È l’ora dell’aumento!

I delegati e le delegate Unia dell’industria orologiera e microtecnica si sono riuniti il 27 aprile a Berna in occasione della loro conferenza professionale.

Al centro del dibattito : la stagnazione dei salari minimi e l’aumento delle forme di contratto interinali. A fronte di una ripresa del settore, dopo le difficoltà causate dalla forza del franco svizzero sull’euro, i delegati vorrebbero riaprire il tavolo dei negoziati salariali.

Il rifiuto degli industriali

La ripresa economica del settore è ormai avviata. Nel primo trimestre del 2018, le esportazioni sono aumentate del 10 %. Nonostante questi numeri, « gli industriali hanno rifiutato di negoziare un aumento sostanziale dei salari minimi », ha dichiarato Rolando Lepori di Unia. Si tratta, accusa Lepori, di « una mancanza totale di riconoscenza nei confronti delle concessioni dei lavoratori ».

Lavoro interinale

Oltre alle legittime richieste di aumento salariale in tutte le regioni del paese, i delegati Unia hanno denunciato un aumento consistente del lavoro interinale. A fronte di questo sviluppo, gli stessi delegati richiedono a gran forza un ritorno a forme di contratto più stabile. Il ricorso al lavoro interinale dovrebbe essere infatti riservato soltanto a esigenze particolari delle singole aziende.