Edilizia principale

Settore edile in espansione

L’edilizia va a gonfie vele. Non si è mai costruito tanto. E nei cantieri il sindacato è particolarmente forte. Insieme ai lavoratori edili, Unia si batte per ottenere migliori condizioni di lavoro. Nel corso degli anni ha consolidato il Contratto nazionale mantello (CNM) e ottenuto il pensionamento flessibile. Eppure resta ancora molto da fare.

Buone condizioni di lavoro – perché ce le meritiamo.

Da decenni i lavoratori edili si distinguono per il grado di organizzazione più alto di tutta l’economia privata. In nessun altro settore il numero di lavoratori iscritti ad un sindacato è maggiore. Le condizioni di lavoro sono pertanto buone: il Contratto nazionale mantello (CNM) definisce le condizioni di lavoro di quasi 80'000 lavoratori edili ed è uno dei principali contratti collettivi di lavoro in Svizzera. Grazie al successo delle sue campagne, Unia ha consolidato il CNM e ottenuto il pensionamento a 60 anni.

Il duro lavoro va ricompensato!

Purtroppo non tutti i problemi sono risolti. Lo stress è aumentato considerevolmente e i ritmi di lavoro sono sempre più serrati. Un numero sempre più ridotto di lavoratori edili costruisce sempre di più. Negli scorsi anni i salari sono rimasti pressoché immutati, mentre sull’altro versante gli utili delle imprese edili hanno segnato una forte crescita. È inoltre necessaria una migliore protezione per i lavori pericolosi eseguiti con il maltempo.

Abbiamo aspettato abbastanza – oggi è giorno di paga!

Da anni gli impresari costruttori rifiutano di concedere un aumento generale dei salari. Abbiamo aspettato abbastanza. Oggi è giorno di paga! Per sottolineare la loro richiesta di un aumento salariale meritato e necessario, il 21 ottobre, i lavoratori edili di tutta la Svizzera scenderanno insieme in piazza