tirocinio non può eseguire test per stabilire se fai uso di droghe. Non lo può fare nemmeno per decidere se darti il posto di tirocinio. Questi test sono permessi solo se servono alla tua sicurezza o a quella degli altri dipendenti, ma anche in questo caso l’azienda ti deve informare di persona e deve avere il tuo consenso. Hai il diritto di non sottoporti al test e per questo motivo l’azienda di tirocinio ti può licenziare esclusivamente se è in grado di dimostrare che ne va della tua sicurezza. Se dai il consenso al test antidroga, il risultato è coperto dal segreto medico. Il medico si limita a esprimere una raccomandazione circa la tua idoneità per iniziare o continuare la formazione. Se l’azienda di tirocinio non si attiene al divieto di eseguire test antidroga, prendi contatto con il sindacato.

 

>>> torna all’indice

DURATA DEL LAVORO

La durata del lavoro giornaliero non può superare nove ore e deve essere compresa in uno spazio di dodici ore, pause incluse. Il tempo trascorso a scuola è considerato tempo di lavoro. Fino alla maggiore età, vigono le disposizioni sulla protezione dei giovani lavoratori. I giovani lavoratori possono iniziare a lavorare al più presto alle 6 del mattino, i giovani di età inferiore ai 16 anni possono lavorare al massimo fino alle 20, mentre gli altri al massimo fino alle 22. Questo lavoro serale è permesso solo se per tutta l’azienda vigono orari di lavoro inusuali. Dal mese di agosto del 2007, i giovani possono lavorare la notte e di domenica a partire dai 18 anni.

 

  • LL art. 29 e 31 / OLL 2 art. 5
  • Protezione dei giovani lavoratori, Lavoro notturno, Lavoro domenicale, Lavoro di sabato

 

>>> torna all’indice

DURATA DEL RIPOSO

Per le persone in formazione e per i giovani lavoratori, il riposo dura per legge almeno dodici ore consecutive. Il lavoro e l’insegnamento alla scuola professionale di base non possono superare nove ore. Nell’azienda di tirocinio la durata del lavoro giornaliero deve essere compresa in uno spazio di dodici ore, pause incluse. In caso di lavoro notturno regolare, l’azienda deve concedere una compensazione di tempo del 10 per cento.

  • LL art. 31
  • Durata del lavoro, Lavoro notturno, Lavoro domenicale (tolto da Rita Torcasso)

 

>>> torna all’indice

ELENCO DELLE PROFESSIONI

La formazione è regolamentata a livello federale per tutte le professioni. Si distinguono dodici rami professionali. L’UFFT tiene un elenco delle professioni per le quali è possibile conseguire un attestato di capacità o un certificato di formazione pratica. Nell’elenco trovi pure le denominazioni delle professioni e gli indirizzi delle rispettive categorie professionali. Alle professioni esistenti se ne aggiungono costantemente di nuove. Le denominazioni delle professioni sono protette. Entro il 2009, anche le professioni del settore sanitario, sociale e artistico (SSA) e quelle dell’economia agricola e silvicola, finora di competenza dei cantoni, saranno di competenza della Confederazione e saranno inglobate in questo elenco. L’UFFT tiene inoltre un elenco dei titoli professionali che si possono utilizzare solo dopo aver superato l’esame di professione o l’esame professionale superiore.

  • LFPr art. 2 e art. 3 lett. d-e
  • UFFT, Protezione dei titoli, Formazione professionale
  • www.bbt.admin.ch, Temi, Formazione professionale

 

>>> torna all’indice

ESAME DI PROFESSIONE

L’esame di professione rappresenta l’occasione per approfondire le proprie conoscenze specifiche nella professione imparata. Per presentarsi all’esame è necessario avere un’esperienza professionale. Le associazioni professionali o altre organizzazioni del mondo del lavoro fissano le condizioni di ammissione. Dopo l’esame di professione è possibile presentarsi all’esame professionale superiore. Per ogni professione sono previsti solo un esame di professione e un esame professionale superiore. Chi supera l’esame di professione riceve un attestato professionale, chi supera l’esame professionale superiore riceve un diploma. L’attestato e il diploma sono riconosciuti dalla Confederazione e sono in parte riconosciuti per gli studi presso una scuola universitaria professionale. Per ulteriori informazioni sugli esami di professione rivolgiti all’UFFT e alle associazioni professionali.

 

  • LFPr art. 28, 42 e 43 / OFPr art. 23-27
  • Esame professionale superiore, Scuole specializzate, Associazione professionale
  • www.bbt.admin.ch, Temi, Formazione professionale, Formazione professionale superiore

 

>>> torna all’indice

ESAME FINALE DI TIROCINIO

L’esame finale di tirocinio, o un altro esame finale, permettono di ottenere l’attestato di capacità o il certificato di formazione pratica. Per entrambi gli esami si tiene conto, nella misura della metà, della pratica professionale, comprese le conoscenze professionali, e delle note di esame e scolastica. Nell’ordinanza sulla formazione di base per la tua professione figurano quali competenze professionali sono esaminate nell’azienda di tirocinio e quali materie scolastiche sono esaminate a scuola, se l’esame è orale o scritto e in quali campi si tiene conto della nota scolastica. L’esame è considerato superato con la media del 4. Per l’esame di maturità professionale e l’esame finale di tirocinio di alcune professioni sono richiesti una prova scritta a scuola o un lavoro di approfondimento in azienda, spesso eseguito in gruppo. Per l’esame finale di tirocinio l’azienda ti deve dare libero senza operare alcuna deduzione sul salario. Questa disposizione vale anche nel caso in cui tu debba ripetere l’esame alla fine del tirocinio e in quel periodo lavori ancora nell’azienda di tirocinio. Non hai invece diritto al salario se, al momento della ripetizione dell’esame, lavori già in un’altra azienda.

 

  • LFPr art. 33-41 / OFPr art. 30-35
  • Ripetizione dell’esame finale di tirocinio, Stress, Certificato di lavoro

 

>>> torna all’indice

ESAME PROFESSIONALE SUPERIORE

Per essere ammessi a un esame professionale superiore occorre avere un’esperienza professionale pluriennale e conoscenze specifiche nel settore interessato. Le condizioni di ammissione sono fissate dalle associazioni professionali e da altre organizzazioni del mondo del lavoro e devono essere approvate dalla Confederazione. Alle scuole professionali di base vengono proposti corsi preparatori agli esami di professione e agli esami professionali superiori. Per ogni professione sono previsti solo un esame di professione e solo un esame professionale superiore con diploma riconosciuto a livello federale e titolo protetto. L’UFFT tiene un elenco che pubblica su internet.

 

  • LFPr art. 28, 42 e 43 / OFPr art. 23-27
  • Esame di professione, Associazione professionale
  • www.bbt.admin.ch, Temi, Formazione professionale, Formazione professionale superiore

 

>>> torna all’indice

ESAMI PARZIALI

Gli esami parziali fanno parte dell’esame finale di tirocinio e vertono su temi della formazione di base trattati per intero prima del termine del tirocinio. In caso di bocciatura, gli esami parziali possono essere ripetuti due volte, al più tardi in occasione dell’esame finale.

 

  • Bilancio della situazione, Esame finale di tirocinio, Formazione a moduli

 

>>> torna all’indice

ESTERO

Durante la formazione di base nell’azienda di tirocinio vi è la possibilità di partecipare a uno scambio con tirocinanti all’estero. Al termine della formazione puoi fare degli stage in 32 paesi e a tale scopo puoi beneficiare di un sostegno finanziario. Lo scambio tra giovani offre programmi speciali per adolescenti. L’attestato federale di capacità (ev. L’AFC) è riconosciuto in tutti i paesi dell’Unione europea, in Norvegia e in Islanda, il che ti permette di avere libero accesso al mercato del lavoro. L’Ufficio federale della migrazione fornisce informazioni sul mercato del lavoro e sugli uffici di collocamento all’estero.

 

>>> torna all’indice

ETÀ MINIMA PER LAVORARE

  •  Lavoratori

 

>>> torna all’indice

EUROPA (UE)

Durante la formazione, l’Unione europea (UE) propone corsi per giovani: scambi formativi, corsi di lingue, stage ecc. Per ulteriori informazioni, anche sul riconoscimento di altri titoli di studio, rivolgiti all’UFFT, all’Ufficio federale della migrazione e all’ufficio della formazione professionale. Trovi queste e altre offerte anche sui portali delle organizzazioni giovanili europee.

 

 

>>> torna all’indice

EUROPA (UE)

Durante la formazione, l’Unione europea (UE) propone corsi per giovani: scambi formativi, corsi di lingue, stage ecc. Per ulteriori informazioni, anche sul riconoscimento di altri titoli di studio, rivolgiti all’UFFT, all’Ufficio federale della migrazione e all’ufficio della formazione professionale. Trovi queste e altre offerte anche sui portali delle organizzazioni giovanili europee.

FORMATORE

Il formatore si occupa di formare, nell’azienda di tirocinio, le persone in formazione. A tale scopo necessita di un’autorizzazione specifica. Il formatore è tenuto a formarti conformemente alle disposizioni legali in vigore per la tua professione. Nell’azienda di tirocinio è la tua persona di riferimento principale per qualsiasi domanda sulla formazione e per eventuali problemi. Il formatore è inoltre chiamato maestro di tirocinio.

 

  • LFPr art. 14 / OFPr art. 8 e 44
  • Autorizzazione a formare apprendisti, Formazione di base

 

>>> torna all’indice

FORMAZIONE A MODULI

  • La formazione di base può essere acquisita anche per mezzo di diversi moduli. Ogni modulo va portato a termine singolarmente. Un determinato numero di moduli permette di presentarsi all’esame finale di tirocinio. Queste formazioni a moduli sono frequentate in particolare da persone che recuperano la formazione di base. Per determinate professioni, con i moduli le persone in formazione possono dare una propria impostazione alla formazione e svolgere i moduli in diverse aziende e alla scuola professionale di base. Per l’esame finale di tirocinio è richiesto un numero determinato di moduli di base e integrativi. Queste formazioni a moduli esistono ad esempio in informatica.

 

  • LFPr art. 17 cpv. 5 e art. 34 cpv. 2 / OFPr art. 31
  • Riconoscimento di altre formazioni, Titolo di studio senza formazione pratica

 

>>> torna all’indice

FORMAZIONE CONTINUA

Al termine della formazione di base è importante continuare ad aggiornarsi professionalmente. La scuola professionale di base è tenuta a preparare tutte le persone in formazione a questo passo. L’attestato di capacità e il certificato di formazione pratica offrono diverse possibilità di formazione continua. Parallelamente all’esercizio dell’attività professionale ci si può inoltre preparare all’esame di professione e all’esame professionale superiore. Vi è pure la possibilità di frequentare una scuola specializzata superiore o di recuperare la maturità professionale per poi frequentare una scuola universitaria professionale. Oltre alla formazione professionale superiore, riconosciuta dalla Confederazione, c’è anche la possibilità di seguire corsi di formazione professionale continua. Nell’esaustiva borsa delle offerte di formazione continua pubblicata su internet si trovano schemi di controllo e link ad altri portali sulla formazione continua. Gli organizzatori dei corsi di formazione continua possono ottenere il certificato svizzero di qualità eduQua e a tale scopo devono soddisfare esigenze minime. A te questo certificato dà la garanzia che la scuola è sottoposta a verifiche regolari. Anche i sindacati offrono corsi di formazione professionale continua e corsi di sviluppo dell’autostima in un proprio istituto (Movendo). La legge sulla formazione professionale stabilisce che le organizzazioni del mondo del lavoro possono istituire propri fondi a favore della formazione professionale, che i lavoratori possono alimentare con propri contributi, finanziando in questo modo la formazione professionale continua.

 

 

>>> torna all’indice

 

FORMAZIONE DI BASE

La legge sulla formazione professionale definisce il tirocinio «formazione professionale di base». La formazione di base si segue presso un’azienda di tirocinio, una rete di aziende di tirocinio o una scuola d’arti e mestieri gestita dal cantone e da un’organizzazione. La formazione di base comprende una formazione teorica e una formazione professionale pratica. La formazione pratica è completata dai corsi interaziendali. La formazione professionale di base dura da due a quattro anni e si conclude con l’ottenimento del certificato federale di formazione pratica, dell’attestato federale di capacità (ev. dell’AFC) ed eventualmente della maturità professionale. La formazione di base può essere seguita anche nelle scuole medie professionali. La formazione di base deve trasmettere determinate conoscenze e perizie: qualifiche professionali specifiche per esercitare la professione; cultura generale per potersi affermare sul mercato del lavoro e integrare nella società; conoscenze e competenze economiche, ecologiche, sociali e culturali per uno sviluppo sostenibile; la capacità di riflettere in maniera autonoma e la disponibilità a continuare a imparare per tutta la vita.

  • LFPr art. 12-25 / OFPr art. 6-22
  • www.bbt.admin.ch, Temi, Formazione professionale

 

>>> torna all’indice

FORMAZIONE DI BASE ABBREVIATA O PROLUNGATA

La formazione di base può essere prolungata se, a causa di difficoltà di apprendimento o per motivi personali, la formazione si protrae nel tempo o se non hai superato l’esame finale di tirocinio. Viceversa, l’autorità cantonale può abbreviare la formazione se hai già terminato una formazione. La durata della formazione può essere modificata solo con l’autorizzazione dell’ufficio della formazione professionale. A tale scopo devi inoltrare una richiesta con il tuo formatore e la scuola professionale di base.

 

 

  • LFPr art. 18 cpv. 1
  • Formazione di base, Malattia, Servizio militare

 

>>> torna all’indice

FORMAZIONE DI RECUPERO

Gli adolescenti e gli adulti che non dispongono di una formazione di base possono recuperarla.

 

  • Titolo di studio senza formazione pratica, Riconoscimento di altre formazioni, Attestati di formazione

 

>>> torna all’indice

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Rientrano nella formazione professionale la formazione professionale di base, la formazione professionale superiore, escluse le scuole universitarie, e la formazione professionale continua. La formazione professionale è disciplinata dalla legge sulla formazione professionale. Un portale su internet permette di raggiungere tutti i siti dei principali attori della formazione professionale. I sindacati hanno una propria rete di siti dedicati alla formazione professionale, dove i lavoratori trovano informazioni su avvenimenti importanti e sulle novità in materia di formazione professionale.

 

 

>>> torna all’indice

FORMAZIONE SUPPLEMENTARE

Per molte professioni vi è la possibilità, alla fine del tirocinio, di seguire una breve formazione supplementare per conseguire un altro attestato di capacità in una professione affine. Anche chi è in possesso di un certificato di formazione pratica con buone note ha la possibilità di passare alla formazione di base che porta all’ottenimento dell’attestato di capacità, iniziando generalmente dal secondo anno di formazione. Se segui la formazione supplementare nella stessa azienda di tirocinio, quest’ultima deve stipulare un nuovo contratto di tirocinio, che deve essere approvato dall’ufficio della formazione professionale.

 

 

>>> torna all’indice

FUMO

 In molte aziende e nelle scuole professionali di base non è permesso fumare sul posto di lavoro e in classe, ad eccezione di alcuni spazi ben precisi. Questa regolamentazione non vige ovunque. Per legge, l’azienda di tirocinio è tenuta, nel limite delle sue possibilità, a tutelare la salute dei non fumatori. Se ti senti infastidito da altri collaboratori dell’azienda che fumano, puoi chiedere al tuo datore di lavoro che queste persone fumino in un altro luogo o solo durante la pausa.

