I Giovani Unia esigono la parità salariale

La Conferenza dei Giovani Unia ha intensificato il proprio impegno a favore della parità salariale tra uomini e donne. Con un’iniziativa indetta a Bellinzona, i giovani sindacalisti e sindacaliste chiariscono di non aver alcuna intenzione di attendere la parità retributiva per altri 60 anni.

2079: è l’anno in cui la parità salariale diventarebbe realtà sul territorio svizzero, sempre che l’armonizzazione dei salari tra uomini e donne proceda allo stesso ritmo di oggi. Anche se, per inciso, il principio di un «salario uguale per un lavoro di uguale valore» è sancito nella Costituzione sin dal 1981 e nella legislazione a partire dal 1996.

Aspettare fino al 2079? No, grazie!

Chiaramente i Giovani Unia non hanno alcuna intenzione di aspettare così a lungo. La continua discriminazione delle donne sul piano salariale è scandalosa e deve finire. Scendendo in piazza in occasione della loro conferenza, i giovani sindacalisti e sindacaliste hanno chiesto misure immediate per l’attuazione della parità retributiva.

Stagisti e multinazionali responsabili

All’annuale Conferenza dei Giovani Unia hanno partecipato delegati provenienti da tutte le regioni della Svizzera. Oltre alla parità salariale, fra i temi del 2018 si è parlato anche della campagna in corso sul miglioramento delle condizioni di lavoro degli stagisti e dell’iniziativa per multinazionali responsabili, di cui i Giovani Unia sono sostenitori.