Orario di lavoro & stress

Orario di lavoro & stress

Orario di lavoro e stress

Il mondo del lavoro sta cambiando. Ciò si ripercuote sulla salute e la vita privata. Non si presta la necessaria attenzione ai crescenti rischi psicosociali.

Sondaggio sullo stress

Da diversi anni, lo stress riconducibile al lavoro e i burnout stanno registrando un forte aumento. Unia desiderava sapere con quali problemi è confrontato chi lavora in ufficio e a questo scopo ha condotto un sondaggio tra il personale. Il resultato: il fenomeno riguarda il 70% degli impiegati.

Risultati del sondaggio

Lo stress da lavoro è molto frequente nelle professioni del terziario che si svolgono in ufficio. Questo ha spesso conseguenze negative sulla salute fisica e psichica dei dipendenti. Quasi il 70% degli impiegati d’ufficio dice di essere stressato. Un po’ più della metà degli intervistati, il 54,4% ritiene di essere spesso sotto pressione, il 15,4% sempre e solo il 6,2% raramente oppure mai.

Mancanza di tempo

Il sondaggio si basa su un campione di 586 persone, di cui il 65% donne. La causa principale dello stress, indicata da quasi il 60% dagli intervistati, è la mancanza di tempo. Seguono le frequenti interruzioni (46%), l’ansia da prestazione (40,5%), le istruzioni poco chiare (34,3%), le giornate di lavoro troppo lunghe (29,9%) e il lavoro nel tempo libero (17%). Per Unia i risultati indicano che la gestione della salute dei dipendenti in molte aziende non è prioritaria e che le norme in materia – per esempio la registrazione delle ore di lavoro – non vengono rispettate sistematicamente. In aziende in cui il tema dello stress è discusso apertamente la situazione è migliore.

Espansione invece di riduzione della protezione della salute

Unia si basa sui risultati dell’inchiesta per opporsi a due iniziative parlamentari depositate dai consiglieri agli Stati Karin Keller-Sutter (PLR) e Konrad Graber (UDC). Le proposte mirano a indebolire elementi centrali della legislazione sul lavoro, quali la registrazione del tempo di lavoro, la sua durata settimanale, la regolamentazione degli orari, il riposo notturno e domenicale e il diritto alla pausa. Unia si opporrà con tutti i mezzi a queste proposte parlamentari pericolose e disumane. Tanto più che a causa dello stress l’economia subisce una perdita di produttività pari a 5,7 miliardi di franchi l’anno.