 

 

 

>>> torna all’indice

GENDER

Nell’ambito della parità tra uomo e donna prescritta dalla legge si trovano spesso concetti come «gender» o «gender mainstreaming». «Gender» significa genere ed evidenzia le ingiustizie dovute alle diverse posizioni sociali, vale a dire tutte quelle differenze tra uomo e donna che non sono un fatto biologico, ma una costruzione sociale fatta su questa differenza (ad esempio  «Questo è un lavoro da uomo» o «Le donne devono stare a casa a occuparsi dei bambini» ecc.). Il «gender main­streaming» si prefigge di garantire alle donne e agli uomini le stesse possibilità in tutti i campi. In quello della formazione professionale, però, al momento della scelta della professione e della formazione continua vi sono ancora molte differenze: la maggior parte delle donne sceglie una formazione breve, spesso tipicamente femminile, con poche prospettive di carriera. La maturità professionale è conseguita prevalentemente dagli uomini, la maggioranza delle persone che frequenta una scuola universitaria professionale è costituita da uomini. La legge sulla formazione professionale promuove la parità tra uomo e donna. L’UFFT finanzia i progetti che vanno in questa direzione. Durante la loro formazione, i responsabili della formazione professionale devono occuparsi delle questioni riguardanti il genere.

 

>>> torna all’indice

GIORNI FESTIVI

In Svizzera vi sono festività nazionali, cantonali e comunali. Nei giorni riconosciuti festivi per legge, tra i quali vi sono diverse festività religiose e il 1° agosto, l’azienda di tirocinio non deve farti lavorare. Per le eccezioni, l’azienda è tenuta a chiedere un’autorizzazione all’autorità competente. I contratti collettivi di lavoro regolano il pagamento del salario per tutti i giorni festivi e il pagamento di un supplemento per il lavoro prestato nei giorni festivi. Per ulteriori informazioni rivolgiti ai sindacati.

 

  •  CO art. 329

 

>>> torna all’indice

GRATIFICA

La gratifica è una prestazione pecuniaria, ossia in denaro, versata dall’azienda di tirocinio, ad esempio alla fine dell’anno, in occasione di un anniversario ecc. La gratifica è volontaria se non è convenuta nel contratto di tirocinio. Generalmente, viene concordata una tredicesima mensilità. Questa mensilità è una parte del salario e l’azienda di tirocinio la deve pagare anche se il rendimento scolastico non è buono.

  •  Salario

 

>>> torna all’indice

GRAVIDANZA

Durante la gravidanza, puoi allontanarti dal posto di lavoro in caso di disturbi. L’azienda di tirocinio deve adeguare il lavoro in maniera tale che non risulti gravoso per te e per il nascituro. Durante la gravidanza è vietato svolgere lavori pesanti, attività in piedi o in un ambiente che richiede misure speciali di protezione. Se non puoi lavorare a causa dei disturbi dovuti alla gravidanza, sei assicurata come in caso di malattia e continui a ricevere il salario. L’azienda di tirocinio non può licenziarti perché sei incinta, ma deve aiutarti a terminare la formazione di base. Dopo il parto hai diritto a 14 settimane di congedo maternità. Per informazioni rivolgiti al servizio profilattico e materno della tua regione. In dieci cantoni le madri con un reddito basso hanno diritto a prestazioni in caso di bisogno per uno-due anni (ad esempio gli assegni di prima infanzia).

  • Maternità, Assicurazione contro le malattie, Sessualità

 

>>> torna all’indice

GRUPPI GIOVANILI DEI SINDACATI

Nel sindacato i giovani lavoratori e i giovani in formazione sono organizzati in gruppi giovanili. Questi gruppi rappresentano le rivendicazioni professionali e politiche degli adolescenti, ai quali forniscono la loro consulenza in caso di problemi con la formazione o sul posto di lavoro. In caso di controversie all’interno dell’azienda di tirocinio, questi gruppi forniscono loro consulenza e protezione giuridica. I gruppi giovanili rappresentano anche un punto d’incontro per discutere con altri adolescenti e per svolgere attività comuni. Sul sito del tuo sindacato trovi i gruppi giovanili attivi nella tua regione. La Gioventù sindacale dell’Unione sindacale svizzera ha un proprio portale su internet con numerosi consigli e informazioni per i giovani lavoratori e con i link a tutti i sindacati in Svizzera e all’estero.

 

 

>>> torna all’indice

INSEGNAMENTO SCOLASTICO

Frequentare la scuola professionale di base è obbligatorio e gratuito per la formazione di base e per la preparazione alla maturità professionale. L’insegnamento deve essere impartito possibilmente in giorni interi o, almeno, a mezze giornate. Un giorno di scuola comprende al massimo nove lezioni, inclusi i corsi facoltativi e di recupero. Questi ultimi non possono durare più di mezza giornata alla settimana. La scuola professionale di base ti può dispensare dalla formazione scolastica se hai già una formazione o se puoi dimostrare di avere già le conoscenze in una data materia. La scuola è tenuta a nominare persone di riferimento che possano fornire consulenza alle persone in formazione.

 

  • LFPr art. 22 / OFPr art. 17-20
  • Corsi facoltativi, Corsi di recupero, Dispensa

 

>>> torna all’indice

INTEGRAZIONE

Per l’integrazione dei giovani stranieri vi sono diverse offerte, ad esempio i tirocini d’integrazione, che servono a colmare le lacune scolastiche, e i programmi d’integrazione professionale. Queste offerte sono proposte dal cantone, spesso in collaborazione con le organizzazioni di stranieri, ma pure con i sindacati. Questi programmi possono essere frequentati dopo la scuola e fino all’età di 21 anni. Per ulteriori informazioni rivolgiti all’URC, ai sindacati e ai centri di consulenza per i giovani.

 

 

>>> torna all’indice

INTERNET E POSTA ELETTRONICA

L’azienda di tirocinio può vietarti di ricevere e inviare messaggi privati di posta elettronica, di navigare su internet o di fare telefonate private durante l’orario di lavoro. L’azienda di tirocinio non può però ascoltare le telefonate e nemmeno leggere messaggi di posta elettronica privati. Se sospetta un abuso può far rilevare i numeri di telefono che sono stati composti e gli indirizzi dei messaggi inviati. Molte aziende si sono dotate di regolamentazioni sull’uso, a titolo privato, di internet, della posta elettronica e del telefono durante l’orario di lavoro. Se l’azienda di tirocinio pensa che tu non rispetti queste disposizioni o che scarichi pagine internet dal contenuto illegale, è autorizzata a fare dei controlli a campione. Dal punto di vista tecnico, in qualsiasi momento è possibile leggere i tuoi messaggi di posta elettronica e controllare i tuoi movimenti su internet. Se per questo motivo vi sono dei problemi o se hai le prove che è stato violato il divieto di sorveglianza, rivolgiti al sindacato o all’incaricato per la protezione dei dati.

 

  • Protezione dei dati, Protezione della personalità

 

>>> torna all’indice

INTERRUZIONE DEL TIROCINIO

Dietro l’interruzione del tirocinio possono esserci diversi motivi, ad esempio il fatto che la scelta sia caduta su una professione sbagliata, il rapporto con il formatore non sia dei migliori o la persona in formazione abbia problemi personali. Se vuoi interrompere la formazione di base, l’azienda di tirocinio deve informare immediatamente l’ufficio della formazione professionale. L’orientatore professionale ti sostiene nella ricerca di un altro posto di tirocinio. In alcuni cantoni vi sono uffici che forniscono consulenza in caso d’interruzione del tirocinio. Annunciati subito all’assicurazione disoccupazione: in questo modo ricevi l’indennità di disoccupazione e puoi partecipare ai programmi d’integrazione professionale per le persone alla ricerca di un impiego.

 

 

>>> torna all’indice

 

 

IPG INDENNITÀ PER PERDITA DI GUADAGNO

La legge sulle indennità di perdita di guadagno disciplina il pagamento del salario durante il servizio militare o civile e in caso di maternità. In caso di servizio militare o civile, nel primo anno di impiego il salario viene pagato per almeno tre settimane, in seguito per un tempo equamente più lungo secondo la durata del rapporto di lavoro. Le persone in formazione ricevono l’80 per cento del salario. Diversi contratti collettivi di lavoro prevedono disposizioni migliori. L’indennità dipende dal tipo di servizio militare prestato (scuola reclute, corso di ripetizione o altri servizi), dall’ultimo salario e dalla situazione familiare. In caso di maternità, tutte le madri che esercitano un’attività lucrativa ricevono l’80 per cento dell’ultimo salario per un periodo di 14 settimane.

 

 

>>> torna all’indice

ISPETTORATI DEL LAVORO

L’applicazione della legge sul lavoro spetta ai cantoni. A tale scopo essi istituiscono ispettorati del lavoro e nominano gli ispettori del lavoro e gli orientatori professionali. Gli Ispettorati federali del lavoro con sede a Losanna e Zurigo vigilano su tutto il paese. Forniscono consulenza ai datori di lavoro, ai lavoratori e ai cantoni in materia di vigilanza sulla formazione. I casi di sospetta violazione delle disposizioni legali all’interno dell’azienda competono all’ispettorato cantonale del lavoro. Quest’ultimo fornisce informazioni sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza sul lavoro. Gli ispettorati possono ordinare una visita presso l’azienda.

 

Visite nelle aziende, Autorità, Sicurezza sul lavoro e tutela della salute

www.condizionidilavoro.ch

 

 

>>> torna all’indice

ISPETTORI DEL LAVORO

  • Orientatori professionali

 

>>> torna all’indice

ISPETTORI DI TIROCINIO

  • Commissione di vigilanza, Orientatori professionali

 

>>> torna all’indice

 

LAVORATORI

I lavoratori sono persone che si trovano in un rapporto di lavoro e che per il lavoro prestato ricevono un salario o un altro tipo d’indennità. I giovani che non hanno ancora compiuto 15 anni possono lavorare solo temporaneamente. Per i lavoratori fino ai 18 anni sono previste disposizioni speciali.

 

  • LL art. 29-32
  • Sindacati, Protezione dei giovani lavoratori

 

>>> torna all’indice

LAVORI PERICOLOSI

La legge sul lavoro prescrive quali lavori sono vietati ai giovani lavoratori. Si tratta in particolare dei lavori con un elevato rischio di infortunio o di malattia e dei lavori in luoghi pericolosi. Ai giovani fino ai 18 anni di età si applicano le disposizioni sulla protezione dei giovani lavoratori. Per le eccezioni, che servono per la formazione professionale, l’azienda deve adottare provvedimenti di protezione. Tali provvedimenti devono figurare nel programma di formazione, affinché tu possa apprenderli e applicarli.

 

  • LL art. 29 / OLL 3 art. 5
  • Protezione dei giovani lavoratori, Sicurezza sul lavoro e tutela della salute, Durata del lavoro

 

>>> torna all’indice

LAVORO A COTTIMO

Durante il tirocinio, il lavoro a cottimo è vietato, anche nel caso in cui l’apprendista si dichiari disposto a eseguirlo.

 

  • CO art. 345a

 

>>> torna all’indice

LAVORO DI SABATO

La legge permette che si lavori di sabato e che il lavoro prestato quel giorno rientri nella normale durata del lavoro. Per le persone in formazione, però, il lavoro di sabato deve essere parte integrante della formazione ed essere compensato con tempo libero durante la settimana. I CCL prevedono disposizioni sul lavoro di sabato, ad esempio se l’azienda deve pagarti un supplemento o compensare il lavoro prestato con tempo libero.

 

  • Durata del lavoro, Tempo libero, Contratto collettivo di lavoro

 

>>> torna all’indice

 

LAVORO DOMENICALE

Dal mese di agosto del 2007, i giovani lavoratori che hanno compiuto 18 anni possono lavorare di domenica. L’azienda deve compensare il lavoro domenicale con un giorno di riposo la settimana che precede o segue il lavoro domenicale. In un’ordinanza della legge sul lavoro figurano le eccezioni accordate a determinate professioni, dove senza lavoro domenicale i lavoratori più giovani non riescono a raggiungere gli obiettivi della formazione.

 

>>> torna all’indice

LAVORO NERO

Chi lavora nel tempo libero e viene pagato per il lavoro svolto, lavora in nero. Anche il lavoro straordinario è lavoro nero se non risulta nel conteggio del salario o se è compensato con tempo libero. Se eserciti un’attività lucrativa accessoria, devi annunciarti alle assicurazioni sociali. Se il salario annuo complessivo è inferiore a 2’000 franchi, ti puoi annunciare volontariamente. Se non ti annunci, non sei assicurato e, in caso d’infortunio sul posto di lavoro, le conseguenze potrebbero essere gravi e costose. Non dovresti mai firmare un contratto di lavoro nel quale non sono previste deduzioni per le assicurazioni sociali. In un posto di lavoro del genere non saresti protetto, né per quanto riguarda la durata del lavoro e del riposo prevista dalla legge, né per quanto riguarda i termini di disdetta del contratto e il salario minimo, né in vista della perdita del lavoro. Molti contratti collettivi di lavoro vietano il lavoro nero. In caso di controlli da parte delle autorità, vengono multati sia i datori di lavoro sia i lavoratori. Le multe vengono inflitte anche in caso di mancato pagamento dei contributi delle assicurazioni sociali e dell’imposta sul reddito.

 

  • Deduzioni, Attività lucrativa accessoria

 

>>> torna all’indice

LAVORO NOTTURNO

Il lavoro svolto tra le 23 e le 6 è considerato lavoro notturno. Dal mese di agosto del 2007, tutti i lavoratori che hanno compiuto 18 anni possono lavorare di notte, per loro non è più prevista alcuna protezione speciale. La legge sul lavoro disciplina la durata del lavoro notturno. In caso di lavoro notturno regolare, l’azienda deve concedere una compensazione di tempo del 10 per cento. Fino a 18 anni, le persone in formazione possono svolgere lavoro notturno solo se è assolutamente indispensabile per raggiungere gli obiettivi della formazione. Queste professioni sono elencate in un’ordinanza della legge sul lavoro e pubblicate dal SECO. Questa disposizione stabilisce inoltre con quale frequenza una persona possa essere chiamata a svolgere lavoro notturno. Le persone in formazione non andrebbero fatte lavorare di notte prima o dopo un giorno di scuola. Se durante la formazione di base devi lavorare regolarmente di notte e, per questo motivo, fai fatica a scuola, rivolgiti al sindacato.

 

  • LL art. 31 / OLL 2 art. 5
  • Durata del lavoro, Protezione dei giovani lavoratori, Sicurezza sul lavoro e tutela della salute, Salute

 

>>> torna all’indice

LAVORO STRAORDINARIO

L’azienda di tirocinio può chiedere alle persone in formazione di prestare lavoro straordinario solo se hanno compiuto 16 anni. La durata massima del lavoro giornaliero non può superare, con il lavoro straordinario, le nove ore. Con le pause, il lavoro dei giovani deve essere compreso in uno spazio di 12 ore. Le ore di lezione alla scuola professionale di base sono computate nella durata del lavoro. In caso di lavoro straordinario hai diritto a un supplemento pari almeno al 25 per cento del salario. I contratti collettivi di lavoro prevedono spesso supplementi migliori, che vengono applicati anche alle persone in formazione. Il lavoro straordinario può inoltre essere compensato con tempo libero. Per le persone in formazione questa compensazione è di gran lunga migliore del supplemento, che si calcola su un salario di fatto modesto. Se sei spesso tenuto a fare straordinari, parlane con il tuo orientatore professionale.

 

  • LL art. 31 / CO art. 321c
  •  Durata del lavoro, Lavoro di sabato, Conteggio del salario

 

>>> torna all’indice

LEGGE SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE (LFPr)

Dal 2004, la LFPr disciplina la formazione di base e continua per tutte le professioni. Nella legge si trovano le disposizioni che riguardano la formazione nell’azienda di tirocinio e la scuola professionale di base. La legge stabilisce chi si occupa dell’applicazione delle disposizioni e quali costi sono a carico della Confederazione. L’ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) descrive in maniera più dettagliata alcune disposizioni della legge. Puoi richiedere la legge sulla formazione professionale all’UFFT o all’ufficio della formazione professionale. Ogni cantone ha una sua legge sulla formazione professionale.

 

  • www.admin.ch, Documentazione, Legislazione, Raccolta sistematica

 

>>> torna all’indice

 

LEGGE SUL LAVORO (LL)

La legge sul lavoro si prefigge di proteggere i lavoratori del settore pubblico e privato. La legge contiene norme sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni, disciplina la durata del lavoro e del riposo e prevede disposizioni speciali per la protezione dei giovani lavoratori e in caso di gravidanza. La legge sul lavoro si applica a tutti i rapporti di lavoro e le sue disposizioni sono imperative. Il cantone e gli ispettori del lavoro vigilano sul rispetto della legge.

  • Ispettorati del lavoro, Protezione dei giovani lavoratori
  • www.admin.ch, Documentazione, Legislazione, Raccolta sistematica

 

>>> torna all’indice

LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONE

La libertà di associazione è sancita dalla Costituzione federale. Anche le persone in formazione possono aderire a un’associazione, a un sindacato ecc. L’azienda di tirocinio non può vietarti e nemmeno sconsigliarti un simile passo. Aderendo a un sindacato o a un’associazione professionale ti garantisci determinati diritti. Puoi, ad esempio, discutere su determinati avvenimenti durante la pausa, distribuire fogli informativi all’interno dell’azienda e partecipare a trattative o a scioperi. In caso di licenziamento per attivismo sindacale, però, i lavoratori possono rivendicare un’indennità e non la riassunzione.

 

  • Cost. art. 23 / CC art. 60 e 79
  • Clausole aggiuntive, Protezione della personalità, Sciopero

 

>>> torna all’indice

LIBRETTO

Ogni semestre, alla scuola professionale di base viene consegnato un libretto. Oltre alle note, sul libretto ci possono anche essere altre valutazioni, fissate nell’ordinanza sulla formazione per la tua professione. Se non sei d’accordo con le note o con le valutazioni, hai la possibilità di ricorrere. Per avere successo, devi essere in grado di dimostrare che la nota non è giusta. Per ulteriori informazioni sulla procedura di ricorso, rivolgiti alla segreteria della scuola.

 

  • OFPr art. 34
  • Note, Esame finale di tirocinio, Certificato di lavoro

 

>>> torna all’indice

LIBRO DI LAVORO

  • Documentazione dell’apprendimento

 

>>> torna all’indice

LINGUE

Durante la formazione di base è obbligatorio imparare una lingua straniera. Per l’attestato di capacità e la maturità professionale sono di norma richieste due lingue straniere. Oltre alle lezioni obbligatorie, gli allievi con un buon rendimento possono frequentare anche dei corsi facoltativi. Le scuole professionali di base offrono tutti i certificati e i diplomi di lingue riconosciuti, ad esempio il «First Certificate» o l’«Advanced English» in inglese, il «Delf» in francese e il «Zertifikat Deutsch» in tedesco. A tale scopo ci si basa sul Portfolio europeo delle lingue, che verrà introdotto in tutte le scuole professionali di base. Questo strumento viene applicato in tutta l’UE e in altri Paesi e semplifica la definizione dei livelli quando segui dei corsi all’estero.

 

  • LFPr art. 15 cpv. 4 / OFPr art. 12 cpv. 2
  • Soggiorni linguistici, Scambi formativi, Attestati di formazione, Formazione continua

 

>>> torna all’indice

LPP PREVIDENZA PROFESSIONALE

A partire da un salario di 19’350 franchi i lavoratori devono pagare i contributi per la previdenza professionale. In caso di diverse attività a tempo parziale si sommano i vari salari e un’azienda o un istituto collettore si occupa dei conteggi. La rendita non dipende dall’ammontare dei contributi.

 

 

>>> torna all’indice

LUOGO D’INSEGNAMENTO

La legge sulla formazione professionale definisce come luogo d’insegnamento tutti i luoghi in cui è possibile acquisire una formazione professionale di base. Generalmente si tratta dell’azienda di tirocinio, della scuola professionale di base e dei corsi interaziendali. Le scuole d’arti e mestieri, le reti di aziende di tirocinio e le scuole medie di commercio o d’informatica sono luoghi speciali d’insegnamento.

 

>>> torna all’indice

MAGGIORE ETÀ

La legge sulla formazione professionale si applica anche a chi ha già compiuto 18 anni, quindi si applica senza limiti di età fino al termine della formazione di base e della formazione professionale superiore.

 

  • LL art. 29
  • Autorità parentale, Protezione dei giovani lavoratori

 

>>> torna all’indice

MALATTIA

In caso di malattia, l’assicurazione contro le malattie paga le spese di cura, ma non la perdita di guadagno. Se non vi è una regolamentazione speciale, l’azienda deve pagare solo il minimo legale. Di conseguenza, durante il primo anno di tirocinio deve continuare a pagare il salario per tre settimane, in seguito le norme variano da un cantone all’altro. Le aziende stipulano un’assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia, grazie alla quale il salario continua ad essere pagato più a lungo. Per questa assicurazione, le aziende possono dedurre dal salario una partecipazione al premio. La regolamentazione in vigore e la deduzione dal salario sono descritte nel contratto di tirocinio. Anche i CCL prevedono accordi sul pagamento del salario in caso di malattia. Per ulteriori informazioni sulle norme in vigore per la tua professione e nel tuo cantone di domicilio, nonché sui contributi dedotti dal tuo salario rivolgiti al sindacato o all’ufficio della formazione professionale.

  • CO art. 324a e art. 344a cpv. 5
  • Deduzioni, Gravidanza, Salute

 

>>> torna all’indice

MATERIE OBBLIGATORIE

  • Cultura generale, Conoscenze professionali, Corsi interaziendali

 

>>> torna all’indice

MATERNITÀ

Dal giorno del parto, tutte le madri che esercitano un’attività lucrativa, quindi anche quelle in formazione, hanno diritto a 14 settimane di congedo maternità. Per tutto questo periodo sono assicurate: l’assicurazione per perdita di guadagno (IPG) e il datore di lavoro pagano l’80 per cento dell’ultimo salario. Questa disposizione si applica a tutte le lavoratrici che durante i nove mesi precedenti il parto hanno pagato i contributi IPG e alle giovani di età inferiore ai 18 anni in formazione o attive professionalmente. Alcuni CCL prevedono congedi di maternità più lunghi. Durante la gravidanza e nelle 16 settimane successive al parto vige il divieto di licenziamento. Dopo il congedo maternità, l’azienda concede alla madre il tempo necessario per l’allattamento. Se la maternità mette in pericolo la conclusione del tirocinio, l’ufficio della formazione professionale può autorizzare che la formazione venga prolungata.

 

  • Gravidanza, Formazione di base abbreviata o prolungata, IPG, Contratto collettivo di lavoro
  • www.bsv.admin.ch, Temi, IPG/Maternità (tolto da Rita Torcasso)

 

>>> torna all’indice

MATURITÀ PROFESSIONALE (MP)

La maturità professionale permette di accedere a una scuola universitaria professionale. Le scuole professionali di base o private propongono formazioni a tempo pieno o parziale. Per frequentare queste scuole, nella maggior parte dei cantoni è necessario superare un esame di ammissione. L’azienda di tirocinio non ti può vietare di frequentare le lezioni e una clausola del genere nel contratto di tirocinio non sarebbe legale. L’insegnamento per ottenere la maturità professionale (ev. MP) è generalmente impartito due giorni alla settimana sull’arco di almeno sei mesi. Di regola inizia nel corso del primo anno di tirocinio, per le formazioni quadriennali al più tardi all’inizio del secondo anno di tirocinio. L’insegnamento è gratuito, mentre i libri e i soggiorni linguistici sono a carico delle persone in formazione. La formazione termina con gli esami finali di maturità professionale. (ev. MP) Chi non li supera ha la possibilità di ripeterli ancora una volta o di ricevere l’attestato di capacità. Le disposizioni sugli esami finali si trovano nell’ordinanza sulla maturità professionale. (ev. MP) Invece di prepararti alla maturità professionale (ev. MP) durante la formazione di base, puoi farlo al termine del tirocinio. Le scuole professionali di base propongono corsi specifici. Con la maturità professionale (ev. MP) puoi iscriverti a tutte le scuole universitarie professionali e ad alcune alte scuole. Per accedere all’università occorre superare un esame complementare.

 

 

>>> torna all’indice

MOBBING

Anche nell’azienda di tirocinio o nella scuola professionale di base vi possono essere fenomeni di mobbing. Questa parola deriva dall’inglese «to mob» e significa apostrofare con parole volgari, tormentare. Anche le osservazioni sessiste e le molestie sessuali possono essere una forma di mobbing. Se nell’azienda di tirocinio sei oggetto di mobbing da parte di un superiore o di un’altra persona, rivolgiti al formatore, alla commissione aziendale o all’orientatore professionale dell’ufficio della formazione professionale. Nella maggior parte delle scuole professionali di base vi sono strutture alle quali rivolgersi in caso di problemi. Altrimenti puoi rivolgerti ai centri di consulenza in materia di mobbing. Su internet trovi informazioni utili sul tema e gli indirizzi dei centri di consulenza della tua regione. Per un aiuto immediato chiama il 147.

 

 

>>> torna all’indice

MODELLO DI GUIDA METODICA

  • Programma di formazione

>>> torna all’indice

MOLESTIE SESSUALI

Barzellette volgari o imbarazzanti, osservazioni sessiste sul tuo aspetto, insinuazioni sulla tua vita privata o contatti fisici non necessari sono considerati molestie sessuali se tu esprimi il tuo disappunto. Non devi tollerare che i tuoi colleghi e nemmeno i tuoi superiori ti trattino così. Se la situazione non cambia nemmeno dopo aver affrontato la persona che ti importuna, rivolgiti al formatore o al capo del personale. Le grandi aziende designano delle persone alle quali il personale può rivolgersi in caso di discriminazioni o di molestie sessuali. Queste persone possono trasmettere le informazioni raccolte solo con il tuo consenso. I tribunali stabiliscono quali atti sono considerati discriminazioni sessuali e le relative conseguenze. Tra questi vi sono le osservazioni sessiste, i contatti fisici indesiderati, le pressioni per ottenere prestazioni sessuali, le minacce, il ricorso alla violenza ecc. È inoltre vietato qualsiasi comportamento molesto che leda la dignità della persona. In base alla legge, la direzione dell’azienda deve informare tutto il personale che queste discriminazioni non sono tollerate. Se in seguito a un comportamento discriminatorio non trovi alcun sostegno all’interno dell’azienda di tirocinio, puoi rivolgerti al sindacato o direttamente all’ufficio di conciliazione. Questi servizi cantonali, che generalmente sono denominati uffici di conciliazione in materia di parità tra i sessi e di discriminazione, accertano la discriminazione, insinuano all’azienda di farla cessare e di pagare un’indennità alla persona lesa.

 

 

>>> torna all’indice

NORME DISCIPLINARI

I cantoni e i comuni impongono alle scuole professionali di base di dotarsi di un regolamento scolastico. Una parte di questo regolamento è dedicata alle norme disciplinari. In queste norme vengono fissate le sanzioni in caso di violazione di divieti, ad esempio in caso di consumo di sigarette, di danneggiamenti, di assenze ingiustificate ecc. Le multe pecuniarie sono vietate. Se non sei d’accordo con una sanzione, puoi inoltrare un reclamo.

 

  • Assenze, Reclamo, Commissione della scuola professionale di base

 

>>> torna all’indice

NOTE

Durante la formazione di base vengono valutati il rendimento e le conoscenze. Nella scuola professionale di base generalmente si assegnano le note, mentre nell’azienda di tirocinio e nei corsi interaziendali a volte vengono utilizzati anche dei formulari di valutazione del rendimento. Per l’esame finale di tirocinio la legge sulla formazione professionale stabilisce che le prestazioni siano valutate con note intere o con mezze note. Nell’ordinanza sulla formazione di base per la tua professione figura come vengono valutati gli esami scritti e orali, come viene calcolata la nota complessiva, quali note scolastiche vengono prese in considerazione e come viene computata la prova scritta. Per l’attestato di capacità si tiene generalmente conto delle note scolastiche degli ultimi quattro semestri, per il certificato di formazione pratica quelle degli ultimi due semestri. Se non sei d’accordo con determinate note che ti sono state assegnate durante la formazione o in occasione dell’esame finale di tirocinio, puoi inoltrare un reclamo. Per informazioni sulla procedura di reclamo o di ricorso, rivolgiti alla segreteria della scuola che frequenti.

 

  •  LFPr art. 34 cpv. 1 / OFPr art. 34
  • Ordinanza in materia di formazione, Esame finale di tirocinio, Reclamo

 

>>> torna all’indice

NUMERO DI PERSONE IN FORMAZIONE

Un’azienda di tirocinio non può formare un numero infinito di persone. Per formare una persona, l’azienda deve disporre di un’autorizzazione cantonale. Nell’azienda deve lavorare un formatore con una formazione specifica. Per ogni ulteriore persona in formazione occorre certificare la presenza di un lavoratore a tempo pieno o di due attivi al 60 per cento in possesso dell’attestato di capacità o di un certificato simile.

 

  • LFPr art. 45
  • Ordinanza in materia di formazione

 

>>> torna all’indice

NUOVE PROFESSIONI

Elenco delle professioni, Settore sanitario, sociale e artistico (SSA)

>>> torna all’indice

Fino alla maggiore età o fino al termine della formazione professionale, i genitori devono provvedere al mantenimento dei figli, in altre parole al vitto, all’alloggio e alle altre spese di sussistenza. Possono però pretendere che tu contribuisca a queste spese con una parte del tuo salario. Se non vivi con i tuoi genitori, questi ultimi ti devono garantire un contributo di mantenimento fino al momento in cui sei indipendente finanziariamente.

 

  • CC art. 276 e 277

 

>>> torna all’indice

Conosco-i-miei-diritti.5645.0.html

OBIETTIVI PARTICOLARI

Gli obiettivi particolari che devi raggiungere a scuola e nell’azienda di tirocinio sono illustrati nel programma di formazione per la tua professione. L’azienda di tirocinio è tenuta a consegnarti un simile programma. Esso fa parte dell’ordinanza sulla formazione di base per la tua professione, nella quale sono disciplinate le esigenze generali da soddisfare durante la formazione di base e durante l’esame finale di tirocinio.

 

  • LFPr art. 19
  • Programma di formazione, Ordinanza in materia di formazione

 

>>> torna all’indice

OFFERTE PONTE

Rientrano nelle cosiddette offerte ponte tutti i corsi che preparano alla formazione di base, come il tirocinio di orientamento, i programmi d’integrazione professionale ecc. Molti giovani approfittano di queste offerte perché non trovano subito un posto di tirocinio. Non vi è un diritto a una formazione professionale. Le offerte ponte servono a prepararsi in maniera mirata a un ramo professionale e, nello stesso tempo, a colmare eventuali lacune scolastiche. In questo modo si vogliono migliorare le possibilità dei giovani di trovare un posto di tirocinio e sostenere i giovani in questa loro ricerca. Le offerte ponte durano al massimo un anno e vi si può far capo, transitoriamente, dopo aver interrotto un tirocinio o in seguito alla chiusura dell’azienda di tirocinio. I cantoni sono tenuti a proporre un numero sufficiente di offerte ponte. Per ulteriori informazioni rivolgiti agli uffici dell’orientamento professionale.

 

 

>>> torna all’indice

ORDINANZA

Anche una direttiva del comune, del cantone o della Confederazione è chiamata ordinanza. Contro queste ordinanze degli uffici pubblici è possibile inoltrare un reclamo. Generalmente, in fondo all’ordinanza figurano i rimedi giuridici, ossia a chi ed entro quale termine è possibile inoltrare un reclamo. Solo i reclami inoltrati entro questi termini sono validi.

 

  • Reclamo

 

>>> torna all’indice

ORDINANZA IN MATERIA DI FORMAZIONE

Per tutte le professioni l’UFFT emana un’ordinanza sulla formazione di base. Queste ordinanze disciplinano la denominazione, la durata, i contenuti e gli obiettivi della formazione. Il programma di formazione incluso nell’ordinanza disciplina la formazione pratica e teorica con tutte le esigenze per l’esame finale di tirocinio. Le organizzazioni del mondo del lavoro elaborano le ordinanze in collaborazione con l’UFFT. Per te l’ordinanza è importante perché contiene tutte le disposizioni, attualmente in vigore, riguardanti la tua professione. L’ordinanza ti viene consegnata con il contratto di tirocinio.

  • LFPr art. 19 / OFPr art. 12 e 13
  • Organizzazioni del mondo del lavoro, Programma di formazione
  • www.bbt.admin.ch, Temi, Formazione professionale di base

 

>>> torna all’indice

ORGANIZZAZIONI DEL MONDO DEL LAVORO

La legge sulla formazione professionale definisce organizzazioni del mondo del lavoro i partner sociali, ossia i sindacati e le associazioni di lavoratori da un lato e le associazioni professionali e dei datori di lavoro dall’altro. Su incarico del cantone, le organizzazioni del mondo del lavoro organizzano i corsi interaziendali e gli esami finali. Con l’UFFT e i cantoni gestiscono la formazione professionale. Per finanziare la formazione di base e quella continua dei lavoratori all’interno dell’azienda, le organizzazioni del mondo del lavoro possono istituire dei fondi per la formazione professionale.

 

  • LFPr art. 1 e art. 23 / OFPr art. 21 cpv. 1
  • Sindacato, Elenco delle professioni

 

>>> torna all’indice

ORGANIZZAZIONI GIOVANILI

Oltre 80 organizzazioni giovanili si sono riunite nella FSAG, la Federazione svizzera delle associazioni giovanili. Queste associazioni affrontano temi come la politica della formazione e sociale, il diritto di partecipazione dei giovani, la salute, le pari opportunità ecc. La FSAG fornisce informazioni sulle campagne e sui progetti in corso e favorisce i contatti tra diverse organizzazioni giovanili. La Confederazione sovvenziona le attività incentrate sullo sport, la cultura, l’ambiente e il volontariato svolte da queste organizzazioni. Questo compito compete al Servizio gioventù dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

 

 

 

>>> torna all’indice

ORIENTAMENTO NELLA CARRIERA

L’orientamento nella carriera rientra nell’orientamento professionale, negli studi e nella carriera previsto dal cantone. L’orientamento nella carriera serve soprattutto a sostenerti al termine della formazione in caso di domande sulla formazione continua, sulle possibilità di sviluppo o di riorientamento professionale, sulla scelta dell’indirizzo di studi, sui soggiorni all’estero ecc. La consulenza è gratuita fino all’età di 20 anni, in seguito va pagata.

 

 

>>> torna all’indice

ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

L’orientamento professionale, negli studi e nella carriera sostiene i giovani e gli adulti nella scelta di un indirizzo professionale, di una nuova professione e della formazione continua. L’orientamento professionale consiste in un servizio d’informazione e in uno di orientamento personalizzato. Per i giovani fino a 20 anni, il servizio è gratuito, in seguito costa tra 100 e 180 franchi l’ora a seconda del cantone. Tutti i cantoni sono tenuti, per legge, ad avere un servizio di orientamento professionale, negli studi e nella carriera. Anche su internet trovi informazioni su tutte le professioni, le possibilità di perfezionamento professionale, nonché consigli sulla scelta della professione, sulla ricerca di un posto di tirocinio, sui soggiorni all’estero ecc.

 

 

>>> torna all’indice

ORIENTATORI PROFESSIONALI

Su mandato del cantone, gli orientatori professionali vigilano e fanno rispettare il contratto di lavoro. Dipendono dall’ufficio della formazione professionale. Prima di ottenere l’autorizzazione a formare apprendisti, l’azienda di tirocinio viene esaminata dall’orientatore professionale. Se la tua formazione ti sembra insufficiente o se all’interno dell’azienda di tirocinio vi sono problemi, anche tu hai il diritto di chiedere che venga effettuato un controllo. In caso di controversie, l’orientatore professionale è tenuto a mediare. Se interrompi il tirocinio o cambi professione, l’orientatore deve fornirti una consulenza e aiutarti a trovare un nuovo posto di tirocinio

.

  • LFPr art. 24
  • Ispettorati del lavoro, Commissione di vigilanza, Visite nelle aziende

>>> torna all’indice

PARITÀ TRA I SESSI

La Costituzione federale garantisce la parità tra donne e uomini e sancisce il diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore. La legge sulla parità dei sessi vieta qualsiasi forma di discriminazione al momento dell’assunzione, a livello di retribuzione, di attribuzione dei compiti e di promozione. Sei di fronte a una vera e propria discriminazione se, a causa del tuo sesso, non ottieni un posto di tirocinio, sul posto di lavoro ti vengono assegnati lavori diversi da quelli dei tuoi colleghi dell’altro sesso o se ricevi una retribuzione inferiore a loro. Denuncia eventuali discriminazioni alla commissione aziendale. Se la situazione non cambia, puoi chiedere all’ufficio di conciliazione o al tribunale di accertare e far cessare la discriminazione. Una simile richiesta può essere inoltrata entro cinque anni e sia i sindacati sia i centri di consulenza per la parità tra donne e uomini ti possono essere d’aiuto. Durante la procedura di conciliazione o giudiziaria vige il divieto di licenziamento nei confronti del lavoratore che ha inoltrato la denuncia. Su internet trovi informazioni riguardanti la legge sulla parità dei sessi e gli indirizzi degli uffici di conciliazione.

 

 

>>> torna all’indice

PARTECIPAZIONE ALLE SPESE

I genitori possono chiederti di versare parte del tuo salario per l’economia domestica. Per stabilire l’ammontare del tuo contributo, dal tuo salario vengono dedotte tutte le spese che sono già a tuo carico. Per quantificare queste spese su internet trovi dei modelli speciali di budget. Per stabilire il contributo che devi versare ai tuoi genitori per il vitto, l’alloggio, le pulizie e il lavaggio della biancheria quando, terminata la formazione, percepisci un salario pieno, trovi delle direttive nei centri di consulenza.

 

 

>>> torna all’indice

PASSERELLA UNIVERSITÀ

Una volta ottenuta la maturità professionale vi è la possibilità di sostenere un esame di ammissione per le università e i politecnici. Nel regolamento passerella figurano le condizioni di ammissione, le materie di esame e i criteri di valutazione. Diverse scuole offrono corsi preparatori a questi esami.

 

>>> torna all’indice

PAUSE

Durante la giornata di lavoro nell’azienda di tirocinio hai il diritto di fare delle pause. Se il lavoro dura cinque ore e mezzo, la pausa deve essere almeno di un quarto d’ora, se dura sette ore la pausa deve essere di mezz’ora e se dura nove ore la pausa deve essere di un’ora. Se durante la pausa non puoi abbandonare il posto di lavoro, la pausa conta come lavoro.

 

  • LL art. 15

 

>>> torna all’indice

PERITI DI ESAME

I periti di esame, nominati dai cantoni, sovrintendono agli esami finali della formazione professionale di base. Essi sono nominati dai cantoni. Durante gli esami a scuola e nell’azienda di tirocinio, i periti devono prendere nota dei risultati e delle loro osservazioni, comprese le obiezioni dei candidati. Per essere ammessi come periti di esame occorre avere una formazione specifica.

 

  • LFPr art. 47 / OFPr art. 35, cpv. 1 e 2 e art. 48-50
  • Commissione di esame

 

>>> torna all’indice

PERMANENZA NELL’AZIENDA DOPO IL TIROCINIO

Se, al termine del tirocinio, vuoi continuare a lavorare nell’azienda, il datore di lavoro deve concludere un nuovo contratto di lavoro. Nel contratto di tirocinio non è permesso stabilire che dopo la formazione di base continuerai a lavorare nell’azienda di tirocinio. Se ti interessa rimanere, informati per tempo se c’è un posto di lavoro adeguato e se devi inoltrare la tua candidatura. È più facile trovare un posto di lavoro se, oltre alla formazione di base, puoi dimostrare di avere anche esperienza professionale.

 

  • CO art. 344a cpv. 6 / LFPr art. 32 cpv. 2 lett. a
  • Ricerca di un impiego, Assicurazione contro la disoccupazione, Disoccupazione giovanile

 

>>> torna all’indice

PERMEABILITÀ

Dal 2004 tutte le certificazioni della formazione professionale di base, della formazione professionale superiore, delle scuole specializzate superiori e delle scuole universitarie professionali sono disciplinate dalla Confederazione. Uno degli obiettivi di questa unificazione è di garantire la massima permeabilità tra la formazione di base e la formazione continua. Per la formazione di base ciò significa che, in caso di cambiamento di ramo professionale o di grado di qualificazione, la formazione già terminata è riconosciuta. Oltre ad avere la possibilità di seguire corsi di formazione continua riguardanti la loro professione, grazie alla permeabilità, le persone in formazione con una certificazione professionale hanno pure accesso ad altri rami professionali o ad altre scuole superiori. In questo caso le competenze e le prestazioni che hai acquisito al di fuori degli usuali cicli di formazione sono adeguatamente riconosciute.

  • LFPr art. 3 lett. d e art. 9 / OFPr art. 4
  • Formazione professionale, Riconoscimento di altre formazioni, Formazione continua

>>> torna all’indice

 

 

PERSONE IN FORMAZIONE

La legge sulla formazione professionale definisce gli apprendisti persone in formazione. Con questo termine si intendono tutte le persone che seguono una formazione professionale di base in un’azienda di tirocinio, in una scuola d’arti e mestieri o in una scuola di commercio.

>>> torna all’indice

PERSONE STRANIERE IN FORMAZIONE

Tutte le persone in formazione hanno gli stessi diritti e doveri previsti dalla Legge federale sulla formazione professionale e dal Codice delle obbligazioni, indipendentemente dalla loro origine. Ciononostante, a seconda del tipo di soggiorno, il contratto di tirocinio deve essere approvato dall’ufficio cantonale del lavoro o dall’ufficio controllo abitanti, divisione polizia degli stranieri o dall’ufficio della migrazione.

 

>>> torna all’indice

PRATICA PROFESSIONALE

In caso di disoccupazione, l’URC propone periodi di pratica professionale o di formazione. Un periodo di pratica professionale può durare al massimo sei mesi, mentre uno di formazione al massimo tre. In questo periodo, l’AD ti paga il 75 per cento dell’indennità giornaliera, mentre l’azienda presso la quale svolgi la pratica ti paga il restante 25 per cento, ma almeno 500 franchi. L’indennità giornaliera minima ammonta a 102 franchi, ai quali vanno aggiunte le spese di viaggio e di vitto a carico dell’AD. La pratica professionale non può essere svolta nella propria azienda di tirocinio e non può mettere in pericolo i posti di lavoro già esistenti. La legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (ev. LADI)sancisce che non è permesso sostituire il personale licenziato con personale pagato meno. Le aziende che assumono persone per una pratica professionale devono formare queste persone o provvedervi tramite le proprie infrastrutture e il proprio personale. In caso di abuso o di sospetto di dumping salariale, rivolgiti all’URC, all’ufficio del lavoro o al sindacato. Il Parlamento ha deciso che le aziende federali e le aziende sotto la vigilanza della Confederazione devono offrire posti di pratica.

 

 

>>> torna all’indice

PRESTAZIONI SOCIALI

Le prestazioni sociali sono i contributi che l’azienda paga per te. Alcune prestazioni sociali come l’AVS, l’AI, l’IPG, l’AD e la LPP sono previste dalla legge, altre dal contratto collettivo di lavoro. (ev. CCL) Alcune aziende pagano anche parte dei premi di cassa malati e dell’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia.

  • AVS, LPP, Assicurazione contro le malattie

 

>>> torna all’indice

PRETIROCINIO

Il pretirocinio è una forma speciale di primo anno di formazione. In questo anno vieni formato in un centro di formazione e solo in seguito cambi e segui la formazione pratica in un’azienda di tirocinio o in una scuola d’arti e mestieri. Durante il pretirocinio frequenti regolarmente la scuola professionale di base e i corsi interaziendali. Il centro di formazione è parificato all’azienda di tirocinio anche se si occupa prevalentemente di formazione scolastica. All’inizio di questo pretirocinio firmi un normale contratto di tirocinio, nel quale figurano tutti gli aspetti della formazione professionale di base. Per il pretirocinio non devi pagare nulla.

  • OFPr art. 8 cpv. 1- 4
  • Formazione di base, Scuole d’arti e mestieri

 

>>> torna all’indice

PROCEDURA DI QUALIFICAZIONE

Nella legge sulla formazione professionale, tutti gli esami per la formazione di base sono denominati «procedura di qualificazione». Per ottenere il certificato di formazione pratica o l’attestato di capacità, la procedura di qualificazione prevede esami parziali, bilanci della situazione, lavori di esame e l’esame finale di tirocinio. La procedura di qualificazione è disciplinata nell’ordinanza sulla formazione di base per la tua professione. Per la procedura di qualificazione della formazione professionale di base non possono essere prelevate tasse di esame. La legge sulla formazione professionale fissa alcuni principi, ad esempio che le procedure di qualificazione previste per una professione e per la formazione professionale di grado superiore devono essere permeabili, quante volte un candidato può ripetere le procedure di qualificazione, quali disposizioni devono rispettare i periti di esame ecc. Tutte le disposizioni importanti concernenti gli esami figurano nell’ordinanza sulla formazione di base per la tua professione.

 

  • LFPr art. 33-41 / OFPr art. 30-35
  • Esame finale di tirocinio, Ripetizione dell’esame finale di tirocinio, Ordinanza in materia di formazione
  • www.bbt.admin.ch, Temi, Formazione professionale, Legge sulla formazione professionale

 

>>> torna all’indice

PROFILO DELLE COMPETENZE

Concetti come «profilo delle competenze» e «attestazione delle competenze» vengono utilizzati spesso durante la formazione di base quando si parla di procedure di qualificazione con bilanci della situazione ed esami parziali oppure di esame finale di tirocinio. Il profilo delle competenze attesta le capacità professionali, metodologiche e sociali. La legge stabilisce che durante l’esame finale in azienda e a scuola si debba tenere conto di queste competenze. Gli obiettivi precisi sono descritti nell’ordinanza sulla formazione di base e nel programma di formazione riguardanti la tua professione. Anche i test d’idoneità richiesti per un posto di tirocinio o per essere ammessi a una scuola universitaria professionale si basano su un profilo delle competenze simile.

  • OFPr art. 12 cpv. 1 lett. c e art. 4
  • Ordinanza in materia di formazione, Test d’idoneità

 

>>> torna all’indice

PROGRAMMA DI FORMAZIONE

Il programma di formazione, spesso chiamato anche modello di guida metodica, contiene gli obiettivi della formazione da raggiungere durante la formazione pratica nell’azienda di tirocinio e i corsi interaziendali. Nel programma di formazione si spiega inoltre come valutare le prestazioni, ad esempio nell’ambito di un bilancio della situazione, di esami parziali ecc., e come procedere durante l’esame finale di tirocinio. Il programma di formazione contiene materiale come la documentazione dell’apprendimento ecc. L’azienda di tirocinio ti consegna un programma di formazione, il che ti permette di verificare a che punto sei con gli obiettivi da raggiungere.

 

  • LFPr art. 19 cpv. 2 lett. b e d
  • Documentazione dell’apprendimento, Obiettivi particolari, Profilo delle competenze

 

>>> torna all’indice

PROGRAMMA QUADRO D’INSEGNAMENTO

Il programma quadro d’insegnamento stabilisce gli obiettivi di cultura generale per ciascuna professione e fa parte dell’ordinanza in materia di formazione. Per i programmi quadro d’insegnamento la Confederazione fissa prescrizioni minime, ad esempio, che l’insegnamento delle lingue è impartito conformemente alle direttive europee. Simili prescrizioni sono importanti per farsi riconoscere, in un secondo tempo, parte della cultura generale durante la formazione continua.

 

  • Attestati di formazione, Lingue

 

>>> torna all’indice

PROTEZIONE DEI DATI

L’azienda di tirocinio è tenuta al rispetto delle disposizioni sulla protezione dei dati. L’azienda può eseguire esami medici o test antidroga solo se servono per la sicurezza dei dipendenti stessi e se questi ultimi hanno dato il loro consenso. Anche la sorveglianza tecnica è autorizzata unicamente per motivi di sicurezza e per accertare le prestazioni lavorative. È vietato ascoltare le telefonate o leggere i messaggi personali di posta elettronica. Per quanto riguarda la sorveglianza degli accessi a internet, occorrono degli indizi che siano state scaricate o diffuse pagine illegali da siti pornografici o razzisti o contenenti appelli alla violenza. La protezione dei dati stabilisce inoltre quali registrazioni non sono permesse, ad esempio quelle sulla vita privata, sull’appartenenza a un sindacato o sullo stato di salute del dipendente. Hai il diritto di sapere che cosa c’è scritto nel tuo fascicolo personale. Per ulteriori informazioni consulta la guida al trattamento dei dati personali nell’ambito del lavoro edita dall’incaricato federale per la protezione dei dati.

 

 

>>> torna all’indice

PROTEZIONE DEI GIOVANI LAVORATORI

Per i giovani lavoratori vigono disposizioni legali speciali. Le norme figurano in diverse leggi: nella legge sul lavoro (LL) e in quella sulla formazione professionale (LFPr), nel codice delle obbligazioni (CO), nella legge sull’assicurazione malattie (LAMal) e in quella sugli infortuni (LAINF). Dal mese di agosto del 2007, alcune disposizioni di protezione si applicano solo fino all’età di 18 anni. I giovani in formazione di età inferiore ai 18 anni possono lavorare di notte e di domenica solo se è necessario per la loro formazione. In un’ordinanza relativa alla legge sul lavoro figurano le professioni alle quali si applica questa disposizione e le relative misure di protezione.

 

>>> torna all’indice

PROTEZIONE DEI TITOLI

L’UFFT tiene un elenco dei titoli protetti. Chi si attribuisce un titolo senza essersi presentato ai relativi esami è punito con la multa. Su richiesta, l’UFFT emette un documento in inglese contenente il titolo e la descrizione della qualifica.

 

  • LFPr art. 36 e 63 / OFPr art. 38
  • Elenco delle professioni, UFFT

 

>>> torna all’indice

PROTEZIONE DELLA PERSONALITÀ

Protezione della personalità significa che devi essere rispettato come persona. La legge obbliga il datore di lavoro a rispettare e a proteggere la personalità dei lavoratori. Questo obbligo vale anche per i lavoratori, per i loro rapporti con i colleghi di lavoro. In caso di violazione della protezione della personalità, ad esempio di atti di violenza, minacce e molestie di qualsiasi genere, il datore di lavoro deve intervenire. Oltre alla protezione della personalità vi sono diritti personali che il datore di lavoro non deve violare. Egli può emanare disposizioni sull’aspetto e sull’abbigliamento dei suoi dipendenti solo se hanno conseguenze dirette sul lavoro. I controlli, ad esempio sotto forma di sorveglianza del posto di lavoro o del rendimento dei lavoratori oppure sotto forma di test antidroga, sono ammessi solo se disciplinati in maniera esplicita e se i lavoratori hanno dato il loro consenso. L’azienda può tenere un fascicolo per ogni dipendente, ma non può fare annotazioni sulla vita privata, sullo stato di salute del dipendente o sull’appartenenza a un sindacato e nemmeno fare commenti denigratori su un lavoratore. Per raccogliere informazioni personali, il datore di lavoro deve chiedere il consenso al lavoratore.

 

  • CO art. 328
  • Protezione dei dati, Droghe, Molestie sessuali

 

>>> torna all’indice

PROTEZIONE GIURIDICA

Per far valere delle pretese giuridiche sono necessari una consulenza e un sostegno competenti. Le procedure giuridiche sono spesso lunghe, complicate e costose. Se sei affiliato a un sindacato hai diritto a una protezione giuridica gratuita, il che significa che, in caso di controversie giuridiche sul posto di lavoro, godi di un sostegno e di una consulenza fattivi. In caso di procedure di conciliazione o giudiziarie, sei rappresentato da un avvocato pagato dal sindacato.

 

  • Tribunale del lavoro, Consulenza giuridica, Sindacati

 

>>> torna all’indice

RAPPORTO DI FORMAZIONE

Alla fine di ogni semestre il formatore deve redigere un rapporto in cui indica a che punto è la tua formazione. In questo rapporto valuta le competenze professionali, metodologiche e sociali che hai acquisito. A tale scopo utilizza la documentazione dell’apprendimento che devi compilare in azienda sugli obiettivi di apprendimento. Il programma di formazione per la tua professione stabilisce che cosa deve figurare nel rapporto di formazione. Il formatore può valutare le prestazioni assegnando note o giudizi che vanno da molto buono a insufficiente. Il rapporto di formazione deve permetterti di valutare a che punto sei con la tua formazione. Il formatore deve discutere con te il rapporto prima che venga consegnato ai tuoi genitori o ai tuoi rappresentanti legali. In caso di difficoltà, i rapporti di formazione sono prove importanti. La commissione di vigilanza può chiedere all’azienda di presentare tutti i rapporti.

 

  • LFPr art. 19 / OFPr art. 12 cpv. 1 lett. b e c
  • Programma di formazione, Documentazione dell’apprendimento, Diritto di partecipazione

 

>>> torna all’indice

RAPPRESENTANTI DELLE PERSONE IN FORMAZIONE

Spesso, nelle grandi aziende di tirocinio, vengono formate diverse persone, a volte persino in centri di formazione interni. Queste persone possono nominare dei loro rappresentanti che, in seno alla commissione aziendale o del personale, difendono i loro interessi di fronte alla direzione dell’azienda. I sindacati chiedono che da un determinato numero di persone in formazione per azienda la nomina di queste rappresentanti sia obbligatoria. I CCL devono stabilire i diritti di questi rappresentanti.

 

  • Commissione aziendale, Diritto di partecipazione

 

>>> torna all’indice

RAPPRESENTANTI DI CLASSE

In molte scuole professionali di base le persone in formazione possono designare un loro rappresentante di classe. Questi rappresentanti si incontrano regolarmente con la direzione della scuola, con la quale discutono le rivendicazioni di tutti gli studenti. Inoltre possono chiedere che venga convocata una conferenza su un tema specifico. Una simile partecipazione, disciplinata nel regolamento scolastico, dovrebbe essere garantita in tutte le scuole professionali di base. La legge sulla formazione professionale prescrive che le persone in formazione devono avere un adeguato diritto di essere consultate.

 

  • LFPr art. 10
  • Diritto di partecipazione

 

>>> torna all’indice

RAPPRESENTANTI LEGALI

I genitori, entrambi o uno solo, o il tuo tutore o curatore ti rappresentano fino al compimento dei 18 anni, firmano in tua vece il contratto di tirocinio e si impegnano a sostenerti durante la formazione.

 

  • CC art.14 / CO art. 345 cpv. 2
  • Autorità parentale, Obbligo di mantenimento

 

>>> torna all’indice

RAZZISMO

Ogni persona ha il diritto di essere rispettata indipendentemente dalla sua razza, dalle sue origini, dalla sua religione e dal suo sesso. La legge vieta i comportamenti che incitano al razzismo e le campagne intimidatorie. Se sul posto di lavoro o a scuola vi sono persone che fanno commenti razzisti su di te o se ti prendono in giro e apostrofano con parole volgari, violano il principio della protezione della personalità. Informa dei fatti il tuo formatore, il tuo docente di classe o la direzione della scuola. L’azienda di tirocinio e la scuola devono adottare provvedimenti che pongano fine a simili discriminazioni. Diverse scuole professionali di base organizzano campagne informative e fanno capo a mediatori con una formazione specifica. Se l’azienda o la scuola non si attiva, puoi rivolgerti alla commissione di vigilanza o al sindacato. Qui trovi sostegno anche nel caso in cui, durante la procedura di candidatura per un posto di tirocinio o di lavoro, ti siano state fatte osservazioni razziste o se non hai ottenuto un posto di lavoro perché sei straniero. Sul sito del servizio per la lotta al razzismo trovi l’indirizzo dei centri di consulenza per le vittime di discriminazione razziale.

 

  • Cost. art. 7 e 8 / CO art. 328 / CP art. 261bis
  • Protezione della personalità, Sindacati, Integrazione, Religione

 

>>> torna all’indice

RECLAMO

Se non sei d’accordo con una decisione dell’azienda di tirocinio o della scuola professionale di base, tu e i tuoi genitori oppure tu e il tuo rappresentante legale potete inoltrare un reclamo. Per informazioni sulla procedura da seguire in questi casi rivolgiti all’orientatore professionale, all’ufficio della formazione professionale o alla commissione di esame.

 

  • LFPr art. 61
  • Norme disciplinari, Libretto, Note

 

>>> torna all’indice

REGOLAMENTO AZIENDALE

Il regolamento aziendale si applica a tutto il personale. Esso disciplina la convivenza nell’azienda, la tutela della salute, la prevenzione degli infortuni, le modalità di pagamento del salario e di rilevamento della durata del lavoro, le vacanze ecc. Nelle aziende che prevedono il diritto di partecipazione il regolamento aziendale viene elaborato con il personale. Il regolamento deve rispettare tutte le disposizioni contenute nelle leggi e nei contratti collettivi di lavoro.

 

  • Commissione aziendale

 

>>> torna all’indice

REGOLAMENTO CONCERNENTE IL TIROCINIO

Ordinanza in materia di formazione

 

>>> torna all’indice

REGOLAMENTO DEGLI ESAMI

  • Ordinanza in materia di formazione

>>> torna all’indice

REGOLAMENTO SCOLASTICO

Il regolamento della scuola professionale di base stabilisce i diritti e i doveri delle persone in formazione. Il regolamento contiene disposizioni sulla puntualità, sul divieto di fumare, sulle assenze, sulle multe, sulle possibilità di ricorso e sui diritti di partecipazione. Generalmente stabilisce le regole fondamentali per la convivenza, ad esempio il divieto di ricorrere alla violenza e di fare dichiarazioni razziste all’interno della scuola. Nel regolamento o su un promemoria separato figurano inoltre tutte le possibilità di consulenza e le persone cui rivolgersi in caso di problemi e di reclami.

 

  • Norme disciplinari, Reclamo, Assenze

 

>>> torna all’indice

RELIGIONE

In Svizzera vivono persone appartenenti alle sei grandi religioni del mondo. La Costituzione federale sancisce che nel nostro paese la libertà di religione è un diritto fondamentale. Le scuole pubbliche devono essere aconfessionali. I rapporti con le varie comunità religiose sono disciplinati dai singoli cantoni. Il cantone emana direttive sulla dispensa dalle lezioni in occasione delle principali festività religiose.

  • Razzismo, Integrazione

 

>>> torna all’indice

RESPONSABILITÀ

  • Danni

 

>>> torna all’indice

RETE DI AZIENDE DI TIROCINIO

In una rete di aziende di tirocinio sono riunite diverse aziende. In questo modo anche le piccole aziende possono occuparsi di formazione professionale. Durante la formazione di base, le persone in formazione lavorano in diverse aziende. Il contratto di tirocinio viene stipulato con una sola azienda, ossia con l’azienda di riferimento, e approvato dall’ufficio della formazione professionale per tutta la durata della formazione di base. Questa azienda è responsabile del corretto andamento della formazione e designa una persona di riferimento per le persone in formazione.

 

  • LFPr art. 16 cpv. 2 lett. a / OFPr art. 8, 9 e 14
  • Luogo d’insegnamento, Formazione di base

 

>>> torna all’indice

RICERCA DI UN IMPIEGO

Durante la formazione di base puoi perdere il posto di tirocinio se l’azienda cessa la sua attività e chiude. L’ufficio della formazione professionale deve aiutarti a trovare un altro posto di tirocinio, tuttavia non hai automaticamente diritto a rivendicare un altro posto di lavoro. Anche al termine del tirocinio l’azienda di tirocinio non è obbligata a tenerti e nemmeno ad aiutarti a trovare un posto di lavoro. Negli ultimi due mesi di tirocinio hai diritto a ore di congedo pagate per presentarti a un nuovo posto di lavoro o per partecipare a colloqui di lavoro.

 

  • LFPr art. 14 cpv. 5 e art. 3 lett. a / CO art. 329 cpv. 3 e art. 335c cpv. 1
  • Permanenza nell’azienda dopo il tirocinio, Orientamento professionale,Assicurazione contro la disoccupazione
  • www.area-lavoro.ch; www.getjobnow.ch

 

>>> torna all’indice

RICONOSCIMENTO DI ALTRE FORMAZIONI

Se prima della formazione di base una persona ha già seguito o concluso un’altra formazione, questa le viene riconosciuta. Anche le formazioni non formalizzate e senza attestati sono riconosciute. L’ufficio cantonale della formazione professionale decide se abbreviare o no la formazione di base e se, a scuola, una persona in formazione può essere dispensata da determinate lezioni.

 

  • LFPr art. 9 cpv. 2 e art. 17 cpv. 5 / OFPr art. 4
  • Attestati di formazione, Dispensa, Titolo di studio senza formazione pratica

 

>>> torna all’indice

RICONOSCIMENTO DI DIPLOMI E CERTIFICATI

I diplomi e i certificati esteri vengono riconosciuti se sono rilasciati dallo Stato di origine e se sono equipollenti a un diploma o a un certificato svizzero. Un diploma o un certificato estero è equipollente a un diploma o a un certificato svizzero se il sistema di formazione è paragonabile. Oltre alle qualifiche teoriche occorre anche dimostrare le qualifiche pratiche. Le persone domiciliate in Svizzera e i frontalieri hanno il diritto di chiedere il riconoscimento all’UFFT.

 

  • OFPr art. 69
  • UFFT, Europa (UE), Estero, Scambi formativi

 

>>> torna all’indice

RICORSO

  • Reclamo

 

>>> torna all’indice

RIPETIZIONE DELL’ESAME FINALE DI TIROCINIO

L’esame finale di tirocinio può essere ripetuto al massimo due volte. Le materie già superate non devono essere ripetute. L’ordinanza sulla formazione di base per la tua professione stabilisce se per la ripetizione dell’esame sono previste determinate esigenze. L’azienda di tirocinio non è obbligata a tenere in azienda le persone in formazione fino alla ripetizione dell’esame. Il contratto di tirocinio può essere prolungato solo con l’autorizzazione dell’ufficio della formazione professionale. Per questo motivo è importante che tu ti rivolga immediatamente a questo ufficio non appena vieni a sapere di avere bocciato l’esame. Se devi ripetere l’esame per colpa dell’azienda di tirocinio, quest’ultima può essere obbligata a pagarti un risarcimento danni.

 

  • OFPr art. 33
  • Formazione di base abbreviata o prolungata, Titolo di studio senza formazione pratica, Permanenza nell’azienda dopo il tirocinio

 

>>> torna all’indice

RIPETIZIONI

  • Sostegno

 

>>> torna all’indice

SALARIO

Il salario è stabilito nel contratto di tirocinio. Per le persone in formazione non vi è un salario prescritto per legge. Durante la formazione di base è vietato versare salari a cottimo o salari flessibili basati sul rendimento o con bonus. Molte associazioni professionali elaborano direttive sui salari minimi, che però non sono vincolanti per l’azienda di tirocinio. Quest’ultima deve comunque rispettare quanto convenuto nel contratto collettivo di lavoro (ev. CCL) in materia di salario. L’eventuale vitto e alloggio può essere calcolato come salario in natura. Diversamente dagli altri lavoratori, alla fine dell’anno le persone in formazione non hanno diritto a un aumento del salario o alla compensazione del rincaro, ma unicamente al salario convenuto contrattualmente. Se guadagni più di quanto figura nel contratto, il salario più alto viene automaticamente considerato salario convenuto contrattualmente e può essere diminuito solo con il tuo consenso. Nel sito di Gioventù sindacale trovi le raccomandazioni salariali per diverse professioni e ulteriori informazioni.

 

  • CO art. 322-324, art. 329d e art. 344a cpv. 2
  • Conteggio del salario, Gratifica, Contratto collettivo di lavoro, Attività lucrativa accessoria, Tessera di apprendista

 

>>> torna all’indice

 

 

SALUTE

L’azienda di tirocinio deve provvedere alla sicurezza sul lavoro e alla tutela della salute del personale. Nelle scuole professionali di base vengono organizzate campagne di prevenzione contro le dipendenze, lo stress, le droghe, l’Aids ecc. Sui portali web per adolescenti hai la possibilità di porre domande e di trovare gli indirizzi dei centri di consulenza.

 

 

>>> torna all’indice

SANZIONI

Se, nonostante un richiamo, non frequenti la scuola professionale di base o i corsi interaziendali, rischi che ti venga inflitta una sanzione. Nella scuola professionale di base le sanzioni sono disciplinate dal cantone e stabilite nel regolamento scolastico, per i corsi interaziendali le sanzioni sono di competenza dei loro organizzatori e all’interno dell’azienda di tirocinio del formatore. Le pene pecuniarie sono vietate. Se non sei d’accordo con una sanzione, puoi rivolgerti all’ufficio della formazione professionale, che è tenuto a fungere da mediatore e a trovare una soluzione.

  • LFPr art. 62-64
  • Norme disciplinari, Reclamo

 

>>> torna all’indice

SCAMBI FORMATIVI

Durante la formazione di base puoi studiare e lavorare per alcune settimane in un’altra regione linguistica della Svizzera o all’estero. Vi sono diverse organizzazioni che promuovono simili scambi. Nell’Italia del nord, in Alsazia e nella Germania del sud vi sono offerte speciali che si concludono con l’ottenimento del certificato Euregio.

 

 

>>> torna all’indice

SCAMBI TRA GIOVANI

  • Scambi formativi, Estero

 

>>> torna all’indice

SCELTA DELLA PROFESSIONE

Scegliendo una professione poni le basi della tua vita lavorativa. È importante considerare la scelta della professione una parte del proprio progetto di vita. Sui siti internet dell’orientamento professionale trovi diversi consigli. Tutti i cantoni organizzano giornate informative. In quelle occasioni non raccogli solo informazioni sulle varie professioni, ma pure sulle condizioni da soddisfare per seguire una o l’altra formazione. Se non sei sicuro della professione che hai scelto o fai fatica a trovare un posto di tirocinio, rivolgiti al tuo orientatore professionale, che ti saprà pure fornire informazioni sulle nuove professioni.

 

 

>>> torna all’indice

SCELTA DELLA PROFESSIONE PER LE DONNE

Meccanica di motoveicoli, carpentiera, elettropratica: e perché non imparare una di queste professioni? La scelta delle donne cade su un numero inferiore di professioni rispetto agli uomini e spesso su quelle peggio remunerate e con poche possibilità di carriera. Oggigiorno esistono oltre 200 professioni. Su internet trovi consigli e idee per scegliere la professione giusta. In alcuni cantoni alle giovani donne e alle migranti che non trovano un posto di tirocinio vengono offerti programmi di formazione specifici, ad esempio i tirocini d’integrazione.

 

 

>>> torna all’indice

SCIOPERO

Uno sciopero permette ai lavoratori di far valere le proprie pretese e rivendicazioni. Questo diritto è ancorato nella Costituzione federale. Generalmente i partner sociali, che in rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori si accordano sui contratti collettivi di lavoro, cercano insieme soluzioni comuni nell’ambito di trattative. Ciononostante, le associazioni dei lavoratori possono proclamare uno sciopero se le trattative vengono interrotte unilateralmente, se i contratti collettivi di lavoro non vengono rinnovati o se vengono annunciati sensibili peggioramenti delle condizioni di lavoro e licenziamenti in massa. Se gli scioperi durano a lungo, i membri dei sindacati ricevono un sostegno finanziario. Un’azienda non può licenziare i lavoratori che partecipano a uno sciopero. Secondo una decisione del Tribunale federale, questi licenziamenti sono abusivi. Ciononostante, non vi è diritto alla riassunzione, al massimo si può rivendicare un’indennità.

 

  • Cost. art. 28
  • Libertà di associazione, Sindacati

 

>>> torna all’indice

SCUOLA D’ARTI E MESTIERI

Le scuole d’arti e mestieri sono luoghi d’insegnamento in cui la formazione scolastica e quella pratica sono offerte in un unico luogo. Al termine della formazione si ottiene l’attestato di capacità e in queste scuole si applicano le stesse disposizioni legali previste per la formazione di base. Le scuole d’arti e mestieri preparano prevalentemente per le professioni artigianali e artistiche, informatiche e industriali. Vi sono anche scuole protette per persone disabili.

 

  • LFPr art. 16 cpv. 2 lett. a / OFPr art. 15 e 16
  • Formazione di base, Corsi preparatori, Disabili

 

>>> torna all’indice

SCUOLA MEDIA DI COMMERCIO

Le scuole medie di commercio non sono cicli di formazione a se stanti, ma luoghi d’insegnamento per la formazione professionale di base. Di conseguenza, i loro corsi di formazione devono essere adeguati a quanto richiesto per ottenere l’attestato di capacità per impiegato di commercio. Alle scuole medie di commercio è quindi possibile ottenere titoli di studio riconosciuti dalla Confederazione. Per ottenere l’autorizzazione a formare apprendisti, queste scuole devono garantire che durante la formazione tu segua una pratica in diverse aziende. Queste pratiche devono essere organizzate dalla scuola. Quest’ultima si occupa dell’assistenza e stabilisce gli obiettivi della formazione. Se una pratica dura più di sei mesi, l’azienda deve stipulare un contratto. Questo contratto è valido solo dal momento in cui viene approvato dall’ufficio della formazione professionale.

 

  • LFPr art. 16 cpv. 2 / OFPr art. 15 e 16
  • Attestato di capacità, Maturità professionale, Scuola universitaria professionale

 

>>> torna all’indice

SCUOLA MEDIA PROFESSIONALE

  • Scuola media di commercio, Scuola universitaria professionale, Alta scuola pedagogica

 

>>> torna all’indice

SCUOLA PROFESSIONALE DI BASE

Tutte le scuole cantonali per la formazione professionale di base, quindi le scuole professionali commerciali, le scuole professionali artigianali e industriali, le scuole di commercio e tutte le scuole professionali sono denominate scuole professionali di base. Alla scuola professionale di base la frequenza alle lezioni è obbligatoria. Otto ore di lezione alla scuola professionale di base corrispondono a un giorno intero di lavoro, durante il quale l’azienda di tirocinio non può far lavorare le persone in formazione. Alla scuola professionale di base si tengono lezioni di cultura generale e di conoscenze professionali. La scuola è tenuta a sostenere le persone con difficoltà di apprendimento e disabili e a promuovere le pari opportunità per tutti.

 

  • LFPr art. 21 e 22 / OFPr art. 17-22
  • Durata della scuola professionale di base, Insegnamento scolastico

 

>>> torna all’indice

SCUOLA RECLUTE

  • Servizio militare

 

>>> torna all’indice

SCUOLA SPECIALIZZATA SUPERIORE (SSS)

Le scuole specializzate superiori esistono per sette rami professionali. Queste scuole preparano all’esame professionale federale superiore. L’attestato di capacità e l’esperienza professionale vengono riconosciuti. La SSS può essere frequentata a tempo pieno oppure parallelamente all’esercizio dell’attività professionale. Nel primo caso dura almeno due anni, nel secondo almeno tre. La Confederazione stabilisce quali titoli SSS sono riconosciuti e protetti a livello federale.

 

 

>>> torna all’indice

SCUOLA UNIVERSITARIA PROFESSIONALE (SUP)

In Svizzera vi sono sette scuole universitarie professionali pubbliche e una privata che offrono circa 200 cicli di formazione in un totale di 60 scuole affiliate. Tutti i corsi di studio che portano all’ottenimento del diploma durano tre anni e danno il diritto al titolo protetto SUP. Per i corsi frequentati parallelamente all’esercizio dell’attività professionale è richiesta una percentuale di occupazione almeno del 50 per cento. In questo caso i corsi durano almeno quattro anni. Dopo aver conseguito il diploma SUP vi è la possibilità di frequentare corsi post-diploma che portano al Master. Attualmente, tutti i corsi di diploma e post-diploma delle scuole universitarie professionali sono integrati nel sistema universitario europeo con i titoli di studio Bachelor e Master. Su internet l’UFFT ha allestito un elenco dei corsi di studio riconosciuti dal Dipartimento federale dell’economia. (ev. DFE) Se sei in possesso della maturità professionale puoi iscriverti, senza sostenere un esame di ammissione, alla scuola universitaria professionale. Ad ogni modo, alcuni corsi di studio prevedono procedure di candidatura sotto forma di esami scritti, colloqui e «assessment». L’ammissione è semplificata se sei in possesso di titoli di studio della formazione professionale superiore.

 

 

>>> torna all’indice

SEMESTRE DI MOTIVAZIONE

Se, al termine della scuola obbligatoria o dopo aver interrotto un tirocinio, non sai cosa fare, puoi seguire un semestre di motivazione. Di norma questo programma dura sei mesi, ma può essere prolungato di altri sei mesi fino a un massimo di un anno. Il semestre di motivazione è finanziato dall’assicurazione contro la disoccupazione. (ev. dall’AD) Durante il semestre di motivazione lavori in un’azienda e percepisci un salario, ma un giorno alla settimana frequenti dei corsi speciali per colmare le lacune di cultura generale e per prepararti alla professione.

 

 

>>> torna all’indice

SERVIZI IGIENICI

Nell’azienda di tirocinio e durante il lavoro al di fuori dell’azienda i lavoratori devono avere a disposizione un numero sufficiente di servizi igienici. Il cantone è tenuto a verificare se le infrastrutture dell’azienda sono sufficienti per formare le persone. Nel contratto collettivo di lavoro (ev. CCL) riguardante alcune professioni sono state incluse prescrizioni minime.

>>> torna all’indice

SERVIZIO CIVILE

Chi, per motivi di coscienza, non vuole prestare servizio militare, deve fare richiesta di ammissione al servizio civile. Il servizio civile dura 1,5 volte in più del servizio militare. Generalmente chi presta servizio civile decide di lavorare in campo sanitario, sociale, ambientale o presso organizzazioni umanitarie. Per la richiesta di ammissione al servizio civile occorre rispettare determinate disposizioni. La domanda va inoltrata entro un termine ben preciso al centro regionale competente. Puoi inoltrare la domanda anche se hai già fatto la scuola reclute o una parte del servizio militare.

 

>>> torna all’indice

SERVIZIO MEDICO PSICOLOGICO

Il servizio medico psicologico assiste anche i giovani che seguono una formazione professionale di base. In caso di difficoltà, il servizio medico scolastico, l’ufficio della formazione professionale, la scuola professionale di base o l’orientamento professionale possono far capo al servizio medico psicologico. Questo servizio offre consulenza e assistenza, allestisce perizie e organizza colloqui con i genitori, il corpo insegnante, i formatori ecc. Il servizio medico psicologico è disciplinato dai cantoni.

 

>>> torna all’indice

SERVIZIO MILITARE

L’obbligo legale di prestare servizio militare vige anche durante la formazione professionale di base. Durante la scuola reclute, viene pagata un’indennità base per perdita di guadagno di 54 franchi al giorno. Se l’indennità ammonta a meno dell’80 per cento del tuo salario, l’azienda si assume la differenza. Se sei chiamato a prestare il servizio militare nel periodo in cui devi sostenere l’esame finale di tirocinio, puoi inoltrare una richiesta di rinvio. Generalmente questo tipo di richieste viene accettato, ma l’autorità militare non è tenuta ad assecondare tali richieste. Per l’adempimento di un obbligo legale come il servizio militare, il servizio civile e la protezione civile e di una funzione pubblica, l’azienda è tenuta a dare libero a tutto il personale. Il primo anno di lavoro, il salario è pagato per tre settimane, dal secondo anno valgono termini che cambiano da un cantone all’altro. Durante il servizio militare l’azienda non ti può licenziare. Se il servizio dura più di undici giorni, il divieto di licenziare vige quattro settimane prima e dopo il servizio.

 

 

>>> torna all’indice

SESSUALITÀ

Su internet trovi informazioni sui seguenti temi: relazioni sessuali sul posto di lavoro, molestie sessuali, contraccettivi, malattie trasmissibili sessualmente, gravidanza.

Inoltre trovi le principali disposizioni legali, gli indirizzi dei centri di consulenza ecc.

 

>>> torna all’indice

SETTORE SANITARIO, SOCIALE E ARTISTICO (SSA)

Tutte le professioni del settore sanitario, sociale e artistico (SSA) sono ora di competenza della Confederazione. Questa fase di riorganizzazione durerà fino al 2009. Vi sarà così la possibilità di ottenere l’attestato di capacità o la maturità professionale (ev. aggiungere MP) in professioni nuove, come quella di operatore sanitario/operatrice sanitaria, operatrice socio assistenziale/operatore socio assistenziale. Per alcune professioni SSA disciplinate dai cantoni occorrerà ancora frequentare una scuola specializzata superiore. A tale scopo è necessario essere in possesso di un attestato di capacità o del diploma di una scuola media professionale.

Per il settore sanitario, sociale e artistico (SSA) (ev. solo SSA) vengono offerti corsi di studi alle scuole universitarie professionali, che oltre alla maturità professionale (ev. MP) accettano anche attestati di formazione di altre istituzioni. Per ulteriori informazioni sulle modifiche nel settore SSA e sulle condizioni di ammissione alle varie scuole rivolgiti all’orientatore professionale. 

  • LFPr art. 2 / OFPr art. 75
  • Corsi preparatori
  • www.bbt.admin.ch, Temi, Integrazione sociosanitaria e artistica

 

>>> torna all’indice

 

 

SICUREZZA SUL LAVORO E TUTELA DELLA SALUTE

La legge intima all’azienda di tirocinio di vigilare sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori. A tale scopo l’azienda deve adottare provvedimenti e seguire disposizioni specifiche, ad esempio dotarsi di apparecchiature ergonomiche o emanare disposizioni sul consumo di sigarette. Per le attività vietate secondo le disposizioni sulla protezione dei giovani lavoratori, ma necessarie per imparare la professione, vigono disposizioni speciali. Queste disposizioni devono essere descritte nel programma di formazione affinché tu possa impararle e applicarle. Se sul posto di lavoro sei confrontato con situazioni pericolose o che possono mettere in pericolo la tua salute, parlane con l’orientatore professionale. Se l’azienda non interviene, occorre informare l’ispettorato del lavoro o il sindacato.

  • CO art. 328 / LL art. 6 e OLL 3 art. 3 e 5 / LAINF art. 82
  • Lavori pericolosi, Protezione dei giovani lavoratori

 

>>> torna all’indice

SINDACATI

I sindacati rappresentano le rivendicazioni e gli interessi dei lavoratori di fronte ai datori di lavoro e alle autorità. Tutti i lavoratori possono aderire a un sindacato, quindi anche le persone in formazione. In caso di problemi, il sindacato ti garantisce una consulenza giuridica gratuita e si batte a favore di buone condizioni di lavoro, di miglioramenti salariali, di un numero maggiore di posti di tirocinio e di buone offerte di formazione. Il sindacato fornisce informazioni importanti sulle modifiche intervenute nella formazione professionale e nel mondo del lavoro. I giovani hanno a disposizione un portale internet e pagano una quota sindacale ridotta. A volte, le aziende di tirocinio vietano alle persone in formazione di aderire a un sindacato. Un simile divieto viola la Costituzione federale, che vieta, tra l’altro, di fare mobbing contro i lavoratori sindacalizzati. 

 

>>> torna all’indice

SOGGIORNI LINGUISTICI

 Per alcune professioni, la formazione di base che porta alla maturità professionale prevede anche soggiorni linguistici all’estero. I costi di tali soggiorni sono a carico delle persone in formazione. Le associazioni professionali hanno comunque concluso degli accordi con le aziende, secondo i quali queste ultime dovrebbero assumersi almeno la metà dei costi. All’inizio della formazione informati su come è disciplinato questo aspetto. I soggiorni linguistici hanno luogo durante le vacanze. Per questo motivo i sindacati e le associazioni professionali chiedono che si passi dalle attuali cinque a sette settimane di vacanze.

  • Spese, Vacanze

 

>>> torna all’indice

SOLUZIONI TRANSITORIE

 Dopo la scuola dell’obbligo, quindi dopo nove anni di scuola, o prima dell’inizio di una formazione di base, a volte vi è la necessità di trovare delle soluzioni per un periodo limitato. L’ufficio dell’orientamento professionale può fornire informazioni al riguardo e spesso dispone pure di una visione globale e della possibilità di raffrontare i costi delle varie opzioni. Rientrano nell’anno di transizione le offerte ponte, i soggiorni linguistici e i posti di lavoro come «au pair».

 

>>> torna all’indice

SOSTEGNO

 Il sostegno individuale speciale è un aiuto per i giovani con difficoltà di apprendimento. Al momento è previsto solo per chi segue la formazione professionale di base su due anni. La persona che si occupa del sostegno può far parte dell’azienda, della scuola professionale di base o essere un’altra persona di riferimento. Il sostegno individuale è accordato dall’autorità cantonale. Spesso è chiamato «coaching». I sindacati chiedono che tutti i giovani che, all’inizio della formazione di base o dopo aver interrotto il tirocinio, si trovano in difficoltà, possano beneficiare di un simile sostegno.

 

  • LFPr art. 18 cpv. 3 / OFPr art. 10 cpv. 4
  • Corsi di recupero, Servizio medico psicologico, Interruzione del tirocinio

 

>>> torna all’indice

SPESE

 Se durante la formazione devi lavorare fuori sede o devi frequentare dei corsi interaziendali, l’azienda di tirocinio deve pagarti le spese di viaggio, di vitto e alloggio e altre eventuali spese di sussistenza. In caso di servizio alla clientela, l’azienda deve rimborsare le spese per l’uso della tua automobile. Ogni accordo secondo il quale i lavoratori devono farsi carico di queste spese è nullo. L’azienda può contribuire volontariamente all’acquisto di libri da parte delle persone in formazione, alle loro escursioni, ai loro soggiorni linguistici e alle settimane di progetto. Se nel contratto di tirocinio non si fa alcun accenno alle spese, prima di iniziare la formazione chiedi come è regolamentata la partecipazione alle spese.

 

  • CO art. 327 e segg.
  • Deduzioni salariali

 

>>> torna all’indice

SPESE PER I CORSI

 I corsi interaziendali o altri corsi obbligatori previsti dalla formazione di base sono gratuiti, anche se non hanno luogo nell’azienda di tirocinio e nemmeno a scuola. Le spese di viaggio e per il vitto sono generalmente pagate dall’azienda di tirocinio. Se quest’ultima non si assume queste spese, chiedi all’ufficio della formazione professionale dove puoi chiedere il loro rimborso.

 

  • LFPr art. 23 / OFPr art. 21
  • Corsi interaziendali, Spese

 

>>> torna all’indice

SPORT

 La legge stabilisce che durante la tua formazione in una scuola professionale di base tu debba seguire le lezioni di educazione fisica. Queste lezioni sono regolamentate nella legge federale che promuove la ginnastica e lo sport. Se la scuola va frequentata un solo giorno alla settimana, è prevista una sola lezione di ginnastica, a partire da una giornata e mezza le lezioni sono due. Oltre alle lezioni di educazione fisica, in molte scuole vengono organizzate attività sportive facoltative. Se segui un corso di monitore di Gioventù e Sport o se collabori ai corsi o ai campi di G+S, oltre alle vacanze hai diritto a una settimana di congedo giovanile.

 

  • Cost. art. 68 / LFPr art. 15 / Legge federale che promuove la ginnastica e lo sport
  • Congedo giovanile

 

>>> torna all’indice

STAGE D’ORIENTAMENTO

 Gli stage d’orientamento sono utili in vista della scelta della professione. È permesso seguire uno stage d’orientamento dall’inizio dell’anno civile in cui l’allievo compie 14 anni. Una giornata di lavoro d’orientamento può durare al massimo otto ore, tra le 6 e le 20. Gli stage brevi non sono retribuiti, in caso di stage di una certa durata l’azienda deve pagare un’indennità. Per ulteriori informazioni rivolgiti al sindacato.

 

 

>>> torna all’indice

STRESS

 Se ti senti spesso stressato o sotto pressione perché le tue prestazioni a scuola e sul lavoro sono insufficienti o se hai paura degli esami, rivolgiti al centro di consulenza della scuola. I corsi di recupero potrebbero esserti di aiuto. In alcune scuole vi sono docenti che hanno seguito dei corsi di terapia dell’apprendimento e che potrebbero darti dei consigli. Nell’azienda di tirocinio puoi chiedere di poter avere più tempo per studiare e di avere qualcuno che ti aiuti in determinate materie scolastiche. Se sei stressato a causa di problemi sul posto di lavoro o a casa, dovresti rivolgerti a un centro di consulenza.

 

 

>>> torna all’indice

SVILUPPO SOSTENIBILE

Durante la formazione professionale di base le persone in formazione devono acquisire capacità che permettano loro di contribuire a uno sviluppo sostenibile. Si tratta, tra l’altro, di acquisire conoscenze ecologiche e sociali. Questo principio è sancito nella legge sulla formazione professionale e nella legge sulle scuole universitarie professionali. L’ONU ha dichiarato il periodo tra il 2005 e il 2014 il decennio della «formazione per uno sviluppo sostenibile». Le associazioni giovanili e le organizzazioni ambientaliste rivendicano l’elaborazione di un programma nazionale di formazione allo sviluppo sostenibile da adottare anche nelle scuole professionali di base.

 

 

 

>>> torna all’indice

TEMPO DI PROVA

 Il tempo di prova è stabilito nel contratto di tirocinio e non può durare meno di un mese o più di tre mesi. L’azienda di tirocinio può prolungare il tempo di prova fino a sei mesi al massimo, ma solo con il tuo consenso e l’approvazione dell’ufficio della formazione professionale. Se il contratto di tirocinio non contiene disposizioni sul tempo di prova, quest’ultimo dura tre mesi. Durante il tempo di prova entrambe le parti contrattuali possono disdire il contratto di tirocinio con un preavviso di sette giorni.

 

  • CO art. 344a e art. 346 cpv. 1
  • Disdetta del contratto di tirocinio

 

>>> torna all’indice

TEMPO LIBERO

 Se devi lavorare più di cinque giorni alla settimana, ad esempio anche di sabato, nel corso di quella settimana l’azienda di tirocinio deve concederti una mezza giornata di libero. Questa pretesa viene a cadere se nella settimana in questione vi è un giorno festivo. Per alcune professioni sono previste eccezioni. Il SECO, gli uffici della formazione professionale e i sindacati sono a tua disposizione per ulteriori informazioni.

 

  • Durata del lavoro, Lavoro di sabato, Lavoro domenicale

 

>>> torna all’indice

TESSERA DI APPRENDISTA

 La scuola professionale di base ti consegna una tessera di riconoscimento dalla quale risulta che stai seguendo una formazione professionale. Con questa tessera benefici di varie agevolazioni, ad esempio sul biglietto di entrata al cinema, nei musei, sui biglietti dei mezzi di trasporto pubblici, sul prezzo dei libri, dei computer ecc. Anche le organizzazioni private offrono tessere di questo genere. Se in cambio chiedono un importo in denaro, conviene chiedere dapprima se le agevolazioni vengono effettivamente concesse.

 

>>> torna all’indice

TEST D’IDONEITÀ

 Non esistono disposizioni legali riguardanti i test d’idoneità, richiesti da molte aziende di tirocinio per scegliere le persone in formazione. Gli esami più conosciuti, ossia «BasicCheck» e «Multicheck», vengono condotti da ditte private. Oltre a questi due test, anche le aziende organizzano internamente colloqui d’idoneità. Per questi motivi, prima di candidarsi per un posto di tirocinio è importante informarsi se l’azienda effettua simili test e, se del caso, quali. Non farti influenzare eccessivamente dal risultato. Per la scelta sono molto più importanti le capacità personali, per questa ragione, molte aziende di tirocinio organizzano stage d’orientamento o giornate informative, durante le quali hai la possibilità di presentarti di persona. Le opinioni sui test d’idoneità sono controverse. Ora si pensa di sostituirli con un profilo delle competenze di tutti gli allievi che frequentano l’ottavo anno scolastico.

 

 

>>> torna all’indice

TITOLO DI STUDIO SENZA FORMAZIONE PRATICA

 Vi è la possibilità di presentarsi all’esame finale di tirocinio o alla procedura di qualificazione per ottenere l’attestato di capacità anche senza aver seguito una formazione in un’azienda di tirocinio. Per essere ammessi all’esame finale o alla procedura di qualificazione sono necessari almeno cinque anni di esperienza professionale. La maggior parte delle scuole professionali di base organizza corsi preparatori. Ci si può anche annunciare per la procedura di qualificazione direttamente all’ufficio cantonale della formazione professionale. Questo ufficio verifica se sono soddisfatte tutte le esigenze e se in vista dell’esame vanno riconosciute altre formazioni.

 

 

>>> torna all’indice

TREDICESIMA MENSILITÀ

 

  • Gratifica

 

>>> torna all’indice

TRIBUNALE DEL LAVORO

Un lavoratore si rivolge ai tribunali cantonali del lavoro se non è d’accordo con le condizioni di lavoro, ad esempio con il contratto di lavoro, la durata del lavoro, il salario, la disdetta o in caso di discriminazioni sul posto di lavoro. I cantoni devono garantire procedure giudiziarie gratuite fino a un determinato valore litigioso, che attualmente ammonta a 30’000 franchi. Se per una controversia devi andare in tribunale, il sindacato ti offre consulenza giuridica e, se sei affiliato, anche una protezione giuridica gratuita.

 

  • CO art. 343
  • Consulenza giuridica, Protezione giuridica

 

>>> torna all’indice

UFFICI CANTONALI

 

  • Uffici della formazione professionale, Autorità

 

>>> torna all’indice

UFFICI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

 In caso di difficoltà nell’azienda di tirocinio, per tutta la durata della formazione professionale di base ti devi innanzi tutto rivolgere all’ufficio della formazione professionale. Questo ufficio decide, ad esempio, se abbreviare o prolungare un tirocinio, se riconoscere un certificato, se dispensare una persona dalla formazione professionale, se prevedere facilitazioni per l’esame finale di tirocinio, se autorizzare dei corsi facoltativi. Gli uffici della formazione professionale sono riuniti nella «Deutschschweizer Berufsbildungsämterkonferenz» (DBK). In questo modo vi è la garanzia che in tutta la Svizzera i contratti di tirocinio siano stipulati e controllati in base allo stesso sistema.

 

 

>>> torna all’indice

UFFICIO DEL LAVORO

L’ufficio cantonale del lavoro fornisce informazioni sulla tutela dei lavoratori, sulla sicurezza del lavoro, sulla libera circolazione delle persone, sull’immigrazione. Gli ispettorati del lavoro e gli uffici regionali di collocamento (URC) fanno parte dell’ufficio del lavoro.

 

  • Assicurazione contro la disoccupazione, Ispettorati del lavoro
  • www.urc.ch, Chi siamo

 

>>> torna all’indice

UFFT

 Questa è l’abbreviazione di «Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia». L’UFFT fa parte del Dipartimento federale dell’economia (ev. DFE) ed è responsabile della formazione professionale in generale: la formazione professionale di base, la formazione professionale superiore e la formazione professionale continua. L’UFFT elabora le ordinanze sulla formazione di base per tutte le professioni e approva i programmi di formazione delle aziende di tirocinio e i programmi quadro d’insegnamento delle scuole professionali. Su internet, l’UFFT fornisce informazioni sulla formazione professionale di base, ad esempio le disposizioni legali, l’elenco delle professioni con tutte le ordinanze e le novità.

 

 

>>> torna all’indice

URC UFFICIO REGIONALE DI COLLOCAMENTO

 Gli uffici regionali di collocamento (URC) sono i tuoi interlocutori in caso di disoccupazione, ossia se al termine della scuola dell’obbligo non trovi un posto di tirocinio o se al termine del tirocinio non trovi un impiego. All’URC della tua regione puoi chiedere l’indennità di disoccupazione. L’URC deve aiutarti a trovare un impiego facendo capo ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. Per i disoccupati giovani sono previsti periodi di formazione, di pratica professionale e programmi occupazionali. Per ulteriori informazioni rivolgiti all’URC o alla cassa disoccupazione del tuo sindacato.

 

  • Assicurazione contro la disoccupazione, Ricerca di un impiego, Semestre di motivazione

 

>>> torna all’indice

UTENSILI

 L’azienda di tirocinio deve metterti a disposizione gratuitamente tutti gli strumenti tecnici, gli utensili, il computer ecc. necessari per la formazione, a meno che nel contratto di tirocinio sia stabilito che devi pagare gli utensili che usi sul lavoro e che al termine della formazione diventano di tua proprietà.

 

  • CO art. 344a cpv. 5

 

>>> torna all’indice

VACANZE

 Fino all’età di 20 anni, i giovani hanno diritto ad almeno cinque settimane di vacanze. La cosa migliore è che coincidano con le vacanze scolastiche, quindi è importante non aspettare troppo per accordarti con il tuo formatore. Hai diritto a due settimane consecutive di vacanze. Alcuni contratti collettivi di lavoro prevedono più di cinque settimane di vacanze per i giovani. Il congedo giovanile non è equiparato alle vacanze. I sindacati chiedono che la legge sul lavoro preveda sette settimane di vacanze per i giovani. Le vacanze non possono essere compensate con denaro. Dopo due mesi di assenza per malattia, infortunio, servizio militare o gravidanza l’azienda ha il diritto di ridurre le tue vacanze di un dodicesimo.

 

 

>>> torna all’indice

VACANZE AZIENDALI

 L’azienda può stabilire che le vacanze vengano prese in un determinato periodo. Ciononostante, le persone in formazione devono poterle fare durante le vacanze scolastiche, visto che sono obbligate a frequentare le lezioni. Per legge hai diritto ad almeno due settimane consecutive di vacanze all’anno. Molte aziende hanno una regolamentazione interna delle vacanze. I lavoratori hanno il diritto di proporre modifiche di questa regolamentazione tramite la commissione aziendale.

  • CO art. 329c
  • Vacanze, Dispensa, Commissione aziendale

 

>>> torna all’indice

VALIDAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI ACQUISITI

  • Riconoscimento di altre formazioni

 

>>> torna all’indice

VIOLENZA

In molte scuole professionali di base vigono disposizioni contro qualsiasi forma di violenza, ad esempio il vandalismo, l’estremismo politico, il razzismo ecc. Le norme disciplinari contenute nel regolamento scolastico stabiliscono che queste forme di violenza non sono tollerate e che in caso di gravi violazioni si può essere espulsi da scuola. Se a scuola o nell’azienda di tirocinio sei vittima di atti di violenza, rivolgiti al centro di consulenza della scuola o al tuo formatore. Puoi trovare sostegno anche nei centri di consulenza esterni, presso i sindacati o le associazioni professionali.

 

 

  • Gruppi giovanili del sindacato, Mobbing, Molestie sessuali, Razzismo

 

>>> torna all’indice

VISITA MEDICA

Durante il primo anno di tirocinio le aziende possono sottoporre le persone in formazione a una visita medica gratuita. Spesso, le persone in formazione devono dapprima compilare un questionario. In seguito, quelle con problemi di salute sono invitate a sottoporsi a una visita medica. Il SECO stabilisce quali aziende devono presentare un certificato medico prima di essere autorizzate a formare apprendisti.

 

  • Sicurezza sul lavoro e tutela della salute, Droghe, Analisi delle urine

 

>>> torna all’indice

VISITE NELLE AZIENDE

I rappresentanti della commissione di vigilanza, dell’ufficio della formazione e dell’orientamento professionale hanno il diritto di visitare le aziende di tirocinio. In tali occasioni possono chiedere di visionare i rapporti di formazione e la documentazione dell’apprendimento delle persone in formazione, ad esempio in caso di problemi o se hai intenzione di interrompere la formazione.

 

 

  • LFPr art. 24 cpv. 1-3
  • Orientatori professionali, Ispettorati del lavoro, Disdetta del contratto di tirocinio

 

>>> torna all’indice

Abbreviazioni

  • AD                                Assicurazione contro la disoccupazione
  • AFC                              Attestato federale di capacità
  • AI                                 Assicurazione contro l’invalidità
  • AVS                              Assicurazione vecchiaia e superstiti
  • CC                                Codice civile
  • CCL                              contratto collettivo di lavoro
  • CFFP                             Commissione federale della formazione 
                                         professionale
  • CI                                 Corsi interaziendali
  • CO                                Codice delle obbligazioni
  • Cost.                             Costituzione federale
  • CP                                 Codice penale
  • DFE                               Dipartimento federale dell’economia
  • FSAG                             Federazione svizzera delle associazioni giovanili
  • IPG                                Indennità per perdita di guadagno
  • LADI                              Legge sull’assicurazione contro la disoccupazione
  • LAG                               Legge sulle attività giovanili
  • LAINF                            Legge federale sull’assicurazione contro gli 
                                         infortuni
  • LFPr                              Legge federale sulla formazione professionale
  • LL                                 Legge federale sul lavoro nell’industria, 
                                         nell’artigianato e nel commercio (Legge sul lavoro)
  • LPar                              Legge federale sulla parità dei sessi
  • LPP                               Legge federale sulla previdenza professionale
  • MP                                Maturità professionale
  • OFPr                             Ordinanza sulla formazione professionale
  • OLL                               Ordinanza concernente la legge sul lavoro
  • SECO                            Segretariato di Stato per l’economia
  • SSA                               Settore sanitario, sociale e artistico
  • UFFT                              Ufficio federale della formazione professionale e
                                          della tecnologia
  • URC                               Ufficio regionale di collocamento

 

>>> torna all’indice

Indirizzi internet dalla A alla Z

 

>>> torna all’indice

Indirizzi internet importanti

 

 

 

 

>>> torna all’indice

Indirizzi dei sindacati

  • AvenirSocial – Associazione svizzera dei professionisti del lavoro sociale
    Schwarztorstrasse 22, casella postale, 3001 Berna
    Tel. 031 382 28 22, fax 031 382 11 25
    E-mail:
    info(at)sbs-aspas.ch, www.avenirsocial.ch

  • garaNto – Il sindacato del personale delle dogane e delle guardie di confine
    Monbijoustrasse 61, casella postale, 3000 Berna 23
    Tel. 031 379 33 66, fax 031 379 33 60
    E-mail: secretariat.central
    @garanto.ch, www.garanto.ch

 

 

 

 

  • SSMP – Società svizzera di pedagogia musicale
    Matterstrasse 5, 3006 Berna Tel. 031 352 22 66, fax 031 352 22 67
    E-mail: smpv(at)bluewin.ch, www.smpv.ch

 

  • Ssp-VPOD – Sindacato svizzero dei servizi pubblici
    Birmensdorferstrasse 67, 8036 Zurigo
    Tel. 044 266 52 52, fax 044 266 52 53
    E-mail: vpod(at)vpod-ssp.ch, www.vpod.ch

 

  • Unia – Il sindacato
    Weltpoststrasse 20, casella postale, 3000 Berna 15
    Tel. 031 350 21 11, fax 031 350 22 55
    E-mail: info(at)unia.ch, www.unia.ch

 

  • USDAM – Unione svizzera degli artisti musicisti
    Kasernenstrasse 15, 8004 Zurigo
    Telefono e fax 043 322 05 22
    E-mail:
    info@usdam.ch, www.usdam.ch

 

 

 

Membri associati dell’USS:

  • APC – Associazione del personale della Confederazione
    Oberdorfstrasse 32, 3072 Ostermundigen
    Tel. 031 938 60 61, fax 031 938 60 65
    E-mail: sekretariat(at)pvb.ch, www.pvb.ch

  • ASIB – Associazione svizzera degli impiegati di banca
    Monbijoustrasse 61, casella postale, 3001 Berna
    Tel. 031 371 43 11, fax 031 371 98 74
    E-mail: info(at)sbpv.ch, www.sbpv.ch

  • kapers – Associazione del personale di cabina
    Dorfstrasse 29a, 8302 Kloten
    Tel. 043 255 57 77, fax 043 255 57 78
    E-mail: info(at)kapers.ch, www.kapers.ch

  • SBKV – Associazione svizzera degli artisti drammatici (Svizzera interna)
    Kasernenstrasse 15, 8004 Zurigo
    Tel. 044 380 77 77, fax 044 380 77 78
    E-mail:
    sbkv(at)sbkv.com, www.sbkv.com

 

 

>>> torna all’indice

Indirizzi importanti

  • Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (CSFP)
    Zähringerstrasse 25, casella postale 5975, 3001 Berna
    Tel. 031 309 51 11, fax 031 309 51 10
    E-mail: sbbk-csfp
    @edk.unibe.ch, www.csfp.ch

 

  • Federazione Svizzera delle Associazioni Giovanili (FSAG)
    Gerechtigkeitsgasse 12, casella postale, 3000 Berna 8
    Tel. 031 326 29 29, fax 031 326 29 30
    E-mail: info(at)sajv.ch, www.sajv.ch

 

  • Ispezione federale del lavoro
    37, boulevard de Grancy, 1006 Losanna
    Tel. 021 612 66 80, fax 021 612 66 99

 

  • Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni (SUVA)
    Hotline: 0848 820 820
    Fluhmattstrasse 1, casella postale, 6002 Lucerna
    Tel. 041 419 51 11, fax 041 419 58 28
    www.suva.ch

 

 

  • Segretariato di Stato all’economia (SECO)
    Effingerstrasse 31-35, 3003 Berna
    Tel. 031 322 56 56
    www.seco.admin.ch

 

  • Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT)
    Effingerstrasse 27, casella postale, 3003 Berna
    Tel. 031 322 21 29, fax 031 324 96 15
    E-mail: info(at)bbt.admin.ch, www.bbt.admin.ch

 

 

>>> torna all’indice

Indice analitico

A

Abiti da lavoro

Aggiunte contrattuali

AI Assicurazione invalidità

Alcol

Alta scuola pedagogica

Analisi delle urine

Assenze

Assicurazione contro gli infortuni                

Assicurazione contro la disoccupazione

Assicurazione contro le malattie                 

Assistenza sociale

Associazione professionale

Attestati di formazione

Attestato di capacità                                      

Attestato federale di capacità

Attestato professionale

Attività lucrativa accessoria

Autorità                                                             

Autorità parentale

Autorizzazione a formare

AVS

B

Bassa manovalanza

Bilancio della situazione

Borse di studio

Buoni di formazione

C

Calcolo del salario                                        

Cambiamento del posto di tirocinio           

Centro di formazione

Certificato di formazione pratica

Certificato di lavoro

Certificato medico                                          

Chiusura dell’azienda                                   

Clausole aggiuntive

Codice delle obbligazioni (CO)                   

Commissione aziendale

Commissione della formazione professionale                         

Commissione della scuola professionale di base

Commissione del personale

Commissione di esame

Commissione di vigilanza                           

Commissione paritetica

Congedo

Congedo di formazione

Congedo giovanile

Conoscenze professionali                           

Consulenza                                                     

Consulenza giuridica                                    

Conteggio del salario                                      

Contratto collettivo di lavoro (CCL)             

Contratto di tirocinio                                      

Contratto normale di lavoro                         

Contributi di formazione

Contributi di solidarietà                                

Contributi professionali

Controllo

Controversie

Corsi di recupero

Corsi facoltativi

Corsi interaziendali                                       

Corsi introduttivi

Corsi per il tempo libero

Corsi preparatori

Cultura generale

D

Danni

Datori di lavoro                                               

DBK

Debiti                                                                

Deduzioni                                                        

Deduzioni salariali                                         

Difficoltà di apprendimento

Dipendenza                                                     

Diplomi esteri                                                 

Diritti delle persone in formazione             

Diritto di partecipazione

Diritto sul contratto di lavoro

Disabili

Disdetta

Disdetta del contratto di tirocinio

Disdetta immediata

Disoccupazione giovanile

Disoccupazione parziale

Dispensa

Docenti della scuola professionale di base               

Documentazione dell’apprendimento

Droghe                                                             

Durata della scuola professionale di base

Durata del lavoro                                            

Durata del riposo

E

Elenco delle professioni

Esame di professione                                  

Esame finale di tirocinio

Esame professionale superiore

Esami parziali

Estero                                                               

Età minima per lavorare                               

Europa (UE)

F                                                                         

Formatore

Formazione a moduli

Formazione continua

Formazione di base

Formazione di base abbreviata o prolungata             

Formazione di recupero

Formazione professionale                           

Formazione supplementare

Fumo

G

Gender

Giorni festivi

Gratifica

Gravidanza

Gruppi giovanili dei sindacati

I

Insegnamento scolastico

Integrazione

Internet e posta elettronica                          

Interruzione del tirocinio

IPG Indennità per perdita di guadagno     

Ispettorati del lavoro                                      

Ispettori del lavoro

Ispettori di tirocinio

L

Lavoratori

Lavori estranei alla formazione

Lavori pericolosi

Lavoro a cottimo                                             

Lavoro di sabato                                            

Lavoro domenicale                                        

Lavoro nero                                                     

Lavoro notturno                                              

Lavoro straordinario

Legge sulla formazione professionale (LFPr)

Legge sul lavoro (LL)

Libertà di associazione

Libretto

Libro di lavoro

Lingue                                                              

LPP Previdenza professionale                    

Luogo d’insegnamento

M

Maggiore età                                                   

Malattia                                                             

Materie obbligatorie

Maternità                                                          

Maturità professionale (MP)

Mobbing

Modello di guida metodica                           

Molestie sessuali

N                                                                        

Norme disciplinari                                         

Note

Numero di persone in formazione             

Nuove professioni                                         

O

Obbligo di mantenimento                            

Obiettivi particolari

Offerte ponte

Ordinanza                                                        

Ordinanza in materia di formazione

Organizzazione del mondo del lavoro        

Organizzazioni giovanili

Orientamento nella carriera

Orientamento professionale

Orientatori professionali

P

Parità tra i sessi

Partecipazione alle spese

Passerella università

Pause

Periti di esame

Permanenza nell’azienda dopo il tirocinio

Permeabilità

Persone in formazione

Persone straniere in formazione                

Pratica professionale

Prestazioni sociali                                         

Pretirocinio

Procedura di qualificazione

Profilo delle competenze

Programma di formazione

Programma quadro d’insegnamento        

Protezione dei dati                                         

Protezione dei giovani lavoratori                 

Protezione dei titoli

Protezione della personalità                        

Protezione giuridica

R

Rapporto di formazione

Rappresentanti delle persone in formazione

Rappresentanti di classe

Rappresentanti legali                                   

Razzismo                                                         

Reclamo                                                          

Regolamento aziendale

Regolamento concernente il tirocinio        

Regolamento degli esami

Regolamento scolastico

Religione

Responsabilità                                               

Rete di aziende di tirocinio                           

Ricerca di un impiego                                   

Riconoscimento di altre formazioni

Riconoscimento di diplomi e certificati

Ricorso                                                            

Ripetizione dell’esame finale di tirocinio

Ripetizioni

S

Salario

Salute

Sanzioni                                                           

Scambi formativi                                            

Scambi tra giovani

Scelta della professione                              

Scelta della professione per le donne      

Sciopero

Scuola d’arti e mestieri

Scuola media di commercio

Scuola media professionale

Scuola professionale di base

Scuola reclute

Scuola specializzata superiore (SSS)

Scuola universitaria professionale (SUP)

Semestre di motivazione

Servizi igienici

Servizio civile

Servizio medico psicologico

Servizio militare

Sessualità

Settore sanitario, sociale e artistico (SSA)

Sicurezza sul lavoro e tutela della salute

Sindacati

Soggiorni linguistici                                       

Soluzioni transitorie

Sostegno

Spese

Spese per i corsi                                            

Sport

Stage d’orientamento

Stress

Sviluppo sostenibile

T

Tempo di prova

Tempo libero                                                  

Tessera di apprendista

Test d’idoneità

Titolo di studio senza formazione pratica

Tredicesima mensilità                                  

Tribunale del lavoro                                       

U

Uffici cantonali                                                

Uffici della formazione professionale

Ufficio del lavoro

UFFT

URC Ufficio regionale di collocamento

Utensili

V                                                                        

Vacanze

Vacanze aziendali

Validazione degli apprendimenti acquisiti

Violenza                                                           

Visita medica                                                  

Visite nelle aziende                                       

 

 

 

 

 

 

 

 

IMPRESSUM

Testo  Rita Torcasso, giornalista BR, Zurigo

Traduzione Sandra Galllmann, Arzo

Impaginazione  Gabriela Kupferschmidt, visuelle Gestalterin SWB, Sciaffusa

Fotografie copertina Contexta AG / Croci & du Fresne

Stampa Aurora Tipo-Offset SA, Canobbio

Editore Gioventù sindacale, 3000 Berna 23; tel. 031 377 01 01, fax 031 377 01 02, E-mail: peter.sigerist@sgb.ch, www.jeunesse-syndicale.ch

© Agosto 2007 by Unione sindacale svizzera

Ringraziamo l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS per il contributo finanziario per la traduzione in italiano nell’ambito della promozione dei giovani. I cartelloni nelle pagine interne delle copertine sono stati pubblicati con l’autorizzazione dell’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia UFFT. 

 

 

>>> torna all’indice